lunedì 26 novembre 2007

il dibbbattito

ho aggiunto li a destra, in alto, un piccolo spazio sondaggi. così, è una novità di blogger, vediamo se piasce. vorrei mettere sempre qualche cosa carina, citazioni più che altro.
come primo dibattito volevo proprio proporre il seguente dilemma secolare:
pole la donna permettisi di pareggiare con l'omo?
no.
si.
s'apre il dibattito.
poi ho pensato che era gia stato ampiamente dibattuto, come qui di seguito, hehehe. ciao a tutti.
ah, il filme l'è sempre quello la.... mi si scusino le volgarità, ma meritava.


ellepiggì

non so bene come raccontarvi quest'ennesima storia cinese, ma ho pensato di elencare semplicemente alcuni punti della vicenda. dovrebbe farvi ridere lo stesso.

i motorini a shanghai sono di tre tipi:

1. benzina
2. elettrici
3. a gas, ovvero lpg, liquid propane gas

senza voler entrare nel merito della sensazione che ti prende a girare su una bombola di gas cinese, agli lpg è consentito di girare in centro assieme ai motorini elettrici. ai benzina, no.
ad un amico hanno magistralmente ciulato il motorino lpg con una mossa da napoletani favolosa! non gli si insegna più niente a questi.....
costretto a comprare un nuovo motorino, si reca presso un rivenditore. ora, gli lpg sono lenti, in ripresa e in tutto, e ai distributori c'è una fila spaventosa. ci sarebbe anche il problema sicurezza del bombolone, volendo, ma all'amico questo non da turbamenti. il rivendotore gli comunica la cosa sul girare in centro, e propone una sua soluzione:
"allora, ti posso vendere un lpg, ma non lo vuoi. ti posso vendere un benzina, ma non ci giri in centro. ti posso vendere però un benzina truccato da lpg, in cui fai il pieno nella boccia del gas. cioè, tu fai benzina, ma il bocchettone, smontabile, è quello del gas, cioè è solo modificato il motore. guarda, fidati, va una meraviglia. costa un po' di più del benzina normale, ma tranquillissimo per il resto.
ma no dai, che sei anche straniero, senti, facciamo così, ti do un benzina, ci metto su la marmitta dell'ellepiggì, che se ti fermano tu non sai, fai lo gnorri, non capisci, loro non capiscono che moto è, e siamo tutti contenti....dai, quello li nero ti piace? bom, vai allora quattrocento euro e via. bravo, piace anche a me..."

sabato 24 novembre 2007

paint it black

titolo fuorviante, in realtà è una gran supergiornatona, si vede a qualche chilometro di distanza, c'è il sole, fa forse tiepidino invernale ed è tutta la mattina che sentiamo gli stones.
adesso andiamo in città cevvhia a cercare di spulciare qualche roba vecchia tra le vagonate di cazzate cinesi sulle bancarelle.
seguiranno foto.

ciao a tutti

i see a red door and i want it painted black....

giovedì 22 novembre 2007

si riparte

tra due settimane dovrei andare nuovamente a hong kong. non che ci voglia andare assolutamente, ma per poter andare in quell'altro paese, qualla specie di isolona qui vicino, col nome che inizia con la "t", o passi da hong kong o non ci vai. quel paese per il resto del mondo esiste tranquillamente, ma per questo qui in cui sono, no.
comunque dovrei riuscire a pubblicare un po' di fotine anche di quel posto li.
poi dovrei essere di nuovo a seoul, magari riesco a stare un giorno in più, per vedere cosa mi sono perso l'altra volta.

ciao, buon viaggio.

ancora al super

festa da amici, manca del cioccolato. è sabato. sono le sei. mi sacrifico per la patria e vado io al super. porca la miseriaccia! che delirio! stavolta non era il carrefour! era il super "fresh mart" qui sotto, roba occidentale, iperselezionata, carissima.

pieno cosìììì. alle casse c'era un macello
però, se avete letto attentamente i blog fino a oggi, saprete anche come ho saltato la fila! semplicemente sono andato dall'altra parte del super, dove c'erano quattro casse vuote, con i commessi annoiatissimi. blip blip, due minuti di cioccolato e tanti saluti a tutti quelli in fila.

