giovedì 6 dicembre 2007

running around the christmas tree


come nella migliore delle tradizioni, oggi siamo stati al mercato dei fiori e degli addobbi, e giustamente non potevano mancare alberelli e pallette di natale. devo ammettere che è stato molto divertente fare l'albero. meglio ancora, è stato molto divertente l'insieme.
l'albero, in tradizione eco, è di quelli finti, ma è particolarmente bello e fa il suo lavoro. soprattutto è cinese. quindi vabbeh, era un po' sporchetto ed instabile, ma abbiamo rimediato.
il resto..... comprato dall'innominata anonima, non è cinese. o meglio, c'erano anche gli addobbi cinesi, ma ammettiamolo, il pacchettino tutto compreso a dieci euro dell'ikea era irresistibile.
ciao a tutti, io parto per taiwan e korea, scrivo presto presto.

mercoledì 5 dicembre 2007

sui giovani d'oggi...

fa piacere vedere che sono stati dati ben otto voti! quorum raggiunto? ma si dai, come esperimento va benissimo. comunque ha vinto "non ci sono più i giovani di una volta", ma del resto, come dare torto a questa grande classica, più famosa della milano sanremo ormai?
comunque sia andata ecco le citazioni.
1. sui giovani d'oggi ci scatarro su - canzone degli afterhours
2. sono tutti discoteca eccetera è tratta dal "papocchio" di arbore, lo dice un papa woitila giovane e sportivissimo
3. io sono un giovane e via così è una frase che dice l'amico barbuto di moretti in ecce bombo durante l'intervista a telecalifornia, telecalifornia per i giovani...
4. faccio cose conosco gente lo dice l'amica di moretti, sempre in ecce bombo
5. milano - sanremo, grandi classiche del ciclismo.


mi son rotto le braghe



la domenica andiamo a giocare in un postaccio. calcetto a quattro di solito. in gabbia. palla sempre attiva. un macello. tant'è. gioco, ricevo al volo, faccio un numero da circo che nemmeno io pensavo di poter anche solo immaginare e, palo a parte, mi sbrego le braghe della tuta! mi si è infilata una mano nella tasca e scraaaac.
vabbeh, la partita è proseguita, solo che poi avevo ste braghe rotte. quindi con l'innominabile, anonima, coinquilina, siamo
andati in cerca di una sarta. no, meglio. ella è andata dalla sarta, io sono poi giustamente andato a pagare.
la riparazione è assurda! fatta benissimo. un lavoraccio tremendo, ha ricucito tutto (tuta di quelle svolazzanti, leggere di oggi, non felpatino) benissimo, e quasi non si vede. costo?
quindici kuai, un euro emmezzo. e non sapevate che è incluso anche l'orlo che abbiamo fatto fare a dei pantaloni. nell'incomprensione linguistica poi voleva addirittura farmi credito.

merita anche la cucitrice! mi ricorda quella di mia nonna. fantastica, col pedale meccanico a volano per farla andare. che grande la sarta!

safety first


l'innominata, anonima, lavora al venticinquesimo piano di un grattacielo niente male, al centro di shanghai. ogni tanto passo a salutarla. hanno la macchinetta del caffè, ed è bello incontrarsi.
grattacielo, vetrate, fico. di tanto in tanto passano a pulire le finestre. da fuori, s'intende. è buffo ogni tanto. ti giri e c'è un omino che passa lo straccio! come fanno a fare tutto? fanno calare delle corde dalla cima fino a terra, e poi scendono. nel migliore dei casi col carrellino. altre volte legati in un imbragatura. secchio. spugna. straccio. e vai che andiamo. altro che roccia e scalate sul ghiaccio.

nella foto un ardito con scarpe di cuoio, senza imbragatura alcuna, ne' guanti ne' altro, recupera una fune dal balconcino del venticinquesimo piano appunto. e lui è uno dei fortunati. affianco c'è il carrellino elettrico.

ironia a parte, non so bene quale sia la tragedia qui. va oltre la nostra comprensione penso. a noi è mancato il fiato nel vederlo. penso che il peggio sia che nemmeno lui avesse ben chiaro il rischio. questo lavoro poteva farlo benissimo da dietro le sbarre di sicurezza del carrellino per dire.

lunedì 26 novembre 2007

il dibbbattito

ho aggiunto li a destra, in alto, un piccolo spazio sondaggi. così, è una novità di blogger, vediamo se piasce. vorrei mettere sempre qualche cosa carina, citazioni più che altro.
come primo dibattito volevo proprio proporre il seguente dilemma secolare:
pole la donna permettisi di pareggiare con l'omo?
no.
si.
s'apre il dibattito.
poi ho pensato che era gia stato ampiamente dibattuto, come qui di seguito, hehehe. ciao a tutti.
ah, il filme l'è sempre quello la.... mi si scusino le volgarità, ma meritava.


ellepiggì

non so bene come raccontarvi quest'ennesima storia cinese, ma ho pensato di elencare semplicemente alcuni punti della vicenda. dovrebbe farvi ridere lo stesso.

i motorini a shanghai sono di tre tipi:

1. benzina
2. elettrici
3. a gas, ovvero lpg, liquid propane gas

senza voler entrare nel merito della sensazione che ti prende a girare su una bombola di gas cinese, agli lpg è consentito di girare in centro assieme ai motorini elettrici. ai benzina, no.
ad un amico hanno magistralmente ciulato il motorino lpg con una mossa da napoletani favolosa! non gli si insegna più niente a questi.....
costretto a comprare un nuovo motorino, si reca presso un rivenditore. ora, gli lpg sono lenti, in ripresa e in tutto, e ai distributori c'è una fila spaventosa. ci sarebbe anche il problema sicurezza del bombolone, volendo, ma all'amico questo non da turbamenti. il rivendotore gli comunica la cosa sul girare in centro, e propone una sua soluzione:
"allora, ti posso vendere un lpg, ma non lo vuoi. ti posso vendere un benzina, ma non ci giri in centro. ti posso vendere però un benzina truccato da lpg, in cui fai il pieno nella boccia del gas. cioè, tu fai benzina, ma il bocchettone, smontabile, è quello del gas, cioè è solo modificato il motore. guarda, fidati, va una meraviglia. costa un po' di più del benzina normale, ma tranquillissimo per il resto.
ma no dai, che sei anche straniero, senti, facciamo così, ti do un benzina, ci metto su la marmitta dell'ellepiggì, che se ti fermano tu non sai, fai lo gnorri, non capisci, loro non capiscono che moto è, e siamo tutti contenti....dai, quello li nero ti piace? bom, vai allora quattrocento euro e via. bravo, piace anche a me..."

sabato 24 novembre 2007

paint it black

titolo fuorviante, in realtà è una gran supergiornatona, si vede a qualche chilometro di distanza, c'è il sole, fa forse tiepidino invernale ed è tutta la mattina che sentiamo gli stones.
adesso andiamo in città cevvhia a cercare di spulciare qualche roba vecchia tra le vagonate di cazzate cinesi sulle bancarelle.
seguiranno foto.

ciao a tutti

i see a red door and i want it painted black....

giovedì 22 novembre 2007

si riparte

tra due settimane dovrei andare nuovamente a hong kong. non che ci voglia andare assolutamente, ma per poter andare in quell'altro paese, qualla specie di isolona qui vicino, col nome che inizia con la "t", o passi da hong kong o non ci vai. quel paese per il resto del mondo esiste tranquillamente, ma per questo qui in cui sono, no.
comunque dovrei riuscire a pubblicare un po' di fotine anche di quel posto li.
poi dovrei essere di nuovo a seoul, magari riesco a stare un giorno in più, per vedere cosa mi sono perso l'altra volta.

ciao, buon viaggio.

ancora al super

festa da amici, manca del cioccolato. è sabato. sono le sei. mi sacrifico per la patria e vado io al super. porca la miseriaccia! che delirio! stavolta non era il carrefour! era il super "fresh mart" qui sotto, roba occidentale, iperselezionata, carissima.

pieno cosìììì. alle casse c'era un macello
però, se avete letto attentamente i blog fino a oggi, saprete anche come ho saltato la fila! semplicemente sono andato dall'altra parte del super, dove c'erano quattro casse vuote, con i commessi annoiatissimi. blip blip, due minuti di cioccolato e tanti saluti a tutti quelli in fila.

cavatappi


dice una leggenda, che in una città cinese, l'orgoglio nazionale abbia spinto alcune persone a creare qualcosa di più bello e di più importante, imponente, di quanto non avese fatto un occidentale. [la stessa storia potrebbe essere successa anche in italia comunque...] quindi si crea quest'enorme, gigantesca e immensa cosa. il problema è che questa cosa, la' in alto in alto aveva un foro. era previsto, a dire la verità. sorgendo, il sole ci sarebbe sorto esattamente al centro. il fatto che "il sollevante" potesse spandere la sua luce sul leggendario paese però creava dei problemi, e in men che non si dica dal foro si passò al taglio. poi c'è anche un incendio. in alto in alto. s'interrompono i lavori.


poi si ricominciano. solo che per qualche motivo, il talgio la' in alto, è ancora la. incompleto. tutto il resto è pronto. c'è un lievissimo problema estetico, in quanto con le luci accese si vedono delle travi che passano di qua e di la' e rovinando tremendamente lo stile dell'intero coso...si dai quello per..... il cavatappi insomma.

martedì 13 novembre 2007

follia occidentale


ben, e dei cinesi abbiamo sparlato un po', ma noi? noi intanto ci siamo bevuti il cervello. no, dico, come idea sarà anche carina, ma è totalmente fuori di melone uno così. cos'è? è un tagliaerba. questa è la replica della lotus di senna. c'è anche in versione schumacher e in versione mclaren, la barra con cui si pilota di solito un tosaerba è stata sostiuita con un utilissimo volante, che fa pure girare le ruote del tagliaerba. ha anche gli ammortizzatori e la campanatura sull'asse anteriore, così tiene meglio in curva. le ha progettate il signor kadeg boucher, francese di rennes.per fortuna per ora resta un rendering sul pc. se volete leggervi l'articolo, in tedesco, eccovi il link.
http://www.auto-motor-und-sport.de


sempre sulla stessa rivista-bibbia dell'automobilista teutonico che si rispetti, c'è la trendy carrozzina, in stile hot rod. hot rod sono quelle harley rivestite dai customizzatori di moto, stile easy riders, ma con più cromature, baroccamenti vari, curve curvette, colori.... si chiama roddler. qui il problema è gia più serio, perchè esiste veramente. in vari colori, è costruito sulla base di un monoscocca di alluminio, ammortizzatori anteriori e posteriori. monta pneumatici profilati per situazioni intermedie di asciutto e bagnato, spalla bianca, per fare più lusso, e cerchi da tredici pollici con raggi cromati. probabilmente il pupo va vestito a tema, ma non sta a me disquisire sul gusto della cosa. sul manico, potete fare istallare un i-pod, così se il bimbo piange non vi tange, oppure un lettore dvd portatile, così potete vedervi un fantastico film mentre il pupo si fa i cazzi suoi. ah, dimenticavo, dicesi duemilacinquecento dollari. e bisogna aspettare perchè hanno talmente tante richieste, che non ci stanno dietro.

