giovedì 30 novembre 2006

conobbe un'alba, un'alba poco alba

[giovanni telegrafista - iannacci] giovanni telegrafista e nullapiù. stanotte non ho dormito punto, come direbbero i toscani. fa freddo, ma sotto al piumone si crepa. l'aria condizionata secca l'aria e fa rumore, gia, perchè i caloriferi non ci sono....ma vista la cosa del boiler direi che va benissimo così. chissà cos'è, ma non prendo sonno. forse il caffè preso al francese alle dieci, o forse che...bah. fattostà che cerco qualcosa da fare e conto la mia storiella, inframezzando con filmati su youtube, corriere.it, gazzetta.it, la bild...foto di surf..

viene chiaro. la notte a shanghai è molto meglio del giorno. se poi è un giorno così....leggera nebbiolina grigia da pioggia...quella pioggia che penetra le ossa. quella che sporca e basta. stanotte è scoppiato qualcosa e sono partiti i pompieri....gran botto...luce..
l'inter ha finito di giocare, quattro a zero. ieri mi sono perso il milan, ieri che avevo sonno...mi sono guardato l'inter, mamma mia, sono messo male. e anche il calcio estero. sonno, dove sei? ho scaricato uccidete la democrazia. fatto male, molto male, potevano fare molto meglio, dati più a lungo raggio, invece che due consultazioni spot...e il resto. giornalismo d'inchiesta o quel che vorrebbe essere. iol problema non sono tanto le elezioni secondo me, è il prima. perchè quando succedeva quello li....ero ancora a casa e me lo ricordo....mah, brutte storie...

ma sono in cina....e chi torna.....

chiudo le tende e dormo. ci provo, dai...