cavatappi


dice una leggenda, che in una città cinese, l'orgoglio nazionale abbia spinto alcune persone a creare qualcosa di più bello e di più importante, imponente, di quanto non avese fatto un occidentale. [la stessa storia potrebbe essere successa anche in italia comunque...] quindi si crea quest'enorme, gigantesca e immensa cosa. il problema è che questa cosa, la' in alto in alto aveva un foro. era previsto, a dire la verità. sorgendo, il sole ci sarebbe sorto esattamente al centro. il fatto che "il sollevante" potesse spandere la sua luce sul leggendario paese però creava dei problemi, e in men che non si dica dal foro si passò al taglio. poi c'è anche un incendio. in alto in alto. s'interrompono i lavori.


poi si ricominciano. solo che per qualche motivo, il talgio la' in alto, è ancora la. incompleto. tutto il resto è pronto. c'è un lievissimo problema estetico, in quanto con le luci accese si vedono delle travi che passano di qua e di la' e rovinando tremendamente lo stile dell'intero coso...si dai quello per..... il cavatappi insomma.

martedì 13 novembre 2007

follia occidentale


ben, e dei cinesi abbiamo sparlato un po', ma noi? noi intanto ci siamo bevuti il cervello. no, dico, come idea sarà anche carina, ma è totalmente fuori di melone uno così. cos'è? è un tagliaerba. questa è la replica della lotus di senna. c'è anche in versione schumacher e in versione mclaren, la barra con cui si pilota di solito un tosaerba è stata sostiuita con un utilissimo volante, che fa pure girare le ruote del tagliaerba. ha anche gli ammortizzatori e la campanatura sull'asse anteriore, così tiene meglio in curva. le ha progettate il signor kadeg boucher, francese di rennes.per fortuna per ora resta un rendering sul pc. se volete leggervi l'articolo, in tedesco, eccovi il link.
http://www.auto-motor-und-sport.de


sempre sulla stessa rivista-bibbia dell'automobilista teutonico che si rispetti, c'è la trendy carrozzina, in stile hot rod. hot rod sono quelle harley rivestite dai customizzatori di moto, stile easy riders, ma con più cromature, baroccamenti vari, curve curvette, colori.... si chiama roddler. qui il problema è gia più serio, perchè esiste veramente. in vari colori, è costruito sulla base di un monoscocca di alluminio, ammortizzatori anteriori e posteriori. monta pneumatici profilati per situazioni intermedie di asciutto e bagnato, spalla bianca, per fare più lusso, e cerchi da tredici pollici con raggi cromati. probabilmente il pupo va vestito a tema, ma non sta a me disquisire sul gusto della cosa. sul manico, potete fare istallare un i-pod, così se il bimbo piange non vi tange, oppure un lettore dvd portatile, così potete vedervi un fantastico film mentre il pupo si fa i cazzi suoi. ah, dimenticavo, dicesi duemilacinquecento dollari. e bisogna aspettare perchè hanno talmente tante richieste, che non ci stanno dietro.

mah. ma sono io, non c'è dubbio, è colpa mia.