mah. ma sono io, non c'è dubbio, è colpa mia.

lo zen e l'arte di pestarsi i piedi

lo zen, lo zen. potevano solo inventarlo qui. c'è troppo casino, troppo casino. c'è casino sempre. mai un momento di pausa. e se anche i cinesi avessero un minuto per dire....deh, che silenzio, che pace, starebbero tutti meglio. e invece no. sempre tutti in gruppo, tutti assieme. come se avessero il terrore di stare fuori dalla massa. ci sono sette tornelli per uscire dal metrò? dove passa il primo passeranno tutti gli altri. chissenefrega degli altri sei tornelli, va che spreco. c'è una coda? mettiamoci in coda, che sarà importante. e via tutti in coda. e tutti che urlano, e tutti che urlano al cellulare, e se non urlano al cellulare, ti fanno ascoltare qualche nuova hit musicale, con le radioline con le casse. i rigattieri, che raccoglono di tutto, ormai girano con dei megafoni con annunci preregistrati, e sempre tutto a manetta. "signora, è arrivato l'arrotino, è arrivato il robivecchi, mi dia il suo computer, mi dia il suo condizionatore vecchio, mi dia il suo dash, le do due fustini....". sempre casino. sempre. e in tutto questo delirio, per il quieto vivere, fanno di tutto per rompersi ancora un po' le palle. "tè cheffai? sei tranquillo? ennò caro, beccati un po' di incazzatura anche te va..."
la cosa che mi fa più arrabbiare ultimamente è il fatto che ti debbano sempre e solo passare davanti. stai in coda davanti all'ascensore? tracchete che ti si piazzano davanti. si apre la porta dell'ascensore, mica fanno scendere quelli che ci sono dentro, no, tracchete che saltano dentro, spingi spingi sono i primi a entrare, che orgoglio! caso classico poi, ad ogni incrocio, quando attraversi la strada, qualche taxi o ciclista che deve svoltare, zacchete che ti taglia la strada. sempre sui piedi, sempre. ma passa dietro, no? abbiamo gia attraversato tutti l'incrocio, cosa cacchio ti devi passare tra me e il marciapiede. a parte i taxi, che vabbeh...ma i ciclisti? ma se ti devi fermare perchè non ci passi tra me e il marciapiede, ma farai ben più fatica a ripartire che a sfilarmi dietro in velocità, ti pare?
no, insistono. suonano, frenano con sti freni a tamburo del menga che sniiiiiiiiiiik, ti segano il timpano, si fermano stupiti...ah, non ci passo, embè, suono ancora un po dai...piiiit, e ti guardano come se fossi sceso dalla luna.
e io m'incazzo tutte le volte.
la migliore in assoluto è stata una tizia al carrefour, ex-paradiso dello straniero, oggi incubo totale, terreno di caccia dei ricchi cinesi che comprano roba che a loro in fondo in fondo, fa schifo. il carrefour lo reggi solo per poco tempo
, nel mio caso alla seconda ora sono distrutto, cotto, devastato. è un posto assurdo. stracolmo di gente che si spintona di continuo. provetto pilota, nei super io sono l'addetto al carrello, mi è sempre piaciuto. mia mamma mi concedeva sempre la guida del carrello, forse per tenermi buono. ma qui è un incubo. a parte quelli che piantano il carrello in mazzo alla corsia, di traverso, sono almeno dieci per corsia...il massimo dell'incazzatura sono quelli che ti vengono addosso. ma perchè? e poi ti beccano sempre sul tendine mentre cammini. stunf. ma signora, ma stia indietro, no? e dai....ma fosse una volta..un giorno mi è successo sei volte, e mi sono venuti addosso col carrello ventitre volte. le ho contate dalla disperazione. ma come si fa? ma perchè, ma perchè dovete rompervi le palle così? ma vivete in pace l'uno con l'altro, no?
ma tutto ciò è niente se confrontato con la signora del frigo. corsia frigo, formaggi. c'è una colonna attaccata al frigo. dietro la colonna c'è l'emmenthal, varie forme e marche. mi fermo e mi metto dietro la colonna a scegliere. vi assicuro che li dietro ci sto solo io. non può passare nessun altro, è troppo stretto. ma non in cina, qui tutto è possibile. e infatti una signora mi s'infila tra me e il frigo schiacciandomi contro la colonna. ma perchè, ma chi te lo fa fare di rompermi le palle così? ma signora, ma lei è una maleducata, lei si gira, mi guarda stupita perchè alzo la voce, ecchessaràsuccesso?? mi scusi, mi scusi...ma mi scusi un par de ca***...

proprio ieri in un carrefour di chonqing, cittadina del centro cina, qualche trenta milioni di abitanti, sono morte tre persone nella calca che si è creata all'entrata. c'era uno sconto del venti percento sull'olio di semi da frittura. spingi spingi......

si, sono stufo.

venerdì 9 novembre 2007

falchetti

sisi, lo so che non scrivo da almeno un mese, ma che vi devo dire... sono stato a dalian, poi vi racconterò. intanto ho messi delle foto su picasa, dateci un'occhiata. stanotte hanno smartellato come dei matti. stanno preparando le nuove tubazioni per il gigantesco centro commerciale che stanno per coistruire qui sotto casa. spero che, come per l'edificio che devono costruire dall'altro lato del palazzo, ci mettano ancora un po' a capire cosa fare. per ora per fortuna è solo un gran trapanare, smartellare e spostare di piastre, inframezzato da scingolamenti delle ruspe sull'asfalto. stamattina quindi come una portinaia, ho aperto le finestre per vedere cosa avevano combinato e...

che emozione assurda! mi è volato a tre metri un falchetto! bellissimo! poi ha fatto un giro largo, è tornato in dietro cabrando nuovamente davanti alla mia finestra e poi swuschhhh via, chissà dove.
eh, dai almeno mi sono preso bene stamattina.


ciao falchetti!!
[dai, forza, chi di voi sa da dove viene la citazione "falchetti"?]

mercoledì 17 ottobre 2007

noi siamo quella razza

giravo per internet, youtube, quando sono inciampato nella struggente poesia del bozzoni (carlo monni) mentre in biga col cioni (roberto benigni) descrive che cos'è la miseria e l'esserci nato dentro. il film in se è molto complicato da cogliere, ma la poesia commuove.

[film: ti voglio bene berlinguer]

......per forza
noi siamo quella razza
che non sta troppo bene
che di giorno salta fossi
e la sera le cene

lo posso gridà forte
fino a diventar fioco,
noi siamo quella razza,
che si tromba tanto poco

noi siamo quella razza,
che al cinema s'intasa,
per vedè donne ignude
e fassi seghe a casa

eppure, la natura c'insegna
sia su monti sia a valle,
che si può nascer bruchi
e diventar farfalle

ecco, noi siamo quella razza,
che le fa le più strane,
che bruchi siamo nati
e bruchi si rimane

quella razza siamo noi,
l'è inutile fa' finta,
c'ha trombato la miseria
e siamo rimasti incinta


giovedì 11 ottobre 2007

tutti giù per terra

l'estate sta finendo, cantavano i righeira. fortunatamente fa più fresco. però mi mancheranno i superhotpants delle cinesi. pantaloncini superattillati....si, ma non contengono nulla....e supercorti. più che altro fanno risaltare queste gambe bianchissime, sbiancate, se ce ne fosse bisogno, da prodotti supercancerogeni che sbiancano il bianco più bianco.
nella trasparenza di queste gambe però, risaltano terribilmente i bugnoni che le ragazze hanno sulle gambe. la teoria più in voga spiega queste chiazze rosse come risultato finale di punture di zanzare e successive grattate. la mia teoria è che diano delle gran botte agli scalini o agli angoli del letto.

non mi riescivo però a spiegare la quantità incredibile di doppiobugnone con mercuro cromo su entrambe le ginocchia. ma anche qui ho poi trovato il motivo!

i marciapiedi di shanghai sono lastricati di porfido, e va di gran moda tra le ragazze l'sms mentre si cammina, magari reggendo un superbibitone rosa fluo o verdissimo con panna, con sguardo vuoto nel nulla. mirabilanti sono quindi le evoluzioni delle campionesse di sms, che strascinando i piedi nei sandaletti tacco dodici sul porfido sporgente....

stunfete, sguardo sorpreso oddiocadeilcellulareelabibitachecosapossofare cado....giù con le ginocchia in terra!

giroscopio flemmatico

il giroscopio è una di quelle scoperte che ha rivoluzionato il mondo. è il principio per cui un oggetto in rotazione, tenta di mantenere il suo asse di rotazione. non è una spiegazione scientifica, ma non è che la cosa mi importi poi tanto.
all'interessato lettore basti sapere che è quell'effetto per cui la trottola tenta di rimanere dritta, fintanto che ruota, o anche, e questo è quanto interessa noi, quel principio che ci permette di non andare in terra quando pedaliamo o, ancora meglio, che ci permette di staccare le mani dal manubrio e continuare ad andare dritti.
più forte vai, più la bici manterrà la direzione.

ovvio quindi che valga anche l'inverso. più vai piano, più la tua biga tenterà di andare in terra e regalarti un sorriso più divertente.

non so esattamente quale sia il reale motivo alla base della flemma cinese. sicuramente è un paese che ti devasta. ipercompetizione, caos, massa di gente sempre e ovunque, suonano tutti e tutti tentano di stirarti, non c'è spazio.
diciamo che per come la vedo io, distrutti da lavori assurdi, immersi in un casino senza senso, i cinesi medi hanno un'aria molto scoglionata, e di conseguenza non gli va per un cavolo di sbattersi troppo a pedalare.
quindi? quindi i ciclisti locali sono assurdi. vanno talmente piano che per l'ottanta percento del tragitto sono al limite dell'effetto giroscopico, ad un passo dal baratro che ti chiude il manubrio e che ti fa perdere i denti! sguardo basso, spalle curve, flemma ed equilibrio! e soprattutto improvisazione quando barcolla il ciclista affianco!