piove, la gatta.......scivola

a shanghai piove tantissimo. e quando piove, non scherza. sono praticamente due settimane che piove quasi ininterrottamente. qui il sole è un evento raro. come diceva edo, praticamente lo si vede in autunno. in effetti c'erano delle belle giornate a settembre, forse anche in ottobre. ma comunque, dicevo, piove. non so se sia questo tempo da caminetto e cioccolata calda a riportarmi in un'atmosfera un po' negativa, ma da alcuni giorni non sono particolarmente brillante e frizzante. in cina mi manca la logica. la mancanza di razionalità o di motivazione logica alle azioni quotidiane che vedo qui, mi lascia sempre più stupito. sinceramente ci rimango molto male. ho ripreso a estraniarmi da tutto ciò aggiornando l'ormai fido lettore mp3, che mi permette di essere magari in metropolitana, in taxi, in giro nei negozi, ma comunque in un altro posto. molte canzoni sono tratte da video di surf o di snowboard, quindi un po da tardoadolescente peter panizzato, mi ritrovo a sognare manovroni ad una mano ed evoluzioni da brivido e applausi di groupies che si strappano i capelli.
e così evito di sentire il fastidiosissimo fischio della porta del metrò che altrimenti distrugge i timpani, riesco ad affrontare con molto più "sciallo" la lotta per "uscire dal vagone del metrò", che solitamente affronto a gomito alzato, per riuscire a passare oltre lo sbarramento in tenuta antisommossa dei pendolari del mattino....anzi, del matino e di qualsiasi ora. la fermata peggiore, piazza del popolo, una guerra a tutte le ore. evito di sentire jingle bells al supermercato, schifosa globalizzazione forzata, che se ne fanno del vecchio barba biancorosso in cina....tutte col cappellino rosso obbligate a dire merry christmas, mammmammmmia. o non sento le canzoni strappalacrime cinesi dei bar, che manco fossero sempre della stessa persona...peggio che le nostre, ti amo ti amo ti amo amore mio mi ami anche tu e allora amiamoci che io ti amo ti amo.....molto meglio i fugazi, gli hellacopters, i madness, gli anni ottanta, i righeira di l'estate sta finendo, culto trash, per non parlare di elio per un sorriso ebete da straniero impazzito. mi rilassa la musica, e mi ha sempre rilassato anche a milano. grazie walkman e copie che ne sono seguite.
oggi devo andare in banca nel distretto finanziario, praticamente vado quasi a pavia per dire...piove. ancora. piove, piove, la gatta.....canticcio tra me e me, e se la gatta non si muove, fa solo bene. ogni grattacielo ha intorno al perimetro una pavimentazione ricercata, particolare, che distingue ogni edificio dall'altro. l'architetto del world union, dove sto io, ha tappezzato tutto di piastrelline biancopanna. la scelta del colore è ben più che discutibile, essendo l'edificio interamente verde. è comunque meglio di quella dell'edificio affinco, come anche dell'altro eccetera...le nostre piastrelline un minimo di grip lo garantiscono. minimo eh, ma pur sempre non mortali. fino al metrò è un'unica lastra di pietra lavica levigata intramezzata da lastre di pietra lucide. se non ti stende alla prima, la lastra ti ricorda quanto nonostante il tempo, sei ancora un felino, heh, vecchio bruno, anche a sto giro non sei andato in terra, ma che rischio....huuuh. ed è tutto così. una quantità di scivoloni imbarazzante per me, ma soprattutto per l'architetto. molta gente si fa male sul serio. scendi tu da uno scalino del metrò lucido, senza nemmeno la striscia ruvida a frenarti, e poi se hai ancora i denti me lo racconti....
quando meno te l'aspetti swushhhhh, praticamente è come camminare sul ghiaccio. e non c'è rimedio. devi passare di lì, altre strade non ce ne sono, o sono bloccate da uno dei milioni di cantieri costanti e onnipresenti. può un popolo vivere così? ma l'architetto dov'era, che faceva, ma perchè. non posso credere che non abbia mai camminato sul suo fantastico piastrellato panna su sabbietta tipo porfido, dove la sabbia si inzuppa al punto, che oltre a fare pattinaggio artistico, devi stare attento allo "schizzeto surprise" che ti svoncia tutto....tu cammini, piastrella sbagliata, questa balla, s'inclina e sciaffete!! e che schizzetti fantastici, ti sporcano fino al ginocchio! ma non è che qui piove poco, piove un mondo, ma perchè, ma perchè......per i tappeti rossi. ogni volta che piove, per evitare infortuni che stonano con lo splendore dei palazzi, vengono portati in superficie dai garage dai portinai, dei fantastici tappeti rossi in ipersintetico, sempre lo stesso, una sorta di gel tramato, rosso, gommoso, che sguisceggia al passaggio, con un odore di acrilico che se ve lo spiegassi......tipo vinavil, ma pegio....metri e metri intorno al perimetro e nelle entrate, rigorosamente iperliscissime.....e negli ascensori.

però però, evidentemente è a noi occidentali che questo non piace. perchè i cinesi ne sono entusiasti. splende tutto, che carino. mah. chissà se la gatta apprezza il tappetino...swishhhhhhhhh

