
io non sono bocconiano. non insultatemi.
non sono bocconiano. non lo sono davvero. io ho fatto la bocconi. ieri all'aperitivo al westin, occasione per incontrare vario genere umano proveniente dalla stessa macrozona geografica indicata dai più come italia, e riunita quivi a sentirsi un po' meno lontana da casa, erano presenti anche i "bambini" in campus abroad per tre settimane della bocconi, ovvero corpi gestiti da aziende familiari senza la più pallida idea di cosa siano organizzazione, razionalità, indici, politiche del personale lungimiranti, proattività, eterarchicità, virtualità (mon dieux il prof. valdani concetti interessanti espressi in modo così pacco) e soprattutto finanziate a fondo perduto dall'istituzione "mammapapà", e ahimè, stato italiano.
i maschi, vabbeh maschi, tutti col look fresco e giovane, capello inutilmente "pettinato come fosse spettinato", curatissimi, inpomatatissimi, pantalone con cintura al ginocchio, finti sbreghi fatti con "sprezzo della conformità" da stilisti inutili, cashmere, polo.
ma il peggio, l'inarrivabile inutilità, la vacuità, l'assenza, lo raggiungevano le ragazze, vabbeh ragazze....manichini per vestiti carissimi. con sicumera d'essere, sfoggiano corpi non interessanti, credendosi "fighissime". appena aprono bocca escono parole inutilizzabili, degne di una soap opera forse, ma che si perdono nell'aria, parole peraltro espresse con una tale indecorosità linguistica rispetto al modello originale di donna che vorrebbero rappresentare, congiuntivi sbagliati sparsi nell'aria, che viene innanzitutto voglia di:
a. riderle in faccia "ma dove cazzo t'han trovata?? ma come cazzo hai fatto a passare il test??"
b. prendere la mazza da baseball, o in alternativa, spinti da pulsione "nazional popolare" impugnare il mattarello della nonna. ed infine
c. piangere lacrime amare per lo stato di salute della bocconi e dell'italia. una massa di deficienti tutte vestite uguali. jeans stretto, ragazza mia fatti un favore e renditi conto del container che ti porti in giro, jeans che dicevo sparisce nello stivale marrone scuro. maglione di lana lungo, oltre la cinta, con cintura enorme, lasciata molle sopra al maglione. una massa inguardabile di fondotinta a modificare, non coprire, la faccia, che a sua volta è poi sformata da altri trucchi messi in modo talmente imbarazzante da creare giochi d'ombre impossibili. completa il tutto una superstiratura del capello con frangia lunga verso sinistra. portamento inutile, e abilità nel rendersi ridicole a mille.
fantastica, mitica, la tizia che si è presentata in pelliccia! a diciannove anni! noooooooooooo, ma perchè! non serve! noooooo. fuori!! e invece no, la pesciara più pesciara, aleviola, che termine fantastico che hai coniato, ma quanto ci sei mancato ieri sera, era la loro leader, "lei si che era elegante". datemi un fucile, anzi meglio, una zappa, vai scema, nei campi, a lavoraaaaare!!!
io non sono cattivo, davvero, oddio magari si. ma comunque. non me ne frega assolutamente nulla di mode o simili. ma se devi menartela, e fai la figura da imbecille....ma poi ieri sera, ma che roba..era impossibile, ci siamo spostati, era insostenibile. ma non tanto loro, era la rabbia che ti montava dentro. e non solo a me. io non sono bocconiano, ho fatto la bocconi, che è diverso, molto diverso. mi sono fatto un culo così, sono del vecchio ordinamento, mi hanno spaccato la testa a forza di bilanci, organizzazione, diritti....ma ve lo ricordate diritto pubblico?? e statistica?? e ti bocciavano, eccome, e che schiaffoni che ti prendevi e che incazzature. che studi per mesi e che poi comunque vai agli esami che stai male. poi migliori, ma alle volte era veramente una guerra. non con gli esami a crocette come adesso, coi crediti, con gli studenti che ne esce il novanta percento e in media escono col ventinove...noi si entrava in cento e si usciva in diciotto, forse, con vaghi ricordi di chi era morto in guerra, (il tipo col ciuffetto del primo anno e che era comparso il primo giorno del secondo?) chi aveva cambiato, simone ve lo ricordate? chi aveva disertato, e con una media del ventiquattro! col senno di poi, giusto che fosse così. vacci tu a parlare ad un cinese, conciata così....vai, prova, prova a mangiare a wenzhou...e queste quando tornano e cercheranno lavoro, perchè ragazzi, ricordiamocelo, riescono a cercare lavoro, e diranno "sono stata a sciangrai e anche in cina con la boccòni, e che bèllèsperiènzza, e mi ha imparato tantizzimo, e vèramènde, c'èrano questi palazzi, gli alberghi, la gènte, ci tornerei domàni...." e le prenderanno, si le prenderanno, e le pagheranno pure.
ma che paese, ma che paese, ma in che mani siamo. scusate la cieca rabbia di stamane ma mi serviva. adesso un po' sto meglio, si,si, meglio....'nsomma...vabbeh, pensiamo ad altro va.