hoppla, sterzone e....scataclang!

martedì 9 ottobre 2007

nobel

no, ma dico, avete letto la storia del "nostro" premio nobel per la medicina? che storia fantastica, quasi commovente. incredibile.

che bella notizia, che vita assurda, che vita fantastica.

vi linko all'intervista di zucconi, altro mio grande eroe. se non vado errato basta cliccare la in alto, sul titolo "nobel"

per tutti gli altri....quando qualcuno vi parla di quegli "immigrati di merda", fategli presente quante pezze al culo avevamo noi......e quanta gente "nostra" è dovuta "immigrarsi da qualche altra parte " per poter continuare a vivere e sognare, iniziando dai miei parenti, passando da me, e finendo con i nobel....

lunedì 1 ottobre 2007

pigiama party

una delle cose in assoluto più divertenti qui in cina, è vedere questi signori o signore, molto distinti, che vanno a fare la spesa, o che semplicemente vanno a fare un giro per negozi....

in pigiama!

e che pigiami! completini rosa con pupazzetti superpuccettosi, cuoricini, orsacchiottini per lei, pigiama classico quasi camicadacarcerato per lui. sono spettacolari davvero. borsettina, mano nella mano, vanno a farsi un giretto nell'estate calda. l'idea è che i pigiami siano più freschi. abbiamo anche pensato che lo facciano perchè gli piace il coordinato puccettoso sopra e sotto. o forse è semplicemente elegante, come dire...i negozi? li ho praticamente in casa, tanto che ci vado in pigiama. uno di questi giorni ci proviamo anche noi. spaziale!

nel frattempo stiamo anche aspettando con trepitante ansia il ritorno del superpippo invernale. il superpippo è quella tutina "full body" rosina, che superpippo usa come costume, un po come i cowboy di una volta per intenderci. qui è un superclassico dell'inverno, perchè ti permette di vestirti come se fosse estate, anche quando ci sono 3 gradi sottozero. fico, no? lo usano anche i megadirigenti in ufficio.

ecco, questo magari non lo proviamo, ma lo aspettiamo con ansia.

mercoledì 26 settembre 2007

insegne art attack

[storia vera]

devi applicare un'insegna su di una parete in un ufficio. che fare?


soluzione A "ragionevole"
appoggi l'insegna al muro. in corrispondenza dei fori nell'insegna [questioni grafiche] segni sul muro il punto dove effettuare dei fori. appoggi l'insegna da qualche parte, possibilmente un lenzuolo o una coperta, per non rigarla. metti il relativo fischer nel foro. rimetti in posizione l'insegna, inserisci vite e rondella nel foro insegna e foro muro. stringi, non alla morte. fatto? ok allora adesso provaci tu.

soluzione B "l'alternativa d'oriente"
fai dei fori nel muro. punta grossa mi raccomando. almeno dell'otto. fatto? poi appoggi l'insegna e ti accorgi che i fori non coincidono minimamente con quelli sull'insegna. rimandi l'insegna al negozio e fai aggiungere delle ali per poter raggiungere l'estensione dei fori. fatto? a questo punto prendi un fischer, non originale, del sei, profondo quaranta millimetri. prendi l'insegna e la posizioni sui fori e inserisci una vite del sei, ma lunga cinquanta millimetri. avviti. la vite arriva a fine corsa. ti spaventi. fatto? non prende nulla, meglio smontare.
smonti tutto. estrai il fischer, rovinandolo, dato che gli strappi le alette di plastica. lo arrotoli in vari millimetri di nastro isolante, in modo che riempia lo spessore tra il fischer del sei ed il foro da otto che hai fatto. fatto? bravo, in questo modo impedisci al cento per cento che le alette del fischer possano funzionare. ora buchi il fischer sulla punta, perchè altrimenti come ci passa la vite? fai anche un buco un po' più largo, così ci passa bene. fatto? bravo. adesso riposizioni il tutto. hai visto che bravo? non funziona nulla di sta roba occidentale, ma hai messo talmente tanto nastro isolante che l'insieme sta su. ora puoi fatturare ed andare a casa.

"pronto? si, guardi, l'insegna è appena caduta sulle spalle della centralinista." "ma come, ho fatto tutto come mi era stato detto!"
"metodo A o metodo B?"
"...aaaaaah, non ricordo...quello con l'isolante...."

gallardo


le strade di shanghai fanno abbastanza schifo. sono piene di buchi, sporche, incasinatissime, e sporattutto sono percorse da un traffico totalmente sregolato, dove vince il più fuori di testa, il più intrepido. mirabili sono peraltro gli incidenti che succedono, quando succedono.
accecati da tutti i difetti del consumismo e dalla deficienza occidentale, molti cinesi comprano ormai delle macchine unicamente per mostrare il loro stato di ricchi. nulla di diverso da noi direte. vero. solo che i cinesi che stanno "bene" sono ormai tantissimi, soprattutto in città, e come spesso succede, anche il traffico è totalmente sfuggito di mano. ecco quindi che in poco tempo si è passati dal non avere traffico, ad un traffico scorrevole, a qualche intoppo, fino ad arrivare all'odierno stoppone clamoroso che intasa totalmente la città. non ci si muove. non rispettando l'automobilista medio i tre colori dei semafori, assisto sempre più di frequente a dei disastrosi incastri d'auto, talmente incasinati da dover essere sbrogliati qualche decina di metri prima dell'incrocio stesso. centinaia di auto immobili che suonano, con intorno nugoli di pazzi in motorino triciclo biciclo monociclo pattini o rotelline sottoscarpa [invenzione diabolica per mietere passanti].
gli incidenti in questo delirio sono frequenti, ma molto particolari. tizio "quasi" va addosso a caio. caio si ferma, scende dall'auto superlucida e controlla meticolosamente che non sia successo niente, nemmeno nell'ordine dei micron, alla sua piccola, mastodontica auto. poi sbraita. allora tizio scende a sua volta. sbraita pure lui. a questo punto caio chiama in causa sempronio, che rimane chiuso in auto con "piglio da vincitore" a guardare il tutto senza fare nulla, nemmeno muove gli occhi per non prendere le parti di alcuno. nel frattempo tutti fermi. quindi altri dieci sempronii, che non c'entrano nulla, assistono allo spettacolo dei due che si urlano addosso e indicano dei punti ics sulla lamiera dove non si vede assolutamente nulla. come nella migliore delle tragedie, partecipa anche il pubblico, che in meno di niente diventa il vero protagonista. "ma guarda questo, ma avete sentito che ha detto....signora, mi chiami i vigili...." e via così.
se tutto va bene nel giro di venti minuti la cosa si risolve. se va male, uno dei tanti presenti o incodati, sbaglia a fare qualcosa e ne esce un tamponamento a catena. un po' come quello che ho visto ieri.

sborone come pochi, un figlio di papà ha pensato bene che in questo delirio di lamiere, la macchina migliore da utilizzare fosse una gallardo. lamborghini gallardo. uno sproposito di macchina, una topmodel tra le auto, una di quelle auto da appendersi in camera come poster perchè mai sarai in grado di permettertene una, un'auto da pista praticamente. e questo la usa qui. bravo.
avete mai visto o sentito uno di questi bolidi dal vivo? sembrano dei gatti....miauwwww miauww.. accellerano in un niente e miagolano dal motore. da innamorarsi.
sto camminando su wulumuqi lu, tornando dalla banca che sento miaowwwww, miaowwwwww...fantastico, mi giro ed eccola la, gallardo nera. peccato per il pilota, uno sbarbatello imbarazzante a se stesso, che non sa nemmeno cosa sia un'auto. il poveraccio è in coda e deve muoversi di un metro alla volta. la macchina più che miagolare ormai gorgheggia e il pilotone non riesce a tenere i cinquecentoventicavalli che ha sotto al sedere. è impacciatissimo e smanetta su cruscotto e consolle centrale in cerca di aiuto. strano ma vero, ma anche una gallardo ha la ventola per raffreddarsi....e sventola alla grande. la lambo non ce la fa più, è esausta. il pilotino è imbarazzante, scende dall'auto con una bottiglietta d'acqua. non resisto, devo restare a guardare. apre il portellone dietro, e ovviamente non ne capisce un cazzo. escono dalle auto dietro i tassisti più tassisti del mondo, quelli che...."ci penso io". tutti ovviamente cacciano la testa dentro al portello.
solo che la gallardo non è una santana, e quindi non ha il radiatore ad acquetta, e soprattutto non è li dove pensano loro. il motore è tutto bello lindo, a vista, mica è una volkswagen da tassinaro piena di cavi e svitamenti.
il brillante giovine richiude sconsolato, rimette giù la sua bottiglietta [meus deus], ridacchia imbarazzato alla ragazzetta che ha sul sedile passeggero, che in tutto ciò non ha fatto bèh, straimpegnata a smtragliare sms sul cellulare. il gagliardo della gallardo riaccende il motore. la procedura è automatica, schiacci un bottoncino e parte in folle. mièèèwwww. è automatico, perchè ha il cambio robotizzato/meccanico, significa che non hai la frizione, e quindi che farsene della chiave e tutto il resto. c'è un bottone che fa molto aeronautica. per cambiare pigi su delle palettine sul volante. miauuuuuwwwwww miauuuwww, mette la prima e parte, piano che non sa come fare. nel frattempo parte anche il taxi dietro. mieowww.. la lambo gorgheggia, sobbalza, risobbalza e spum! e poi spam!! e immancabili i clacson. non ci potevo credere, non ce la facevo, non riuscivo a non ridere. mi sono appoggiato ad un albero e avevo la ridarola. doppio colpo del nostro eroe schiacciato a sandwich tra due taxi. fantastico.
danni lievissimi, ma troppo una scena favolosa. in un nanosecondo c'era più gente che allo stadio e la strada era di nuovo bloccata. non capivo nulla, ma gli stavano tirando addosso parole di ogni tipo, ma il senso era lampante... "stattene a casa che non sei buono". il pilotino era rossissimo e imbarazzatissimo, indipercui rideva e restava immobile, alla cinese. poi si è messo a stoccacciare di nuovo il volante. poi è uscito, mani in tasca, sguardo rasoterra. i tassisti che urlavano. intanto arrivava ancora più gente. bambini, vecchi, malati in convalescenza [l'ospedale è li dietro].... la ragazzetta intanto aveva mollato il cellulare e incrociato le braccia...serataccia caro mio, serataccia.
dopo un po' me ne sono andato, anche perchè iniziavano ad interpellarmi in troppi... hai visto? cosa ne pensi... che scena comunque... quell'auto costa in italia centocinquantasettemila euro.... investiti bene...proprio bene. consiglio una santana con autista la prossima volta.