giovedì 23 novembre 2006

il saggio viaggiatore e il parco unesco




la riunione finisce presto. abbiamo un sacco di tempo. che dire. che fare. chiedo se esiste qualcosa di carino da vedere li intorno. siamo verso sud di shanghai, provincia di un posto che ha un cinque milioni di abitanti, nel comune di un posto che ne fa cinquecentomila, in una città che ne conta cinquantamila e vicini a un paesello che all'anagrafe presenta duecento abitanti. e mi dicono che la c'è un parco naturale protetto dall'unesco. fantastico penso io, finalmente vedo qualcosa di non pacchiano, qualcosa di vero. un parco unesco e in un posto fuori da ognidove. sconosciuto ai più, perchè, che vuoi che lo conosca sto posto. sono entusiasta. partiamo con una jeep, il che fa solo ben sperare, le strade diventano piccolissime e piene di buchi. fantastico penso e sono ormai sempre più convinto dell'ottima scelta che ho fatto nel voler vedere questo posto. mi permette di vedere qualcosa di vero e soprattutto di stabilire un buon rapporto col comerciale dell'altra ditta, il che è sempre ottima cosa. dopo un'oretta arriviamo. il livello di allarme del mio senso di ragno, sale. bancarelle. stiamo attenzione...per fortuna pochissima gente. un segnale gia migliore. procediamo. trenta kuai a entrare. carino, ben curato, poco cemento in giro. foreste di bambù, si camina lungo un sentierino, pavimentato, ma deserto. mi guardo attorno, silenzio. la un uccellino spicca il volo e si perde nella foresta di bambù. non so se avete mai visto una foresta di bambù, è molto particolare, tutti sti pali affusolati che si stagliano nel cielo per cinque metri o più, prima di fare foglie, con quei cavi neri legati su....allarme giallo, livello preoccupante. ci saranno dei cavi da due centimetri l'uno, legati con delle fascette, direi dieci centimetri di "tubone" che sale la montagna...no, non pensare ai cavi e a che cosa ci fanno qui, pensa al verde che ti rilassa, lo senti il silenzio, che bello? dai, che va tutto bene. rumori nella giungla...voci lontane, mi sembra un film di guerra....invece sono le guide che urlano nei megafoni, sperdute da qualche parte nella foresta...allarme giallo lampeggiante. arriviamo ad una radura ed al centro la statua di un grande viaggiatore cinese, che secoli addietro è stato in questo sperduto posto a descrivere il fascino delle montagne, scavate dall'erosione. in effetti ci sono questi dentoni che spuntano nel nulla, con in cima alberi folti, buffa come cosa, sembrano delle teste lunghissime con i capelli in cima. sembrano bert dei muppets, mi dico. mentre ci lasciamo alle spalle la statua, una voce mi penetra nella testa. "non andare......stai attento.....non fa per te questo posto.....non proseguire.....torna indietro......" non faccio molto caso a questi avvertimenti. di sicuro non erano rivolti a me, o erano solo frutto della mia immaginazione. sono in cina, gli avvertimenti semmai arrivano in cinese, eh! continuiamo. altra radura e...favoloso, un tempio buddhista. molto curioso faccio un sacco di domande, foto e quant'altro. bello, molto bello. c'è anche molta gente, tutta che guarda il cielo...sembra incredibile ma mi faccio fregare dal mio rispetto per le culture altrui e penso ad un qualche rito. guardo anch'io cercando della spiritualità nascosta in me. non la trovo...mi risale il senso di ragno..."oh, wonderful (questo l'inglese lo sa bene) there is one man going from that mountain to the other one on a rope in the sky!" e qui ragazzi, la stupidità del vostro eroe sale a livelli veramente preoccupanti....cerco tra i capelli della montagna un'insegna red bull e mi immagino un funambolo equilibrista che vuole rompere un record. oggi, proprio oggi che vengo io! belissimo. ma chissà perchè parte l'allarme rosso, lampeggiante e con sirena. ve lo dico? vabbeh dai.. una cagata pazzesca. un tizio cinese ogni giorno alle tre si aggancia ad una carrucola e scivola da una montagna all'altra facendo finta di nuotare, sdraiato in orizzontale. l'oooooooo di stupore della folla mi da un senso di tristezza e delusione che è difficile descrivere. un po' scoraggiato riabbasso lo sguardo e cerco sicurezza nella visione del tempio.
tre bonzi mi guardano. uno estrae un fantastico nokia ultimo modello, che non l'ho mai nemmeno visto al tech market, e mi fa una foto. ormai non riesco nemmeno a reagire. mi hanno preso a schiaffi anche qui. delusissimo e sconfortato mi guardo intorno. toh! sorpresa, una costruzione di un eremita, là, là in alto, ma tu guarda che roba, che lavoro! tra un dentone e una parete di una montagna c'è una costruzione altissima. pare una colata di fango alta una trentina di metri, con in alto una piccola stanza e due finestrelle. che bello! chissà che eremita l'ha costruita! ci si potrà andare? sparo mille foto a questa improvvisa luce nel buio di tutto quello che mi circonda. lentamente seguiamo il percorso e ci avviciniamo all'eremo. che emozione. continuo a guardarlo! avvicinandomi sembra sempre più chiaro che.....
è cemento armato. e non è nemmeno antico, è solo sporchissimo. no, ti prego, no. l'ascensore no!!! ma non è possibile. ma perchè, perchè anche qui. ma non ha senso, ma perchè, perchè. che palle! colpo durissimo.questa volta non mi riprendo. proseguo per forza di cose. paghiamo l'ascensore. saliamo, affrontiamo il ponte di corde sospeso per soli tre kuai, per altri quattro attraversiamo il salone dei buddha di legno che sono qui da oltre...ma fatemi il favore...li avete messi qua ieri sera...si sente un trillo di messenger provenire da una capanna di souvenirs, un tipo vestito da bonzo dell'ottocento ma con colori fluo, in una capanna di bambù ancora verde, chatta con chissachì, con internet che gli arriva da una delle ventio parabole disseminate nella valletta. non le vedete? la dietro, vicino al dinosauro fluo, al drago a cui devi buttare una moneta in bocca per vincere il pupazzotto rosa, ma dai, li affianco al tiro assegno, poco dopo al cammello per la foto da arabo. tornando indietro per altri quattro kuai passiamo dalla caverna della banda dei centootto, che manco erano di qui e dei quali non me ne frega assolutamente nulla, tanto mi dice che è come la storia di robin hood, che si, robin hood è una copia di questi qua e che bla bla. tornando indietro, ritroviamo la statua. no, non parlarmi, lo so che mi avevi avvertito vecchio viaggiatore, e lo so che mi hai avvertito in inglese perchè hai viaggiato tanto in epoca coloniale e lo so, lo so, ma non volevo crederci, che qui, qui nel fondo del nulla della sperduta cina, ci fosse sta pacchianata orrenda. ma l'unesco lo sa? boh, ma chissene. mentre esco dal cancello principale mi danno in mano un volantino. prossima apertura di un fantastico campo da golf li vicino. vorrei tirarglielo in faccia il volantino, ma sono esausto da tutte ste pacchianate, mi siedo in macchina e spero di dormire mentre andiamo in aeroporto, così non dovrò rispondere alla domanda "che ne pensi? bello no?". che ferro prendi? mah...che consigli tiger? sette? due? dai, insegnami un po va la...

