a shanghai piove tantissimo. e quando piove, non scherza. sono praticamente due settimane che piove quasi ininterrottamente. qui il sole è un evento raro. come diceva edo, praticamente lo si vede in autunno. in effetti c'erano delle belle giornate a settembre, forse anche in ottobre. ma comunque, dicevo, piove. non so se sia questo tempo da caminetto e cioccolata calda a riportarmi in un'atmosfera un po' negativa, ma da alcuni giorni non sono particolarmente brillante e frizzante. in cina mi manca la logica. la mancanza di razionalità o di motivazione logica alle azioni quotidiane che vedo qui, mi lascia sempre più stupito. sinceramente ci rimango molto male. ho ripreso a estraniarmi da tutto ciò aggiornando l'ormai fido lettore mp3, che mi permette di essere magari in metropolitana, in taxi, in giro nei negozi, ma comunque in un altro posto. molte canzoni sono tratte da video di surf o di snowboard, quindi un po da tardoadolescente peter panizzato, mi ritrovo a sognare manovroni ad una mano ed evoluzioni da brivido e applausi di groupies che si strappano i capelli.
e così evito di sentire il fastidiosissimo fischio della porta del metrò che altrimenti distrugge i timpani, riesco ad affrontare con molto più "sciallo" la lotta per "uscire dal vagone del metrò", che solitamente affronto a gomito alzato, per riuscire a passare oltre lo sbarramento in tenuta antisommossa dei pendolari del mattino....anzi, del matino e di qualsiasi ora. la fermata peggiore, piazza del popolo, una guerra a tutte le ore. evito di sentire jingle bells al supermercato, schifosa globalizzazione forzata, che se ne fanno del vecchio barba biancorosso in cina....tutte col cappellino rosso obbligate a dire merry christmas, mammmammmmia. o non sento le canzoni strappalacrime cinesi dei bar, che manco fossero sempre della stessa persona...peggio che le nostre, ti amo ti amo ti amo amore mio mi ami anche tu e allora amiamoci che io ti amo ti amo.....molto meglio i fugazi, gli hellacopters, i madness, gli anni ottanta, i righeira di l'estate sta finendo, culto trash, per non parlare di elio per un sorriso ebete da straniero impazzito. mi rilassa la musica, e mi ha sempre rilassato anche a milano. grazie walkman e copie che ne sono seguite.
oggi devo andare in banca nel distretto finanziario, praticamente vado quasi a pavia per dire...piove. ancora. piove, piove, la gatta.....canticcio tra me e me, e se la gatta non si muove, fa solo bene. ogni grattacielo ha intorno al perimetro una pavimentazione ricercata, particolare, che distingue ogni edificio dall'altro. l'architetto del world union, dove sto io, ha tappezzato tutto di piastrelline biancopanna. la scelta del colore è ben più che discutibile, essendo l'edificio interamente verde. è comunque meglio di quella dell'edificio affinco, come anche dell'altro eccetera...le nostre piastrelline un minimo di grip lo garantiscono. minimo eh, ma pur sempre non mortali. fino al metrò è un'unica lastra di pietra lavica levigata intramezzata da lastre di pietra lucide. se non ti stende alla prima, la lastra ti ricorda quanto nonostante il tempo, sei ancora un felino, heh, vecchio bruno, anche a sto giro non sei andato in terra, ma che rischio....huuuh. ed è tutto così. una quantità di scivoloni imbarazzante per me, ma soprattutto per l'architetto. molta gente si fa male sul serio. scendi tu da uno scalino del metrò lucido, senza nemmeno la striscia ruvida a frenarti, e poi se hai ancora i denti me lo racconti....
quando meno te l'aspetti swushhhhh, praticamente è come camminare sul ghiaccio. e non c'è rimedio. devi passare di lì, altre strade non ce ne sono, o sono bloccate da uno dei milioni di cantieri costanti e onnipresenti. può un popolo vivere così? ma l'architetto dov'era, che faceva, ma perchè. non posso credere che non abbia mai camminato sul suo fantastico piastrellato panna su sabbietta tipo porfido, dove la sabbia si inzuppa al punto, che oltre a fare pattinaggio artistico, devi stare attento allo "schizzeto surprise" che ti svoncia tutto....tu cammini, piastrella sbagliata, questa balla, s'inclina e sciaffete!! e che schizzetti fantastici, ti sporcano fino al ginocchio! ma non è che qui piove poco, piove un mondo, ma perchè, ma perchè......per i tappeti rossi. ogni volta che piove, per evitare infortuni che stonano con lo splendore dei palazzi, vengono portati in superficie dai garage dai portinai, dei fantastici tappeti rossi in ipersintetico, sempre lo stesso, una sorta di gel tramato, rosso, gommoso, che sguisceggia al passaggio, con un odore di acrilico che se ve lo spiegassi......tipo vinavil, ma pegio....metri e metri intorno al perimetro e nelle entrate, rigorosamente iperliscissime.....e negli ascensori.
però però, evidentemente è a noi occidentali che questo non piace. perchè i cinesi ne sono entusiasti. splende tutto, che carino. mah. chissà se la gatta apprezza il tappetino...swishhhhhhhhh