lunedì 24 settembre 2007

ma perchè, le altre?

uff, ma basta con ste critiche gratuite...

no, adesso vi spiego cosa fanno gli altri.

la british offre il servizio migliore in assoluto da milano a shanghai. sono gli unici che ti danno la mascherina per dormire, le calzettine per stare comodo senza scarpe, lo spazzolinetto e del dentifricio! CHIARO???
hai un sedile confortevole, uno schermo tutto tuo sullo schienale di quello di fronte, venti film, canali radio, giochi elettronici tra cui scegliere e l'aereo è incredibilmente silenzioso. vai via liscio che undici ore ti passano via come ridere. o quasi insomma...sono comunque undici ore.
il problemone è che hai troppo poco tempo per passare da un terminal all'altro, quindi rischi che le valigie arrivino tre giorni dopo. problemone, ma solo per chi arriva da milano. [malpensa......]

anche lufthansa non è male. ha degli aerei fantastici. mi è capitato una sola volta di non avere lo schermino personale, ma hai comunque cinque o sei lingue per guardarti il film. l'anonima sostiene invece che le è capitato gia più spesso... il personale è spettacolare, cibo buonissimo. gli aerei poi sono delle limousine. non si scompongono nemmeno.
unico neo è che sali in aereo brillo ...che vuoi non farti una weizen o due con dei wuerstel prima di partire da monaco? hehehehe. ah, a bordo c'è anche la birra warsteiner, che voglio dire...anni luce dalla nastro azzurro. c'è più gusto a essere italiani....sisi, proprio, chiamami peroni, sarò la tua....birra? hmmm mah.

mi sono trovato molto bene anche con finnair. uguale a sopra, schermini, servizio....ti danno il salmone personale fantastico. ti rimboccano pure la copertina, e se portano qualcosa mentre dormi, ti lasciano l'adesivino invitandoti a chiamare quando ti svegli. "aò, signre..se sveji che c'è la scena...aò...niente da fa, dorme cazzi sua..." [vissuta in diretta su alitalia]. se non sbaglio ti portano l'haeggen dasz come dessert. se non sbaglio. di sicuro una tra queste te lo porta, solo non ricordo quale. un amico si è lamentato per i russi a bordo. io mi sono trovato molto bene invece.
l'aeroporto di helsinki poi è carinissimo, ma anche carissimo. aimè. però ha la connessione wireless ovunque, per cui...e poi spezzi il viaggio.

austrian era anche meglio di tutte quelle sopra. davvero incredibile. superstrafantastica. solo che hanno preferito spostarsi su pechino. del resto la star alliance di cui fa parte ha gia troppi voli su shanghai. peccato. era la migliore. dieci più più più.

air china purtroppo vola su alitalia, per cui ve la sconsiglio. per il resto i voli cinesi anche delle altre compagnie cinesi sono molto meglio di alitalia, il che è tutto dire. peccato per il rumore che fanno i passeggeri...però...

aeroflot ha troppi passeggeri assurdi, quindi no. è anche l'unica che si è offerta di comprare alitalia.

ma veniamo ai vincitori. singapore airlines e cathay pacific.
ragazzi, che spettacolo, cibo incredibile, hostess "hostess" che si cambiano addirittura due volte dalla partenza all'arrivo, classiche in partenza e atterraggio con tailleurino della compagnia e in kimono tradizionale durante il volo...esagerato, ma fuori dal mondo. gli schermi lcd sono enormi, le cuffie in collaborazione con sennheiser. serve altro?
ah, parte sempre in orario e se non succede ti danno degli snack fantastici che da soli valgono il viaggio.

e per concludere va detto e ricordato che:
intanto è buona regola portarsi i-pod e tappi per non sentire gli altri russare, i bambini piangere eccetera.
tutte le compagnie di cui sopra partono in orario, personale squisito, ti offrono cibo in abbondanza [alitalia una cena e una brioscetta all'arrivo....in DODICI ORE!!] e hanno dei servizi di intrattenimento e una comodità del sedile che alitalia si sogna.

provare per credere.

alitalia


questa è la mia opinione, basata sulla mia esperienza di "frequent flyer" se non siete daccordo amen.

alitalia è un rottame. non fa utili da anni. e noi tutti, attraverso le casse dello stato, la teniamo in vita da molti più anni ancora. la cosa che fa arrabbiare me, come tanti altri, non è poi solo il fatto che non faccia utili e che perda un sacco di soldi, ma il fatto che in aggiunta abbia il servizio peggiore in assoluto. un circolo vizioso.
se un'azienda non fa utile, significa che:
- ha dei grossi problemi
- svolge un'attività che non crea utile, ma che porta servizi alla società [tipo gli ospedali]

dato che soprattutto la seconda, nel caso dell'alitalia, non da un senso compiuto, perchè il servizio che offre è carissimo e non competitivo sotto alcun aspetto rispetto alla concorrenza, non possiamo che dare credito alla prima ipotesi.


lo so, i problemi sono tanti e soprattutto entrano tutti assieme in un circolo vizioso, quindi un problema porta ad un altro e via così. dal mio punto di vista però i problemi sono principalmente tre; i politici, i sindacati, e l'ottusità di entrambe.

a. i politici facciano i politici, non gli economisti, men che meno i dirigenti; al massimo devono gestire la politica economica del paese, non ha senso fargli gestire aziende o fargli mettere mano in questioni puramente aziendali. gestire un'azienda non è semplice. studiare economia è praticamente obbligatorio. in alternativa vanno bene anche ingegneria e molto molto molto buon senso. gestire un'azienda che ha gia dei problemi, riduce poi il ventaglio di queste opzioni. se vai dal dottore del resto, vorresti che quel dottore sia specialista nel curarti la dermatite, mica vai dal neurologo per farti curare una frattura ad esempio. allo stesso modo poi, non vai dall'avvocato per il mal di denti. e invece da noi no. alitalia va male? diamola magari anche in mano ad un esperto, uno che ne sappia [si vabbeh...], e poi facciamo gestire l'esperto a uno che ha la terza media, anzi melgio una commissione di dieci persone che abbiano al massimo la terza media, così i problemi diventano milioni di miglioia. facciamo entrare i politici dai, così ognuno a dire che alitalia deve fare questo e quello, e no, non si ridimensiona, non si licenzia nessuno, non si cambia aeroporto e via dicendo.


b. i sindacati dovrebbero capire che spesso c'è gente che NON LAVORA o che LAVORA MALE, per cui bisogna prendere questi elementi e cacciarli a pedate, in modo che si possano salvaguardare quelli che il loro lavoro lo svolgono in maniera corretta. in questo modo crei lavoro per chi vuole lavorare e salvaguardi davvero quelli che si impegnano.
in alitalia invece funziona così...i migliori scappano schifati e trovano lavoro in altre compagnie, i peggiori restano perchè non se li fila nessun altro. anzi, diamogli un aumento che così lavorano meglio.....intanto spendiamo più noi di qualsiasi altra compagnia. evviva.

c. alitalia deve rimanere italiana. PERCHE'???
vendiamo tutto e salviamo il salvabile, che ci va anche di culo se qualcuno se la compra!....non siamo stati capaci di risanare in vent'anni, facciamolo fare a qualcuno che sappia fare qualcosa. SALVIAMO IL SALVABILE, soprattutto i nostri soldi. e se poi va tutto a rane, amen. sempre meglio di quanto c'è ora, visto che al momento ci mettiamo un sacco di soldi.
guardate che le tanto odiate tasse vanno a finire anche li....quindi, meno sprechi, meno tasse.

tutto questo perchè? ma perchè cazzo basta!
l'aereo per shanghai era previsto alle 15.15. il primo ritardo è stato segnato alle 19.30, e siamo poi partiti alle 21.00, dopo due ore in aereo senza manco un bicchiere d'acqua. ricordo peraltro che è vietato portarsi da bere in aereo, per cui...e vorrei fare notare che ogni altra compagnia aerea con cui ho volato sino a qua, mette delle bottigliette d'acqua a disposizione dei passeggeri all'interno dell'aeromobile.
per scusarsi dell'osceno ritardo, gia al check-in ci danno dei buoni pasto.
L = lunch "un pasto completo all'autogrill al primo piano dell'aeroporto"
S = snack "in qualsiasi bar dell'aeroporto"

non vi dico le inutili combinazioni di cibo a cui ci dava diritto questa cazzata. il "pasto completo" prevedeva un primo o un secondo [differenza prezzo 8 euro??] una bibita, e un frutto. una mela, una prugna, una banana....pranzo completo? piuttosto datemi un buono. mi sono incazzato molto di più a scoprire che non era un pasto completo, che a scoprire del ritardo.
non vi dico lo snack....

vabbeh, poi appunto saliamo in aereo. hostess bellissime? no way, delle racchie atomiche. non è che devono per forza essere delle foche assurde, ma dei trichechi no dai. la tizia era talmente grossa, che non riusciva a passare tra carrello cibo e sedili, prerogativa minima per fare la hostess. quindi ti metteva il suo culone in faccia per passare. e manco chiedere scusa ovvio. "devo passare".
approposito... gentili? hahahaha!!!

dopo appunto un'ora che siamo seduti, qualcuno inizia a chiedere dell'acqua, con cortesia anche. immaginatevi uno che sta da nove ore in aeroporto e che si becca sto servizio... "scusi, avrebbe un bicchiere d'acqua per favore, che mi si sta seccando la gola con l'aria condizionata?" [notare che l'aria condizionata pre-partenza è diversa da quella in volo...è più calda e fa più schifo....]. la risposta, in romanesco della racchiona è stata "aspetti un attimo eh, che adesso partiamo, non si aggiti e stia tranquillo che poi passiamo con delle bibbite, vabbene....eh? stiamo lavorando tutti qua, per piacere, un attimo di calma". !!!