mercoledì 22 novembre 2006

sostituire un boiler

devi cambiare un boiler
procedura cinese, in presa diretta, live and direct:
ti presenti senza scala, perchè tanto nessuno prima di te l'ha portata, quindi nessuno farà domande stupide. per precauzione e per non sporcare, ti infili delle babuccette di carta. lo straniero ti fa capire che il boiler è a due metri emmezzo d'altezza, e che se non hai una scala, col cacchio che ci arrivi. quindi torni giù in portineria e te ne fai dare una. il boiler è ancora pieno d'acqua, ma a te chettifrega. attacchi a svitare tutti i tubi. prima si inizia a smontrare e prima si finisce. il bagno in cui si trova il boiler non ha uno scarico sul pavimento, ma per te il problema non si pone. inizi a scaricare cinquanta litri d'acqua sul pavimento. ti lamenti se un rompiballe di uno straniero ti dice che ti ha messo li due secchi apposta per non gocciolare, quindi fai sto sforzo e lo accontenti. ogni tanto svuoti i secchi nel cesso. nel frattempo lasci sgocciolare tutto sul pavimento, che tanto è acqua, chessaramai un po' d'acqua sul pavimento. mentre sviti i tubi ti stai praticamente devastando la salute visto che ti gocciola addosso l'acqua ormai fredda. sei tutto bagnato, ma tanto fuori piove. se ti bagni adesso o dopo non ti cambia la giornata. anzi.
una volta svuotato il boiler fai per andare a prendere il nuovo boiler, ma ti accorgi che in terra ci sono due centimetri d'acqua e sei stupito che uno prima di te abbia pensato a mettere uno scalinetto in bagno, così non ti tocca ripagare il parquet della casa del "diavolo straniero". quindi noti il mocio dello straniero e lo usi per asciugare in terra. le babuccette di carta che ti costringono ad indossare sono zuppe d'acqua e hai i piedi bagnati, ma tanto vedi sopra. di tanto in tanto ti lamenti della vitaccia da schifo che ti è toccata. speri che il tuo karma nella prossima vita ti aiuti un pochino. il boiler pesa un sacco e ti cade in terra. ti va veramente di culo che non hai rotto la piastrella e che lo straniero non sa il cinese, perchè te ne direbbe fino a domani. porti fuori il boiler. lasci che inzuppi la moquette del giroscale con acqua e ruggine, sballi il boiler nuovo. pianti giustamente lì tutto, anche il boiler nuovo che essendo sballato, per prima cosa cade. torni in bagno e sviti altra roba. apri la porta del bagno e spieghi allo straniero quanto ha fatto bene a chiudere l'acqua. gia che ci sei perfori un po' di muro, che si cementerà per l'eternità sul pavimento dato che è ancora bagnato. gia che ci sei ridacchi un po', e ti ricordi che hai un martello. smartelli per sport sulla controsoffittatura. (secondo me adesso si è tagliato con la lamiera, sento che sospira e si lamenta). ti sei tagliato, chiedi al laowai (diavolo straniero) un cerotto. tu guarda che bei cerotti che hanno questi... fuori dalla porta lasci un disastro ambientale, nel frattempo svalvoli e stubi di ogni. di tanto in tanto da non sai dove, dell'acqua ti schizza in faccia, ma vedi sopra. ormai hai quasi finito. devi cambiare due tubetti. mica li cambi gratis. allora chiedi al tipo se gli va bene che gli cambi i tubi per 20 kuai, o se se li vuole comprare lui da se, tu nel frattempo aspetti. lo straniero s'incazza e ti dice che insomma tu sei il tecnico, fai un po' quel cazzo che devi che poi ti paga.....e tu che volevi essere gentile. prosegui con i due raccordi da due euro. pensi a come sono stupidi e ingrati sti stranieri. devastato esci dal bagno e ti fai firmare la ricevuta. esci dall'edificio e piove.

