giovedì 6 dicembre 2007

running around the christmas tree


come nella migliore delle tradizioni, oggi siamo stati al mercato dei fiori e degli addobbi, e giustamente non potevano mancare alberelli e pallette di natale. devo ammettere che è stato molto divertente fare l'albero. meglio ancora, è stato molto divertente l'insieme.
l'albero, in tradizione eco, è di quelli finti, ma è particolarmente bello e fa il suo lavoro. soprattutto è cinese. quindi vabbeh, era un po' sporchetto ed instabile, ma abbiamo rimediato.
il resto..... comprato dall'innominata anonima, non è cinese. o meglio, c'erano anche gli addobbi cinesi, ma ammettiamolo, il pacchettino tutto compreso a dieci euro dell'ikea era irresistibile.
ciao a tutti, io parto per taiwan e korea, scrivo presto presto.

mercoledì 5 dicembre 2007

sui giovani d'oggi...

fa piacere vedere che sono stati dati ben otto voti! quorum raggiunto? ma si dai, come esperimento va benissimo. comunque ha vinto "non ci sono più i giovani di una volta", ma del resto, come dare torto a questa grande classica, più famosa della milano sanremo ormai?
comunque sia andata ecco le citazioni.
1. sui giovani d'oggi ci scatarro su - canzone degli afterhours
2. sono tutti discoteca eccetera è tratta dal "papocchio" di arbore, lo dice un papa woitila giovane e sportivissimo
3. io sono un giovane e via così è una frase che dice l'amico barbuto di moretti in ecce bombo durante l'intervista a telecalifornia, telecalifornia per i giovani...
4. faccio cose conosco gente lo dice l'amica di moretti, sempre in ecce bombo
5. milano - sanremo, grandi classiche del ciclismo.


mi son rotto le braghe



la domenica andiamo a giocare in un postaccio. calcetto a quattro di solito. in gabbia. palla sempre attiva. un macello. tant'è. gioco, ricevo al volo, faccio un numero da circo che nemmeno io pensavo di poter anche solo immaginare e, palo a parte, mi sbrego le braghe della tuta! mi si è infilata una mano nella tasca e scraaaac.
vabbeh, la partita è proseguita, solo che poi avevo ste braghe rotte. quindi con l'innominabile, anonima, coinquilina, siamo
andati in cerca di una sarta. no, meglio. ella è andata dalla sarta, io sono poi giustamente andato a pagare.
la riparazione è assurda! fatta benissimo. un lavoraccio tremendo, ha ricucito tutto (tuta di quelle svolazzanti, leggere di oggi, non felpatino) benissimo, e quasi non si vede. costo?
quindici kuai, un euro emmezzo. e non sapevate che è incluso anche l'orlo che abbiamo fatto fare a dei pantaloni. nell'incomprensione linguistica poi voleva addirittura farmi credito.

merita anche la cucitrice! mi ricorda quella di mia nonna. fantastica, col pedale meccanico a volano per farla andare. che grande la sarta!

safety first


l'innominata, anonima, lavora al venticinquesimo piano di un grattacielo niente male, al centro di shanghai. ogni tanto passo a salutarla. hanno la macchinetta del caffè, ed è bello incontrarsi.
grattacielo, vetrate, fico. di tanto in tanto passano a pulire le finestre. da fuori, s'intende. è buffo ogni tanto. ti giri e c'è un omino che passa lo straccio! come fanno a fare tutto? fanno calare delle corde dalla cima fino a terra, e poi scendono. nel migliore dei casi col carrellino. altre volte legati in un imbragatura. secchio. spugna. straccio. e vai che andiamo. altro che roccia e scalate sul ghiaccio.

nella foto un ardito con scarpe di cuoio, senza imbragatura alcuna, ne' guanti ne' altro, recupera una fune dal balconcino del venticinquesimo piano appunto. e lui è uno dei fortunati. affianco c'è il carrellino elettrico.

ironia a parte, non so bene quale sia la tragedia qui. va oltre la nostra comprensione penso. a noi è mancato il fiato nel vederlo. penso che il peggio sia che nemmeno lui avesse ben chiaro il rischio. questo lavoro poteva farlo benissimo da dietro le sbarre di sicurezza del carrellino per dire.