scortese? mavva....si può fare di peggio.
un'ora più tardi riusciamo a far partire sto arnese, e di li a poco....un'altra oretta!!!.. passano con una fantastica bibbita. "naturale o frizzante?" detto in modo così scortese, grattandosi il naso, da farti incazzare al volo....cioè, ma ti pare che mi stai facendo un favore a darmi dell'acqua dopo tre ore che sono chiuso qua dentro? vabbeh, chiedo cortesemente..."mi scusi, gentilmente, verso che ora portereste la cena? chiedo giusto per sapere..."
rispostona "guardi, addesso stiamo passando con l'acqua, lo vede no? ecco, bravo, e quando abbiamo finito passiamo con la scena, mica che posso fare entrambe le cose contemporaneamente le pare? eh, ecco....io sto lavorando, mica sto facendo vacanza, sa?"
sorrido e dico "ma complimenti per la cortesia, a me bastava un 'tra mezz'ora, due ore tre ore', ma complimenti ancora" lei si è girata tirandomi un vaffa....

vabbeh, per farla breve che altrimenti mi arrabbio di nuovo.
personale superscortese e impreparato, che NON PARLA INGLESE SU UN VOLO INTERNAZIONALE E NON PARLA MANCO L'ITALIANO
sedili scomodi
servizi meno di zero
film SOLO IN ITALIANO SU UN VOLO INTERNAZIONALE e soprattutto UN FILM PER TUTTI !!!
aereo rumorosissimo, vibra tutto
ritardi cronici e costanti.

ma perchè dobbiamo tenere in vita alitalia? è imbarazzante.
chiudiamo bottega e diamoci all'ippica

giovedì 13 settembre 2007

caccole negli occhi e guida disinvolta


stamattina mi è troppo venuto in mente guerre stellari. la scena con ciubecca [lo scrivo così perchè questo è il mio blog e non rompete...] e han solo, quando il nostro harrison ford dice al mitico e insuperabile supermetallaro capellone alto tre metri..."ecchennesò, guida disinvolto!"
alzarsi alle sette ha veramente dei lati poco interessanti. per le otto sono fuori di casa e lancio il mio millennium falcon per le strade di milano. per mia fortuna non ho tratti di coda, solo che tra semafori, svolte e quant'altro, ci metto comunque quella buona mezz'ora. e in quella mezz'ora....di ogni!! sono li che mi scaccolo gli occhi e mi attraversa uno correndo per prendere il bus, che se per caso fossi partito in tempo per il semaforo gli segavo via le gambe. poi passa uno in motorino che si prende un'imbarcata che quasi va sotto un camion. poi quello ha la freccia a destra e svolta a sinistra, quella parla al telefonino, quella si trucca.....e quella che cazzo fa? semaforo, motorino trendissimo, superinfighettata, tailleurino, borsa di louis vuitton al braccio sinistro, magari falsa, caschetto in finto coccodrillo rosa....si toglie il casco e si mette a posto i capelli. si rimette il casco. si guarda, si mette a posto la frangia. poi squilla il telefono. risponde dopo ore di ricerca in borsetta. con la mano destra. poi ovviamente si accorge che non riesce ad accellerare se ha in mano un telefono. allora decide di spostarsi. fa per spingere il motorino. dietro di me iniziano a suonare. la tipa non riesce a muoversi. le cade il telefono. si china per prenderlo, le scivola la borsetta.. suonano ancora, che ci devo fare, o che la tiro sotto....stai a vedere che adesso impanica da bestia...infatti...rimette su la roba sul motorino fa per rispingere il motorino, che dato che è inclinato e lei sterzaaaaaaa eeeee si! sblaffete che cade il motorino. "genio.." "scema" "ma come cazzo stai..." suonano tutti, però almeno non perchè incazzati ma per il sorriso che ti fa venire la scena....."ma stai a casa...."
semaforo rosso. semaforo verde, si riparte, la tipa ha una crisi, ma sono cavoli suoi...io proseguo per la tangenziale....gli asteroidi mi si lanciano addosso. camion, auto, casino...guida disinvolto ciube, disinvolto...

lunedì 10 settembre 2007

malano

una volta c'era questo jingle su rock-fm, mitica radio milanese, radio in cui dei rocker urlavano nel microfono "ruuuock èfffèm malaaaaano, itttaliiii". insomma, evviva malaaaaano!
che vi devo dire. mi è preso bene questa volta. mi sta tornando voglia di ritornare milanese e non shanghaiese. o meglio. rivedo milano dopo non averla voluta vedere e....e boh, mi sembra che potrei tornarci.
ei, non fraintendiamo! rimane una città piena di stronzi maleducati, esagitati, suv orrendi, sceme patentate e totalmente senza cervello....ma è un po' come se fosse la mia città piena di stronzi.
insomma. sono nato e cresciuto qui, ed è una cosa che alla fine ti torna in mente. la conosci. la eviti. ci torni. la frequenti. la conosci. ci torni. evitando grezzate alla "chi volta el cu a milan volta el cu al pan"...insomma, mi è piaciuta sta milano.
c'erano gli amici. grandi. grandissimi. gli aperitivi.....ragazzi gli aperitivi, che invenzione fantastica. trovarsi tra amici al solito bar, o a quell'altro solito bar...o comunque trovarsi, chiaccherare...oh, ma ciao, ma come va e tu e gli altri e tipo come sta e tutto il resto...bello.
e poi c'è stato che l'anonima coinquilina è venuta a milano a fare una visita ed è stato fantastico fare il cicerone....
e qui la scuola, e li la fiera, e qui ho fatto questo e qui abita quello e ho fatto quell'altro e la invece è successo che la tizia al tizio gli ha perso lo zaino e invece quella è la casa di riposo di verdi, e la in lontananza la sede rai del sempione li l'arco della pace e ....

e che diamine. tornare?
mah, intanto torno a shanghai, che anche a far le valigie bisogna comunque tornare, no? e poi ci pensiamo. certo che a vedere il tg è dura. magari ci penso ancora un pochino, ok?

venerdì 27 luglio 2007

surprize


giravo per seoul, in uno di quei sottopassi lunghissimi e assurdi, senza scale mobili, pieni di negozietti pieni zeppi di qualsiasi cosa, e ti trovo un negozio di dischi. non dischi, dischi di vinile, lp!! ce ne sono altri, colmi stracolmi, fantastici, librerie e librerie con file interminabili di dischi. c'è di tutto, van halen, metallica, frank zappa, frank sinatra, frankie goes to hollywood, karayan....
non l'avevo vista all'inizio, come le perle che si hanno sotto gli occhi e non si vedono. gigliola! ma cosa cacchio ci fa un disco di gigliola cinguetti, idolo di mia nonna dei sanremi che furono??
come non fare una foto a una tale ambasciatrice della canzone italiana, del made in italy, dei fantastici anni passati....in korea?

giovedì 26 luglio 2007

hong kong


hong kong ha sempre significato qualcosa di losco. c'ero già passato, ma ero rimasto in aeroporto. l'aeroporto è una vera e propria città a parte. altro che spizzico e burger king come a malpensa, qui ci sono almeno dieci ristoranti diversi, e poi, in aggiunta anche un burger king. ci sono miliardi di negozi al duty free, trovi qualsiasi profumo, qualsiasi gadget elettronico, trovi di tutto, di tutto. stavolta però a hong kong ci vado davvero. c'è franco!
esco dall'aeroporto, o meglio prendo il trenino che dal terminal uno ti porta alla zona bagagli, poi, prendo il trenino express che mi porta in mezz'ora circa in città. andata e ritorno, superveloce, pulitissimo, passa ogni cinque minuti manco fosse un metrò, dodici euro....insomma, uguale uguale al malpensa express. ci sono anche un sacco di signorine gentili ovunque, che ti invitano a prendere il treno non appena esci dalla zona ritiro bagagli, gentilissime. bancomat ovunque. indicazioni chiare...sisi, lascio l'aeroporto che quasi mi discpiace. arrivo a central, da li cambio su una nuova linea del metrò, e arrivo a wanchai dove c'è l'albergo. shabby, ma comunque decoroso.
esco dal metrò che mi sembra di essere a piccadilli circus a londra. luci, delirio, neon, megaschermi. tram che passano, autobus a due piani, taxi...e guida a destra! look right, look left, semafori che lampeggiano, suonano, cinesi, indiani, europei.....di ogni, fantastico.
è tutto molto bello e funzionale, mi piace. mai come singapore, ma mi piace. faccio un giro. mi fanno schifissimo le case, questi palazzoni osceni, anni sessanta, colossi di cemento totalmente fuori controllo, ma come sempre, c'è un certo fascino, un disordine totale, che rende a pensare rende tutto questo unico. sbarre alle finestre di case che non possono che contenere poco o niente, biancheria appesa alla rinfusa, agganciata a caso dove capita, casino insomma. mi hanno sempre detto che gli abitanti di hong kong sono pieni di fisse superstiziose, feng shui, credenze strane....e manie di pericoli ovunque. attento a questo, a quello, gli squali, le cavallette, i topi, la sfiga cosmica....
però però, a vedere meglio in quegli appartamenti mi immagino anche dei traffici incredibili, loschi e meno loschi. è pieno di insegne aggrappate alle finestre di quelle che evidentemente sono pensate come abitazioni. al quarto piano vestiti, appartamento 4f, di la ti leggono la mano al 5e, questo vende stampanti al 7b....hai capito le inferiate a cosa servono?
è tardi, domani arriva franco, sono stanco e c'è troppa gente, un delirio umano che vaga per le strade, fa fresco, contrariamente a shanghai. cammino e mi prendo una heineken. sir, sorry you cannot drink on the public street. sorry, didn't know, thank you.....mi guardo attorno, cartelli ovunque..non puoi fumare qui, non puoi bere la, non sputare in questo spazio qui, non fare casino dietro qui...
singapore insomma....ma un po' più incasinato. un po' tanto di più

martedì 24 luglio 2007

lately

quant'è che non scrivo più? difficile dirlo, visto che non riesco più a visualizzare il blog. è veramente difficile capire cosa possa spingere un paese a censurare un'intero mondo di bloggers. cioè, lo so, ma allora va censurata tutta internet, mica solo blogger. ma vabbeh, voi riuscite comunque a leggere, per cui siamo a posto.
a me blogspot piace perchè è molto semplice da gestire, meglio di splinder, soprattuto per le foto, ma a ben vedere quello che scrivevo di qui lo scrivevo anche di la. buffo quindi che splinder non venga bloccato.
solo che non ho veramente voglia di cambiare nuovamente sito, indirizzo eccetera e di rifarmi lo sbattimento di reinserire tutti gli interventi un'altra volta. è talmente tanto che non scrivo, che non sono più in grado di scrivere l'italiano. sto degenerando in uno slang terrificante, "sgrammaticato" avrebbe detto la scherer, alle elementari, o erano le medie...mah. rispetto ad allora non ho comunque perso la tendenza ad andare fuori tema, ma lo ritengo un pregio, fosse solo per fare rabbia alla scherer apunto.