sostituire un boiler alla "diavolo straniero". (magari anche uno straniero tedesco...i peggiori)
tanto per iniziare hai una scala. dopodichè apri la valvolina dell'aria del boiler, apri l'acqua calda nel rubinetto e aspetti che si svuoti. nel frattempo ti fumi una sigaretta. ti lamenti della vitaccia così riesci a scroccare anche il caffè. svuotato il boiler, lo smonti, lo porti di fuori, prendi quello nuovo, lo attacchi, metti un po di canapa sui tubi, smadonni quelle due o tre volte perchè i raccordi sono cinesi e non vanno bene manco a pagarli. già che ci sei tiri due insulti alla cina, e la signora ti spiega che suo figlio è in cina a lavorare, che gli piace, ma che a volte non ci sta dentro proprio per nulla, che gli fanno delle cose assurde. "sa? gli è saltato il boiler dopo appena un anno!" "eh, siniora mia bbella, mica come qui che lei lo cambia perchè non ci piace il desainnn. va la, perchè è lei fanno duecento euro di manodopera e mille di boiler, non le serve la fattura vero?".

si, è vero, nemmeno la seconda procedura è entusiasmante, ma almeno non ti sembra che ti stiano facendo una candid camera.

dove? ahhhhaaa, dietro lo specchio del bagno? hah, lo sapevo! ciao mamma!