lo zen e l'arte di pestarsi i piedi

lo zen, lo zen. potevano solo inventarlo qui. c'è troppo casino, troppo casino. c'è casino sempre. mai un momento di pausa. e se anche i cinesi avessero un minuto per dire....deh, che silenzio, che pace, starebbero tutti meglio. e invece no. sempre tutti in gruppo, tutti assieme. come se avessero il terrore di stare fuori dalla massa. ci sono sette tornelli per uscire dal metrò? dove passa il primo passeranno tutti gli altri. chissenefrega degli altri sei tornelli, va che spreco. c'è una coda? mettiamoci in coda, che sarà importante. e via tutti in coda. e tutti che urlano, e tutti che urlano al cellulare, e se non urlano al cellulare, ti fanno ascoltare qualche nuova hit musicale, con le radioline con le casse. i rigattieri, che raccoglono di tutto, ormai girano con dei megafoni con annunci preregistrati, e sempre tutto a manetta. "signora, è arrivato l'arrotino, è arrivato il robivecchi, mi dia il suo computer, mi dia il suo condizionatore vecchio, mi dia il suo dash, le do due fustini....". sempre casino. sempre. e in tutto questo delirio, per il quieto vivere, fanno di tutto per rompersi ancora un po' le palle. "tè cheffai? sei tranquillo? ennò caro, beccati un po' di incazzatura anche te va..."
la cosa che mi fa più arrabbiare ultimamente è il fatto che ti debbano sempre e solo passare davanti. stai in coda davanti all'ascensore? tracchete che ti si piazzano davanti. si apre la porta dell'ascensore, mica fanno scendere quelli che ci sono dentro, no, tracchete che saltano dentro, spingi spingi sono i primi a entrare, che orgoglio! caso classico poi, ad ogni incrocio, quando attraversi la strada, qualche taxi o ciclista che deve svoltare, zacchete che ti taglia la strada. sempre sui piedi, sempre. ma passa dietro, no? abbiamo gia attraversato tutti l'incrocio, cosa cacchio ti devi passare tra me e il marciapiede. a parte i taxi, che vabbeh...ma i ciclisti? ma se ti devi fermare perchè non ci passi tra me e il marciapiede, ma farai ben più fatica a ripartire che a sfilarmi dietro in velocità, ti pare?
no, insistono. suonano, frenano con sti freni a tamburo del menga che sniiiiiiiiiiik, ti segano il timpano, si fermano stupiti...ah, non ci passo, embè, suono ancora un po dai...piiiit, e ti guardano come se fossi sceso dalla luna.
e io m'incazzo tutte le volte.
la migliore in assoluto è stata una tizia al carrefour, ex-paradiso dello straniero, oggi incubo totale, terreno di caccia dei ricchi cinesi che comprano roba che a loro in fondo in fondo, fa schifo. il carrefour lo reggi solo per poco tempo
, nel mio caso alla seconda ora sono distrutto, cotto, devastato. è un posto assurdo. stracolmo di gente che si spintona di continuo. provetto pilota, nei super io sono l'addetto al carrello, mi è sempre piaciuto. mia mamma mi concedeva sempre la guida del carrello, forse per tenermi buono. ma qui è un incubo. a parte quelli che piantano il carrello in mazzo alla corsia, di traverso, sono almeno dieci per corsia...il massimo dell'incazzatura sono quelli che ti vengono addosso. ma perchè? e poi ti beccano sempre sul tendine mentre cammini. stunf. ma signora, ma stia indietro, no? e dai....ma fosse una volta..un giorno mi è successo sei volte, e mi sono venuti addosso col carrello ventitre volte. le ho contate dalla disperazione. ma come si fa? ma perchè, ma perchè dovete rompervi le palle così? ma vivete in pace l'uno con l'altro, no?
ma tutto ciò è niente se confrontato con la signora del frigo. corsia frigo, formaggi. c'è una colonna attaccata al frigo. dietro la colonna c'è l'emmenthal, varie forme e marche. mi fermo e mi metto dietro la colonna a scegliere. vi assicuro che li dietro ci sto solo io. non può passare nessun altro, è troppo stretto. ma non in cina, qui tutto è possibile. e infatti una signora mi s'infila tra me e il frigo schiacciandomi contro la colonna. ma perchè, ma chi te lo fa fare di rompermi le palle così? ma signora, ma lei è una maleducata, lei si gira, mi guarda stupita perchè alzo la voce, ecchessaràsuccesso?? mi scusi, mi scusi...ma mi scusi un par de ca***...

proprio ieri in un carrefour di chonqing, cittadina del centro cina, qualche trenta milioni di abitanti, sono morte tre persone nella calca che si è creata all'entrata. c'era uno sconto del venti percento sull'olio di semi da frittura. spingi spingi......

si, sono stufo.

venerdì 9 novembre 2007

falchetti

sisi, lo so che non scrivo da almeno un mese, ma che vi devo dire... sono stato a dalian, poi vi racconterò. intanto ho messi delle foto su picasa, dateci un'occhiata. stanotte hanno smartellato come dei matti. stanno preparando le nuove tubazioni per il gigantesco centro commerciale che stanno per coistruire qui sotto casa. spero che, come per l'edificio che devono costruire dall'altro lato del palazzo, ci mettano ancora un po' a capire cosa fare. per ora per fortuna è solo un gran trapanare, smartellare e spostare di piastre, inframezzato da scingolamenti delle ruspe sull'asfalto. stamattina quindi come una portinaia, ho aperto le finestre per vedere cosa avevano combinato e...

che emozione assurda! mi è volato a tre metri un falchetto! bellissimo! poi ha fatto un giro largo, è tornato in dietro cabrando nuovamente davanti alla mia finestra e poi swuschhhh via, chissà dove.
eh, dai almeno mi sono preso bene stamattina.


ciao falchetti!!
[dai, forza, chi di voi sa da dove viene la citazione "falchetti"?]