quindi, se non ho scritto che cosa ho fatto?

mah, ad esempio siamo andati a sozhou creek, una vecchia fabbrica di shanghai che dava sul fiume sozhou, e che è stata recentemente restaurata e riconvertita a museo. no, non un museo industriale, ma un museo di arte, quadri, e, immancabile un museo con ristorante all'ultimo piano. il museo in sè non mi ha detto troppo. bell'idea, ma non mi sono piaciuti troppo i quadri. molto più interessante invece l'esposizione di fotografie di questo posto dieci anni fa. molto interessante, con questa marea di gente, le infinite barche che caricavano e scaricavano merce di ogni tipo, la gente, ancora gente nelle strade, sugli argini, bambini che facevano il bagno nel fiume.
il fiume. il sozhou oggi è solo una delle vie d'acqua inquinate che arrivano a shanghai, sporco e grigio, anzi marrone, nemmeno fosse il tristemente famoso lambro. il bagno non ce lo fa più nessuno e la fiumana di gente ormai si è spostata. rimane un piccolo scorcio di quartiere con famiglie in miseria. mah, magari miseria no, il mio metro di giudizio ultimamente è poco ottimista. loro sembrano veramente felici e probabilmente lo sono. perchè no.
ho fatto comunque molte foto, che potete vedere su picasa, cliccando sul link la in alto....no, la, in alto in alto nel blog. penso che in questo caso le foto possano essere più profonde ed intense di quanto non stia scrivendo io.
ovviamente orgoglioso come sono non la darò mai vinta a nessuno, non sono pentito di essere venuto ormai un anno emmezzo fa a shanghai. solo che sto avendo un esaurimento di batterie. il lavoro non gira per nulla per un insieme di motivi, ma peggio, non riesco mai a rilassarmi nel finesettimana. non ho una macchina per dire vado di qui, vado di la, "perchè non andiamo a vedere mantova?", caricare tutto e andare al mare, al lago, a pice a fare festa con gli amici, bere una birretta assieme dopo il lavoro...
insomma si, mi sono un po' rotto le scatole. vediamo di ricaricare in agosto.

martedì 3 luglio 2007

bloggerando

da un po di tempo non riesco più a visualizzare il blog. proverò a mettere degli interventi lo stesso, ma non garantisco la grafica :o)

domenica 17 giugno 2007

nazionale coreana cantanti

un po' tramortito ma rifrancato dalla passeggiata, rientro in albergo. bello, cinque stelle, ragazzi, sono pur sempre cinque stelle asiatiche...ma comunque, no dai, è veramente bello. solo che da noia.. oro di qui, oro di la, tappezzerie assurde... moquette da rimanerci secco o sotto, a seconda... sorta di biscioni multicolore intrecciatissimi mi accompagnano alla camera. è ancora presto. sono le dieci. e allora mi viene in mente il bar di cui prima, sia mai che c'è qualcuno, o un giornale da leggere, una tv da guardare... in effetti temo la noia, ma tanto vale provare. domani tanto al cento per cento mi verrà chiesto se "il bar è carino che ci prendiamo qualcosa...". mi piace parlottare con il mio capo nei bar degli alberghi, per cui, faccio il tentativo. esploro il plaza pub, dato che il topaz cafè è gia chiuso.

tristezza. tristezza e terrore. non c'è nulla. non c'è nessuno, nemmeno il biliardo, le freccette e altre possibilità di socializzazione da bar d'albergo. manco i giornali. vabbeh, che pive, ormai sono qui. mi siedo e tracchete arrivano i camerieri. tre, che chissà che chiede lo straniero. in questo mi ricorda la cina.... la birra, come tutta la korea del resto, ha dei prezzi allucinanti. opto per non investire otto euro in una carlsberg da trentatrè, per passare a percentuali più accomodanti ed investire dodici euro in un cosmopolitan, che mi fa sentire veramente fighissimo.
cosmopolita a seoul!

è ben fatto, va riconosciuto. mi guardo attorno e vedo questo imbarazzante cinese che, ubriaco segue su uno schermo ipermegasupergigante, una partita di calcio. il calcio asiatico, mi dico, e mi aggrego distrattamente alla visione dello spettacolo.
quattordicesimo del primo tempo, in campo due squadre stanche, molto stanche, si affrontano accanite. pim, pum, pim, pum, la palla va da una metacampo all'altra. in italia si urlerebbe viva il parroco, qui non so. il cinese ride. uno che assomiglia a...cazzo, ma quello e'! toni renis! solo col capello da koreano! toni renis compie un azione straordinaria e liscia a, giuro dieci metri dalla porta. palla che lambisce la bandierina della rimessa e....no, addirittura rimessa laterale. puh! che partitone.
annoiato penso ad altro, cina, shanghai, vita, lavoro...sto cosmopolitan c'ha la tristeza dentro... il cinese se la ride e ordina un vino rosso che trangugia ancora prima che toni renis venga nuovamente inquadrato. toni esce dal campo zoppicando. il cinese ride. entra uno che sembra bobbi solo...lacrima sul viso...siamo al ventesimo.
mi portano dei salatini, anche qui le pringles tirano moltissimo. sono accompagnate da queste arachidi cotte nel miele..mah....
toni renis viene inquadrato di nuovo. o meglio, zoom stratosferico su una vescica clamorosa sotto all'alluce.... ma come ha fatto in venti minuti? intanto un contropiede fulminante porta i blu in area di rigore, due rimpalli, la cicca uno, un altro e...portiere. uff, che noia. la partita non aiuta. il cinese adesso ordina una birra... sarà il venticinquesimo del primo tempo, ma lui corre mica da ridere, due bicchieri di vino ed una birra....però!
mi faccio addebitare il "cosmopolitan triste" sulla camera e aspetto la prossima sostituzione. il cinese estrae una "american express platinum!!!" io per un attimo sono tentato di estrarre il mio bancomat "banca cooperativa la valsabbina", ma lascio perdere il numero da cabaret...non capirebbe l'ironia.

guardo lo schermo prima di andare via. uno che è troppo gianni morandi esce dal campo e per i rossi entra un giovane promettente...la cameriera urletta "iiiik"...io strizzo gli occhi...ma cazzo, è lui!! "jun - ki"!! quello che era in aereo prima!!!

guardo meglio, sponsor unicef, presunti vippssss che vengono intervistati in panchina, partita horrible che nemmeno scapoli e ammogliati...ma allora è davvero la nazionale cantanti !!!

jun - ki entra con fare fichissimo lanciando baci al pubblico, che non si vede...chissà se c'è qualcuno o no..., la cameriera non ce la fa più trema dall'estasi...e zampetta nervosa...

vabbeh, va, vado a dormire... segna epr noi..jun ki, segna per noi...adesso che ci penso, mi pare fosse jin ki....mah, comunque...

seoul - dinner

l'abergo mi delizia con parloe fantastiche tipo western dinner, teppayaki kitchen, lounge bar, panorama cafè....però, sinceramente non mi va. domani arriva il mio capo, e quindi andremo per ristoranti o comunque andremo a mangiare western, per cui cerco qualcosa di più "local".

gironzolo dietro all'albergo. in teoria vorrei raggiungere la torre della televisione, per vedere la città dall'alto, ho qualche ora prima della chiusura..di quella via compro in un ventiquattrore il solito spazzolino + dentifricio, che come al solito mi sono scordato.... e già che sono li e che ho letto che c'è il mercatino cinese... heh! come non farmi tentare?
entro a cercare dei souvenir per gli amici, ma vengo inghiottito da sto marasma di bancarelle e roba. stanno chiudendo le botteghe. poca gente, ma comunque un casino pazzesco. vicoli, stradette, spezie, borsette, magliette, spezie, borsette, pupazzetti, medicine, ginseng, spezie, incensi per pregare... le bancarelle al centro della viuzza, che vendono calze e scarpe, lasciano via via il posto a dei "pianali motorizzati", sorta di bancarella di mary poppins, che in men che non si dica, supercalifragilistichespiralitoso, si trasformano in ristorantini con tavolini e sediole, piastre per cucinare e marea di roba da mangiare.. ho la vaga impressione che tutta sta gente sia cinese, e infatti l'idioma non mi è nuovissimo. dev'essere imbastardito, ma alla fine è tipo cinese.. e come sempre, mi faccio fregare. schivo il primo, il secondo, scanso il terzo, ma il quarto "restaurant" mi legna sulle ginocchia e cado vittima...
prendo quattro spiedini e una specie di zufolo di pasta di riso, piccantissimo!!! sciacquo il tutto con una hite, miracolosa birra koreana, che si prodiga nel miracolo di fare uno schifo immenso, ma soprattutto, avendo una gradazione umana, a cinque gradi e non due come quelle cinesi, compie il miracolo di annebbiarmi in un battibaleno. la sessantasei di hite, mescolata all'impensabile cibo mi annebbiano al punto che pago con nonshalance (?) i sette euro che mi costa sta roba. lo so che mi ha fregato, è ovvio, ma che volete che vi dica, lo ha fatto con tale bravura..
cioè, tavolini rossi, che hanno queste sedioline alle quali è appiccicata col nastro adesivo rosso una copertina sozza a fare da cuscino. ombrellino multicolor per proteggere dalla pioggerellina eventuale, musica non identificabile in sottofondo, peperoncino a sfare....birra terrificante...
mamma mia. però sono contento. mangio felice, guardando la gente che passa, e poi prendo la strada dell'albergo.. tra tutto sto saliscendi dentro al mercatino, che è infinito, direi che... si, sono arrivato da li. no, forse da la. hmm, magari....se la torre è li..allora...no. ma ndo caaaaazz....vabbeh, ma chemmifrega...

city center.. di la!