martedì 21 novembre 2006

boiler

notte. silenzio. calduccio. casa mia per fortuna è ben coimbentata. tepore. silenzio. splic. splic. splic. che è? perde il rubinetto? mi sveglio del tutto e scendo a vedere. il rumore è troppo fastidioso. dalla controsoffittatura esce dell'acqua. "sinuir si sono rotti i tubi..." e gia m'immagino gli operai cinesi col martello che mi disfano il bagno di sopra per sistemare quallo di sotto! vabbeh.
primo impatto negativo. al mattino mi arriva il tecnico. che poi sarebbe l'idraulico, ma che qui si chiama "engineer". se ti dico che perde il soffitto tu arrivi con....ah, non hai la scala? si, dammi la sedia, che tanto basta.
secondo impatto negativo. se il soffitto perde acqua, il minimo è che sia colmo di acqua lassopra, quindi se apri la controsoffittatura, stai atten...splafff, acqua ovunque. ma sei un idraulico o un pippero qualunque?? ma daiiii.
terzo impatto negativo. guarda il boiler. che perde un sacco d'acqua. "secondo me è rotto". genio! incredibile, non l'avrei mai detto! bravo! "non lo so riparare. chiamo un tecnico della ditta del boiler". richiude la controsoffittatura. il boiler continua a sgocciolare, plic splic...
ariprimoimpatto. arinegativo. giunge ore dopo l'omino ariston. "ah, il boiler. ma è la in alto. io non ho la scala, prendo la sedia." attento alla controsoffittatura...splaff, questo se la infila tutta in bocca l'acqua, con tanto di ruggine...strano ma resta calmo. ah, lo zen......"ma, è rotto il boiler, non lo posso riparare, devo cambiarlo". non commento nemmeno. gli chiedo quando mi porta il boiler nuovo. "per adesso stacco la corrente, poi veniamo a cambiarlo, magari settimana prossima". commenti? meglio evitare di citarli. mi arrabbio un pochino e mi lamento anche col padrone di casa. nulla da fare. non hanno il boiler in stock.
mi dicono che però posso farmi tranquillamente la doccia ancora per due giorni, che tiene la temperatura. lascio aperta la controsoffittatura, ci metto un secchio. speriamo che basti. metto pure il secchio del mocio, che ora perde acnhe di li...e quindi vado in doccia, di sopra. faccio partire l'acqua calda, che giustamente parte bene ma poi diminuisce di pressione. io lo so cos'è successo, ma ho il terrore di vedere confermate le mie paure. il boiler è scoppiato. perde ovunque, acqua di qua e di la, pare una doccia! nel disastro guardo deluso il boiler italiano che mi ha combinato sto disastro. l'italia punta alla qualità....se, come no il boiler non ha nemmeno un anno ed è completamente arrugginito....chiudo il rubinetto centrale dell'acqua. richiamiamo un "ingegnere" per verificare che non mi caschi in testa tutto sto armamentario...arriva. ovviamente senza scala, che gia vorrei spaccargli la sedia in testa. armeggia, ma lo vedo da come tiene in mano la pila per leggere il numero di serie del boiler che non ha idea di cosa sta facendo. lo guardo, scavolatissimo, armeggiare. vuole chiudere l'acqua. "l'ho gia chiusa io, tranquillo, altrimenti qui sai che spruzzi..." no, non ci crede. gli pare incredibile che io straniero possa essere in grado di capire che per evitare venezia in casa, bisogna chiudere l'acqua...e allora che fa? riapre l'acqua! ma noooooo cacchio, ma dai, ho appena asciugato, ma dai. ma sei un c.. lui ridacchia imbarazzato. richiude l'acqua. mi dice che non ha con se gli attrezzi per chiudere i tubi del boiler e che quindi devo tenere chiusa l'acqua per una settimana.
gli urlo dietro in italiano che vada a ranare e lo sbatto fuori di casa, sto "ingeniere". chiamo il padrone di casa e gli intimo lo sconto perchè io una settimana in casa senz'acqua, non esiste. chiamo gli altri e chiedo asilo politico. per fortuna c'è il mutuo soccorso tra compagni di cina. esco dal palazzo che il tizio è ancora la che si asciuga.

"inginier, vadavial...."

skilift acquatico


una cosa diversa dallo shopping singapore in realtà ce l'ha...ci portano a mangiare sul lungomare. non è molto lungomare. è più una sorta di banchina portuale continua. di spiagge naturali non ce ne sono più. solo paraspruzzi e banchine. si mangia pesce, o comunque "roba di mare". eravamo gia stati a mangiare al vecchio carcere, ora ristrutturato, che fa da splendida cornice a moltissimi ristoranti che si trovano all'interno delle sue mure. dicevo siamo sul lungomare, quando sento gli splashettini tipici della planata, sciaff sciaff, e vado via di testa. curiosissimo cerco di capire da dove viene e vedo questa diavoleria. una sorta di pozza lunga un centinaio di metri è contornata sul perimetro, da pali simili agli skilift. ed in effetti lo è uno skilift, solo che tira un wakeboard! ma non è fantastico? ti siedi su una panchina a bordo vasca, fino a sette contemporaneamente, ti agganci la tavola, ti danno in mano la cima, tric, breve strappo e via che si plana. non che mi piaccia il wake, ma almeno qui fanno qualcosa di diverso, non come a shanghai, dove non c'è nulla di nulla. bella singapore! "bruno......c'è anche all'idroscalo". "ah."

