l'anonima coinquilina, nome scelto da ella stessa dopo la fuorviante descrizione come "una mia amica" (del resto, oh, non voleva comparire....beh, comunque fa lo stesso e non vi interessa) questa mattina parte per lavoro (nb sono le otto, di domenica). scendo a prelevare dei soldi, che ha la carta smagnetizzata e non si sa mai...bene, dopo questo "casa brunello"...
scendo, maglietta del pigiama, pantaloncini, infradito...no, non capite....incontro gente col pigiama intero, in ciabatte....li si incontra così anche al supermercato, tranquilli, in banca....un po' ovunque, tanto i pigiami sono carini, in coordinato....ormai non ci faccio nemmeno più caso e loro non fanno caso a me....non ho nemmeno su gli occhiali, quindi tanto meglio.
arrivo allo sportello, che apparentemente non funziona, non prende le carte. c'è un cinese, probabilmente ubriaco, probabilmente uscito dal karaoke qui sotto casa......è aperto ventiquattro ore su ventiquattro, a volte esce gente ubriachissima, anche alle nove del mattino, e fa a cazzotti con i taxisti che non li vogliono in macchina...ma comunque, il tizio sta incazzandosi di brutto con la voce elettronica...."signorina, ma che cavolo, a me servono i soldi"..."this terminal is out of service, please try later, thank you for your cooperation...".."singorina, ma che diamine, mi chiami il suo direttore!! signorina, signorina, mi risponda, signorina" io ho troppo sonno, lo guardo, scuoto la testa, sbuffo.....e mi esce distrattamente un "che palle, non funziona...certo che te invece sei proprio un ciula"...lui mi guarda...."sti stronzi, ha visto, non rispondono....signorina! signorina!!"... assiste alla scena anche il mitico apriporte "benvenutosignore graziedifrequentarequestolocale" del karaoke. il prelevante lo guarda..."non stia li impalato, mi aiuti con questa signora, lei la conosce di sicuro, lavora qui...signorina!!" ......mi giro e torno sui miei passi, lascio il matto in compagnia del karaokista che lo guarda immobile, con "piglio da vincitore" nella sua uniforme troppo grande, bordeaux, piena di mostrine da "security del locale del karaoke".... che scruta il lontano orizzonte in attesa di.....ma si, ma chissà che cacchio si guarda anche quello... sorrido.
lo xinjianese sotto casa sta pulendo la sua pietra. ha aperto un ristorante: "xinjian rather going on exploration a restaurant", nella più classica tradizione dell'accozzaglia di parole inglesi a tradurre qualche complesso concetto confuciano...insomma, ha aperto sto ristorante esplorativo o di esplorazioni, trekking a shanghai, che vi devo dire... bello eh, finto marmo all'entrata, pareti dorate, tapezzeria da lsd, la guardi e ti senti fuorissimo in un nanosecondo, alla terza birra gli spiedini ti parlano e sei immerso nella natura... dicevo sto ristorante... lo ha aperto e come prima cosa è arrivata questa pietra gigantesca, tutta colorata, che continuano a strofinare e lavare, incastrata su ste quattro assi.... c'è anche sempre un gran numero di sconvolti con piatti, pentolame, vassoi, bicchieri... tutto dello xinjian, quindi con scritte arabe, e il tutto ovviamente contornato da tiritere arabe che provengono da un nuovissimo impianto dvd milioni di pollici, con milioni di watt sia dentro che fuori dal locale. immagini anche qui da lsd, con ballerine e cantanti che cantano e fanno casino su sti sfondi coloratissimi, rotanti, flashanti.....un trip ogni volta che ti ci casca l'occhio....vi ricordate quiei giochi... l'occhio magico? dove comparivano le immagini in tre dimensioni se guardavate a lungo dei quadretti colorati? molto in voga negli anni novanta....ecco, i video dello xinjian sono così....più ovviamente un tizio con due ballerine che gorgheggia su musiche techno terrificanti.
entro semifrastornato in quello che qui si chiama "building", che non è una "house" perchè ha uno sfare di piani, ventiquattro, e perchè non è un "compound" perchè il grattacielo sta li da solo, senza avere compagnia. che poi io il compound lo identifico molto più con un alveare, tutti li, in migliaia dentro sti complessi finti, orribili...."ma c'è la piscina"...sisi, la piscina...mah.
ritorno sonnambulando verso gli ascensori....entro mentre ne esce una delle donne delle pulizie del palazzo....straccetto in mano, pulisce, o meglio passa sto straccetto sporco un po' qui e un po' la.....lei esce, io entro. schiaccio il ventiquattro e mi appoggio alla parete...non si parte. premo il chiudi porte, si chiudono, non si parte. ding, si riaprono le porte....watson, è elementare, la signora sta schiacciando i pulsantini per prenotare un nuovo ascensore da pulire....."signorina, aspetta per favore", lei annuisce e ride imbarazzata....ah, l'asia....ventiquattro, ripiombo ad appoggiarmi alla parete....ding, si riaprono le porte.....ricaccio fuori la testa, cerco di essere gentile..."signorina, aspetta un attimo, poi schiaccia, capito?"..."ohohoh, scusi, scusi"..."non si preoccupi, ma aspetti, va bene? grazie..."....ventiquattro....ding, non ho voglia, ripremo subito ventiquattro..ding, ding....scendo, "oh, ma porca pu***ana, levete ste mani da sti cosi, eccheccazzo, dai, su"....non lo dico perchè incattivito, ma perchè proprio non riesco a capacitarmi, ventiquattro, ding....eh, no cazzo....ventiquattro, ventiquattro, ventiquattro, ventiquattro, ding ding, ding, cazzo si chiude la porta!! si parte!!! "cazzo, ma sempre ste solfe....ma che cavolo....".......".....hai prelevato?" "no, ma mi girano gia le balle stamattina....spero di non diventare come quello che urla al bancomat!" "eh?" "lascia stare, io vado a dormire".
lo zen e l'arte delle lucine colorate, bello no? tu suoni e l'ascensore fa ding ding......che bello, eh?! aaaaaaaaaaaaaaaaaargh!!!!!