seoul e le rockstar

parto da shanghai speranzoso. è una settimana che non gira per niente e quasi mi prendeva di tornarmene a casa. uff, sono contento, ho preso degli appunti da quanto diceva lisa sulla korea, e veramente, ho voglia di vedere qualcosa di nuovo.
vorrei prendere il maglev stamattina, mi piace sfrecciare a quattrocentorentuno all'ora per la campagna cinese...ma poi vedo li un taxi e visto quanto sopra, opto per l'opzione "sbattimento zero", metto la roba nel baule e via.
polvere, sporcizia, casino...è domenica mattina, ma sono veramente stufo di tutto questo. provo ad immaginarmi seoul. non so molto della korea, e da ora in poi sarà meglio informarsi prima. so solo che è divisa in due. sopra i rossi, sotti i....non rossi. dovendo essere non rossi, mi immagino qualcosa come gli stati uniti, cioè, dimostrare a quelli a nord che a sud tutto è molto più fico.
arrivo all'aeroporto, checckino subito grazie al fantastico electronic ticket che mi ha fatto barbara, e mentre scelgo il posto, delirio assoluto!
si spalancano le porte dell'aeroporto, entra una fiumana di ragazzette urlanti, completamente rincretinite si strappano i capelli e brandiscono telefonini e macchinette digitali correndo invasate intorno a....già, intorno a chi, ma che succede? la hostess del desk korean air abbandona tutto e corre nella massa con un foglio bianco e una penna...le guardie ridono, è imbarazzo, lo so, ma dentro di me mi auguro che irridano cotanta deficienza mentale...non potete immaginare. delirio collettivo. tutte ste ragazzette urlano da matti e ruotano disperate attorno alla massa.....almeno venti telecamere cercano di inquadrare l'impossibile, al centro di un branco di pesci impazzito. vedo un cappellino bianco a pois rosa..terrificante. dev'essere il target. il delirio si ferma al controllo passaporto-biglietto, che fa accedere al reale controllo passaporti. la massa urla frasi assurde tipo arrivederci amore mio e simili....la hostess torna visibilmente scossa e si lamenta con la collega per non essere riuscita a vederlo. mi spiace cara, ma comunque dovresti finire di darmi il biglietto...ma chi è il tipo? lacrime...è "jun ki" cantante coreano.
le hostess si aspettavano che facesse il check-in come tutti i comuni mortali, ma per fortuna qualche persona con più zucca glielo ha evitato..mi aggiunge "dato che tu entri, se riesci fatti fare un autografo"....ma sai quanto mi frega a me dell'autografo di un cantante coreano..

proseguo, controllo biglietto, dogana...mi metto in coda per il controllo passaporti...ed eccolo, jun ki.....scosso, non riesce nemmeno a farsi controllare il passaporto, perchè una tizia in fila gli si appioppa per una foto...l'occasione è ghiotta ed un'altra ed un'altra ancora arrivano lanicatissime, in lacrime con i telefonini per fare almeno una foto...

la polizia lo porta via e lo trascina dentro una vip lounge. un po' mi fa pena. lo hanno stracciato!

io assisto comunque divertito assieme a degli italiani in partenza, che dicono "machicazzoè?"...risposta mitica del padre di una microadolescente.... "uno come quello per cui hai pianto l'anno scorso..."

il jumbo ci aspetta, mi sono fatto dare il posto all'entrata, così stendo le gambe, ed il viaggio va via liscio. shanghai è avvolta nelle nuvole o nella sua foschia...tant'è, mi concentro su "brave new world" che sto rileggendo in inglese, dopo che a scuola l'ho sfogliato per passare le interrogazioni. libro fantastico, ne divoro metà prima della discesa.
mare blu, spiagge, verde, spazi curati, campagna definita e curata...ma è fantastico! guardo scorrere la korea sotto di me e sono molto rilassato, almeno da qui sembra un posto fantastico. mai come singapore, ma meglio di shanghai col suo casino e con la sua incuria totale per qualsiasi cosa (visione leggermente drammatizzata dagli ultimi eventi....)
atterro e tutti parlano inglese. bello. lo si facesse anche da noi con gli stranieri...filtro i passaporti, filtro i bagagli e prendo lo shuttle, che a seconda del numero fa il giro di determinati alberghi del centro...impara milano, impara. l'autista mi spiega dove devo scendere e mi trovo all'albergo, in pieno centro, di fronte al municipio. una scena bellissima. davanti al municipio c'è un parchetto, una piazza, con la gente sdraiata al sole che cazzeggia e un numero imprecisato di bambini si fa schizzare da una fontana d'acqua. devo dire che l'immagine mi ha colpito moltissimo.
entro in albergo per uscirne dieci minuti dopo per andare ad uno dei palazzi dell'imperatore korenao, morto nel diciannove. bel palazzo, silenzioso tranquillo, sembra la città proibita di pechino. questa è stata distrutta dai giapponesi e poi ricostruita dopo la guerra. bella, molto bella, più bella di quella cinese, fosse solo per il fatto che qui è tutto un po' più vecchio ed i colori sono meno "neon sparaflashanti"...
in lontananza le montagne. chiamo l'anonima coinquilina prima di andare a mangiare...

"non dirmi che stai gia progettando il trasferimento, sei appena arrivato!"....beh, si un pochino ci h pensato........

martedì 5 giugno 2007

busy business

hi, I was calling for the meeting we were supposed to have today at... oh sir, i amma so sorry i amma very very bisi, i calling you later....no i was saying...clic, tu tu tu tu tu tu...

wei?
...hello, my name is michael, i am workin for...i was wondering if you may be interested in having some more information about our company and maybe we could meet together so that i could explain you what we...no, cannot, sorry i am so bisi bisi..

hello? hello my name is michael, and...michael sorry but I am ver very busy now, can you...no, wait I call you later, ok?

yes, hi, ahem, have you cheked the e mail yesterday?.. yes..i mean what do we do then, we go to that customer or we don't?....sorry i am so bisi, canno go nau, maybe tomorrow....yes, exactly, that was the plan, we go tomorrow to that customer, right?...oooooh, no cannot, tomorrow i have a visit to a customer at three o'clock...yes i know we visit a customer together, you remember?....oh, yes, yes...ok so we....but you know i am so bisi....why? what you do?...i visit a customer at three o'clock...oh, really, so then, we go together?...yes, can do....ok see you tomorrow....

hello mr x, this is michael, yes, regarding the invoice and the payment...oh michael, sorry so bisibisibisi...

Hi this is...may i ask you a question right away.......are you busy?

domenica 27 maggio 2007

mozilla vs explorer

è bello vedere come tutti i miei sbattimenti per dare una grafica interessante, per rendere il blog più creativo, più bello, più mio, vengano totalmente trascurati da quella ciofeca atomica che è explorer di windows. io ormai uso solo mozilla, che mi da grandi soddisfazioni, allineando come si deve testo e immagini, permettendo a tanti bottoncini di funzionare correttamente, ai link di avere un senso....

insomma...per vedere il blog, e per rendere il mondo più bello, smettete di usare explorer e passate a mozilla...

bottoni e lucette

l'anonima coinquilina, nome scelto da ella stessa dopo la fuorviante descrizione come "una mia amica" (del resto, oh, non voleva comparire....beh, comunque fa lo stesso e non vi interessa) questa mattina parte per lavoro (nb sono le otto, di domenica). scendo a prelevare dei soldi, che ha la carta smagnetizzata e non si sa mai...bene, dopo questo "casa brunello"...

scendo, maglietta del pigiama, pantaloncini, infradito...no, non capite....incontro gente col pigiama intero, in ciabatte....li si incontra così anche al supermercato, tranquilli, in banca....un po' ovunque, tanto i pigiami sono carini, in coordinato....ormai non ci faccio nemmeno più caso e loro non fanno caso a me....non ho nemmeno su gli occhiali, quindi tanto meglio.

arrivo allo sportello, che apparentemente non funziona, non prende le carte. c'è un cinese, probabilmente ubriaco, probabilmente uscito dal karaoke qui sotto casa......è aperto ventiquattro ore su ventiquattro, a volte esce gente ubriachissima, anche alle nove del mattino, e fa a cazzotti con i taxisti che non li vogliono in macchina...ma comunque, il tizio sta incazzandosi di brutto con la voce elettronica...."signorina, ma che cavolo, a me servono i soldi"..."this terminal is out of service, please try later, thank you for your cooperation...".."singorina, ma che diamine, mi chiami il suo direttore!! signorina, signorina, mi risponda, signorina" io ho troppo sonno, lo guardo, scuoto la testa, sbuffo.....e mi esce distrattamente un "che palle, non funziona...certo che te invece sei proprio un ciula"...lui mi guarda...."sti stronzi, ha visto, non rispondono....signorina! signorina!!"... assiste alla scena anche il mitico apriporte "benvenutosignore graziedifrequentarequestolocale" del karaoke. il prelevante lo guarda..."non stia li impalato, mi aiuti con questa signora, lei la conosce di sicuro, lavora qui...signorina!!" ......mi giro e torno sui miei passi, lascio il matto in compagnia del karaokista che lo guarda immobile, con "piglio da vincitore" nella sua uniforme troppo grande, bordeaux, piena di mostrine da "security del locale del karaoke".... che scruta il lontano orizzonte in attesa di.....ma si, ma chissà che cacchio si guarda anche quello... sorrido.

lo xinjianese sotto casa sta pulendo la sua pietra. ha aperto un ristorante: "xinjian rather going on exploration a restaurant", nella più classica tradizione dell'accozzaglia di parole inglesi a tradurre qualche complesso concetto confuciano...insomma, ha aperto sto ristorante esplorativo o di esplorazioni, trekking a shanghai, che vi devo dire... bello eh, finto marmo all'entrata, pareti dorate, tapezzeria da lsd, la guardi e ti senti fuorissimo in un nanosecondo, alla terza birra gli spiedini ti parlano e sei immerso nella natura... dicevo sto ristorante... lo ha aperto e come prima cosa è arrivata questa pietra gigantesca, tutta colorata, che continuano a strofinare e lavare, incastrata su ste quattro assi.... c'è anche sempre un gran numero di sconvolti con piatti, pentolame, vassoi, bicchieri... tutto dello xinjian, quindi con scritte arabe, e il tutto ovviamente contornato da tiritere arabe che provengono da un nuovissimo impianto dvd milioni di pollici, con milioni di watt sia dentro che fuori dal locale. immagini anche qui da lsd, con ballerine e cantanti che cantano e fanno casino su sti sfondi coloratissimi, rotanti, flashanti.....un trip ogni volta che ti ci casca l'occhio....vi ricordate quiei giochi... l'occhio magico? dove comparivano le immagini in tre dimensioni se guardavate a lungo dei quadretti colorati? molto in voga negli anni novanta....ecco, i video dello xinjian sono così....più ovviamente un tizio con due ballerine che gorgheggia su musiche techno terrificanti.

entro semifrastornato in quello che qui si chiama "building", che non è una "house" perchè ha uno sfare di piani, ventiquattro, e perchè non è un "compound" perchè il grattacielo sta li da solo, senza avere compagnia. che poi io il compound lo identifico molto più con un alveare, tutti li, in migliaia dentro sti complessi finti, orribili...."ma c'è la piscina"...sisi, la piscina...mah.