haze [haze]


usciamo dall'aeroporto e, "di un po' andrea, ma non si vede un tubo". la sensazione è quella di pechino. nebbione da far paura. grigio, "un si vede nulla". passiamo il pomeriggio in piscina, finalmente mi riprendo un po' da shanghai e compagnia bella. la piscina non è il massimo per uno che volesse guardarsi intorno. ma come dicevo, in asia da guardarsi intorno c'è ben poco. o fai shopping o fai shopping, al massimo puoi andare a fare un giro nel mondo di plastica, finto, appena rifatto, ma la cosa è poco entusiasmante. non c'è il sole, solo sto nebbione, ma ci sono qualcosa come trentaerotti gradi, si sta bene. nuoto un po'. poi parliamo un po' di lavoro, nuoto..poco entusiasmante in effetti, ma va bene così. il giorno dopo sempre nebbia. mi portano il giornale in camera. la cosa è divertente in effetti, ma avrei preferito internet gratuito, il giornale è di singapore, che diciamo così, è presieduta da un uomo forte, per cui le notizie sono quelle che sono. però leggo che oggi gli aerei non riescono ad atterrare a causa dell'haze, smog, nebbia. insomma, se non atterrano gli aerei e non si vedrà a quattrocento metri di distanza, e se il pm10 è a oltre centottanta, se consigliano di evitare di fare jogging, di fare attività sportiva.....ma che è sto haze? per capirlo bisogna zoomare sull'indonesia. che è molto vicina in realtà. e bisogna pensare alla stagione. nei campi si è raccolto tutto e quindi si procede con la pulizia da arbusti e pagliette. come? bruciando i campi. si fa anche da noi, per carità, ma forse con proporzioni diverse e con qualche accorgimento in più. qui, forse volutamente, ci si dimentica che sarebbe meglio aspettare l'arrivo dei monsoni prima di dar fuoco a tutto. siccome i campi confinano con le foreste, le quali foreste aspettano l'acqua monsonica e sono quindi secche, ecco che svlam, prende fuoco un po' tutto, dal campo alla foresta. acqua non ce n'è per spegnere l'incendio e così brucia un po' tutto per giorni e giorni. in italia la notizia arriva come forti incendi in indonesia, ma in realtà non c'è niente di accidentale, succede tutti gli anni, tanto che singapore e la vicina malesia stanno facendo non poca pressione, si, sicuramente solo politica...ahem, sull'indonesia affinchè trovi a tutto ciò una soluzione decente. ah, se a singapore non si vedeva a quattrocento metri, in indonesia non si vedeva a quaranta! ma che idea! targhe alterne?

lunedì 13 novembre 2006

singapore


zurigo. ma in realtà non è proprio zurigo. è proprio singapore. secondo me se in aeroporto ti dovesse per sbaglio cadere una di quelle belle caramelle zuccherose, magari meglio ancora un lecca lecca, potresti rimettertela in bocca tranquillamente. è tutto splendente e pulito. in terra non c'è una carta, una cicca, un pelucco. e non pensate che sia sterile. è bello! arrivo a singapore dal vietnam, e ovviamente prima del vietnam, da shanghai. rumore, casino, sporcizia, polvere, odori pazzeschi, e ancora rumore e tutto il resto. qui invece è tutto bello, ovattato pulito. certo, dicono alcuni, appena getti qualcosa per terra ti danno mille dollari di multa, te credo che è puito. si, ma scusa, perchè devi buttare qualcosa per terra? e poi non è mica sbagliato, scusa, sporcaccione puzzone, non inquinare, punto! fantastico veramente. ordine e pulizia. non volgio sembrare troppo tedesco, ma veramente, il mio posto. visto da qui poi è anche più bello, perchè dimostra che è possibile, anche in asia, avere un po' di tranquillità e silenzio. io l'ho trovato fantastico. "sie wuenschen?" a weizen bitte, frisch und prickelnd.....ham'se auch brezn? jo, zwei bittschoe..." "kommt sofott..." ( lo so che è scritto male...voleva essre slang...)