ritorno sonnambulando verso gli ascensori....entro mentre ne esce una delle donne delle pulizie del palazzo....straccetto in mano, pulisce, o meglio passa sto straccetto sporco un po' qui e un po' la.....lei esce, io entro. schiaccio il ventiquattro e mi appoggio alla parete...non si parte. premo il chiudi porte, si chiudono, non si parte. ding, si riaprono le porte....watson, è elementare, la signora sta schiacciando i pulsantini per prenotare un nuovo ascensore da pulire....."signorina, aspetta per favore", lei annuisce e ride imbarazzata....ah, l'asia....ventiquattro, ripiombo ad appoggiarmi alla parete....ding, si riaprono le porte.....ricaccio fuori la testa, cerco di essere gentile..."signorina, aspetta un attimo, poi schiaccia, capito?"..."ohohoh, scusi, scusi"..."non si preoccupi, ma aspetti, va bene? grazie..."....ventiquattro....ding, non ho voglia, ripremo subito ventiquattro..ding, ding....scendo, "oh, ma porca pu***ana, levete ste mani da sti cosi, eccheccazzo, dai, su"....non lo dico perchè incattivito, ma perchè proprio non riesco a capacitarmi, ventiquattro, ding....eh, no cazzo....ventiquattro, ventiquattro, ventiquattro, ventiquattro, ding ding, ding, cazzo si chiude la porta!! si parte!!! "cazzo, ma sempre ste solfe....ma che cavolo....".......".....hai prelevato?" "no, ma mi girano gia le balle stamattina....spero di non diventare come quello che urla al bancomat!" "eh?" "lascia stare, io vado a dormire".

lo zen e l'arte delle lucine colorate, bello no? tu suoni e l'ascensore fa ding ding......che bello, eh?! aaaaaaaaaaaaaaaaaargh!!!!!

lunedì 21 maggio 2007

quando c'hai quelle giornate

ho fatto uno, facciamo anche due dai...oggi è una giornata no, di quelle che come dice beppe, è meglio entrare nel frigo e tirarsi fuori domani. ma mentre sono qui che non so se essere incazzatissimo col mondo o se semplicemente non sia meglio mettersi la mani nei capelli, contare fino a tre o a dieci o a quanto, e farsela passare....mentre sono qui, mi è venuta in mente questa canzonetta fantastica, dei monty python, gruppo di grandissimi comici inglesi che con un humor tutto loro hanno fatto degli sketch veramente bellissimi. se non li conoscete, guardateli, vi ripigliano la giornata....

galaxy song - monty python


just remember that you're standing on a planet that's evolving
and revolving at nine hundred miles an hour,
that's orbiting at nineteen miles a second, so it's reckoned,
a sun that is the source of all our power.
the sun and you and me and all the stars that we can see
are moving at a million miles a day
in an outer spiral arm, at forty thousand miles an hour,
of the galaxy we call the 'milky way'.

our galaxy itself contains a hundred billion stars.
it's a hundred thousand light years side to side.
it bulges in the middle, sixteen thousand light years thick,
but out by us, it's just three thousand light years wide.
we're thirty thousand light years from galactic central point.
we go 'round every two hundred million years,
and our galaxy is only one of millions of billions
in this amazing and expanding universe.

the universe itself keeps on expanding and expanding
in all of the directions it can whizz
as fast as it can go, at the speed of light, you know,
twelve million miles a minute, and that's the fastest speed there is.
so remember, when you're feeling very small and insecure,
how amazingly unlikely is your birth,
and pray that there's intelligent life somewhere up in space,
'cause there's bugger all down here on earth.

capodanno a nanchino

il capodanno cinese lo abbiamo passato a nanchino, come forse ho gia raccontato. quello che non sapete invece è che in quell'occasione, con beppe, abbiamo seguito il consiglio dei nostri attuali concittadini ed abbbiamo quindi comprato alcuni petardi. come potete immaginare, non è che uno possa scoppiare peterdi a caso, bisogna far coincidere un tot di cose, essere in luoghi specifici, fare esplodere un certo tipo di petardi ad una certa ora, che poi a seconda del colore cambia la fortuna che portano perchè scacciano questo o quello spirito...

vi basti sapere che alla fine dei conti, i petardi, a shanghai, li esplodevano in mezzo alla strada, accendendo dei falò e lanciandoci dentro striscie e striscie di tricchettrack, esplosioni a ripetizione, petardi che saltano ad altezza d'uomo, sotto ai taxi, affianco ad altri petardi e insomma.....un delirio! e tutto questo è durato praticamente due giorni e due notti! i più indecorosi, senza ritegno, li scoppiavano tra i palazzi....partivano queste fiammate di fuochi d'artificio che rimbalzavano contro i muri dei palazzi di fronte a casa e poi scoppiavano, sempre rimbalzando, di qua e di la in un tripudio di ignoranza petardistica della migliore tradizione....che spettacolo ragazzi, che spettacolo!!!

è stata veramente un'occasione per avvicinarsi a questo popolo che nel capodanno riesce ad esprimere tutta la propria felicità in questo delirio luci e di rumore tremendo.

questo è il nostro omaggio, e lo dedico al cade e al max....l'anno prossimo si festeggia così !!!


lost in the supermarket

[ lost in the supermarket - the clash ]
i'm all lost in the supermarket

i can no longer shop happily,
i came in here for that special offer
a guaranteed personality......

vicino a casa c'è questo supermercato fantastico, gigantesco, pieno di qualsiasi roba. solo che è cinese...e non è poco. due piani di ogni....dal telefonino, alla lavatrice, alla biciletta, ci sono i vestiti, le scarpe, spazzolini, dentifrici, pannolini....si, anche gli assorbenti....strano invece che ad esempio non ci siano gli assorbenti interni. so che non c'entra un cacchio, ma è una nota di costume, voglio dire, non ci sono perchè non c'è un livello di educazione sessuale sufficiente a fare si che ci sia un mercato per....ma si, ma comunque, continuiamo....c'è la scala mobile che ti porta su e quando arrivi su c'è ....tadaaaaaa, il piccolo museo degli orrori! odori pazzeschi, carne buttata li su un tavolo, con la gente che palpeggia galline morte, ali di pollo, pesci morti che galleggiano a pancia in su...brrrrr....
non sono schizzinoso, ma qui ragazzi non ce la faccio...per fare il video, quando sono arrivato al "banco pesce fresco" ho veramente dovuto trattenere il respiro! mamma mia!

c'è poi però un fantastico banchettino della roba straniera, importata. c'è il miglior muesli che io abbia mai mangiato, c'è il vino italiano, l'olio d'oliva...la pasta...
non è il solo supermercato con roba buona, per intenderci, c'è il portman, c'è il fresh market, ma sono terribilmente cari, quindi stiamo tenendo d'occhio questo hi mall, così si risparmia quel poco che serve, e soprattutto è sotto casa...

....ho scritto malissimo oggi, sarà l'effetto del pesce....


giovedì 17 maggio 2007

borsa valori

da qualche settimana, quando si va in banca, c'è una coda terribile. da bravo, molto zen, prendi il bigliettino e.....e aspetti anche un'ora emmezza, come l'altro giorno. ormai lo so e quindi mi sono portato l'ipod, ho ritirato la biancheria dal lavasecco, ho ritirato i quadri da mettere in camera, mi sono preso un gelato, poi di quella via ne ho preso un altro e non era ancora il mio turno. carlo nel frattempo aveva abbandonato, del resto aveva un appuntamento. uno in meno harrr harrr harrrrrrr.
alla fine mi sono seduto all'interno, almeno c'era l'aria condizionata. sta iniziando a fare caldo, e sinceramente dopo un'ora che stai fuori, inizia a pesare.
ma tutto sto casino?
beh, è la borsa ti dicono. bello schifo dico io. in pratica, anche qui, da qualche tempo c'è la borsa valori, quindi ogni cittadino cinese, può comprare e vendere azioni delle società quotate. in teoria una buona cosa, se non fosse che.....cioè, ve lo devo spiegare che cos'è un bilancio cinese? come fai a mettere i tuoi soldi in un'azienda, diventandone quindi socio, bravi, non dimenticate cosa vuol dire comprare azioni!!!, senza che ci sia la minima possibilità che i numeri che pubblicano siano veritieri? dai, non lo sono, non lo possono essere!! magari qualche azienda ha una decenza, però, sinceramente, per fare l'audit di una gigantesca azienda statale, un pachiderma burocratico, ci vogliono anni, e quindi, io dal mio piccolo penso che:
1. l'audit non è sicuramente finito
2. chi fa l'audit dice di averlo finito per fare bella figura
3. chi è che fa l'audit???
4. tanto gli è sfuggita la parmalat, sai che difficoltà farsi sfuggire queste aziende, dove non riesci a risalire a nulla...

ma tant'è, c'è gente che lo fa, che investe. ed è moltissima gente! ogni ufficio che frequento, ha almeno uno dei dipendenti che smanetta su bloomberg o altri servizi e guarda come vanno le sue azioni!! a me la borsa ha sempre fatto paura, ma è anche vero che molti ci hanno fatto fortuna e che molti la fanno......filosofo? dai, filosofo....se uno guadagna, uno perde, se uno guadagna un botto, un botto di gente perde una marea di soldi...it's mathematics. il giorno che salta la borsa di shanghai, qui va a ramengo tutto....anche da noi, le prime avvisaglie si sono avute qualche settimana fa, shanghai ha perso in poche ore il nove percento, e si è tirata dietro new york, francoforte, londra, milano.....

ma torniamo a noi e alla nostra coda. finalmente tocca a me, arrivo allo sportello. devo cambiare i miei euro dal conto cinese, in yuan sul conto cinese....ci vogliono dieci minuti se lo sportellista ne sa, venti se non ce la fa...per fortuna la sportellista è simpatica e in dieci minuti ho finito. mi giro e non c'è più nessuno!

allora chiedo, ma com'è che adesso sto posto è vuoto? eh, mi dice lei, la borsa sta per chiudere! cioè, sta per chiudere alle tre? si, e poi la gente adesso torna al lavoro, e alle quattro emmezza di solito va a casa, quindi non movimenta più le azioni....la fila era dovuta a tutta la gente che sposta le azioni, compra, vende....eh??!!! e lo fanno qui in banca?! si, solo in pochi fanno via internet, non si fidano.....ussiniur!!!!

hai capito la borsa valori? piantano un'intera filiale per le azioni!! comprano la mattina e vendono la sera, altro che investimento, qui fanno speculazione pura!! ah siamo a posto!!

beh, adesso lo so, meglio venire direttamente alle quattro!!

http://www.sse.com.cn