martedì 20 febbraio 2007

smorz'ellait


il buon renzo lo abbiamo beccato sul bund a capodanno cinese, e poi anche al concerto che ha fatto qui. il concerto, mh, non posso dire molto, carino, ma non conoscevo le canzoni, e soprattutto mi sfugge la lingua napoletana...comunque una bella serata, ecco. e insomma, c'hai arbore, li, li davanti e che gli dici ad arbore? "renzo, cioè, un ringraziamento particolare per aver fatto quel grandissimo film che è il papocchio!!!" e lui che dice? e lui si gira come se fosse stato beccato a magnass'ammarmellata, ridacchia e mi fa..."azz....il papocchio, quello chissà, secondo me non lo vedremo mai più, adesso che l'hanno fatto pure santo...." hahaha, grande.

ecco, peccato tutti i lecchini intorno che ridevano senza capire un cazzo, che se l'avessero visto davvero, il papocchio, capirebbero...e poi cacchio, mica mi ha fatto "il clarinetto".....e vabbeh, smorz' ellllaitssss

mercoledì 14 febbraio 2007

ruggero acque

l'altra sera sono stato al concerto di roger waters a shanghai. emozioni miste. o mixed feelings come si dice in inglese. il concerto inizia malissimo. non c'è platea, e siamo tutti seduti. fatidio. non ci sono alcolici. cioè, se mi fai stare seduto, almeno una birra. ci sarebbe una sprite, ma che schifo, mi sembrerebbe di essere alle elementari. la situazione peggiora quando iniziano ad abbassare le luci. centinaia di deficienti indossano dei cerchietti con cornini da diavolo a intermittenza ed è pieno di spade laser multicolori, gadgets osceni, per cui i cinesi vanno matti a concerti o manifestazioni di vario tipo. insomma, il fastidio cresce. "immaginati di essere sotto ellessedì, poi magari le lucette prendono un po' meglio". mah, non so come si stia sotto ellessedì, ma seguo il consiglio, e sembrerebbe diminuire il nervoso.
entra roger ed il popolo si esalta. mi manca qualcosa. il volume è bassissimo, e se canto quasi mi si sente. ecchediamine, ma che è?? dagli di watt roger....alla terza canzone finalmente qualcuno lancia un "cazzo mi frega e aumentano i decibel".
scherzi a parte, un gran concerto. molto coraggioso. dietro al nostro eroe compaiono filmati di notevole spessore, guerre, solitudini di uomini tristi in panchina, compare il diamante pazzo syd barrett durante "shine on you crazy diamond" e quasi mi commuovo, wish you were here poi è fatta veramente bene e sullo sfondo i pink floyd passati danno una nota nostalgica che da tutto un altro senso alla serata. e poi scorrono frasi a favore della democrazia, brevi ma intense, a volte sono frasi contro la democrazia, per provocare disgusto nei confronti di chi le ha dette......la democrazia a volte va lavata nel sangue, di pinochet ad esempio...insomma, molto coraggioso molto profondo tutto. molto bello. intenso. poi dopo alcune divagazioni da solista, eccoci a dark side of the moon suonato per intero, con colori straordinari, misti di bianco e nero, esplosioni di colori e un astronauta telecomandato che fa una passeggiata spaziale sopra le nostre teste, un altro maiale svolazzante con scritte notevoli, anche in cinese..."potete riscrivere la storia, ma non potrete cambiarla".....insomma, molto bello.
ma? ma mah, devo dire che nonostante il cantante chitarrista fosse molto bravo, mi mancava un po' tanto la voce di gilmour, ma del resto...e poi cacchio, grandissimo, ha suonato dueo ore emmezza, ma cacchio, una gola secca da morire, faceva freddo, poi caldo, poi il pubblico che non si sa cos'era venuto li a fare...ma va bene così in fondo.
del resto, ci siamo imbucati nei posti "fighi" mica come i nostri (però cinquanta euro, ruggero....per i posti in piccionaia, mica poco eh??), e gia mi sentivo un po' ragazzetto, e quando a fine serata abbiamo preso birre e muffins, concludendo in bellezza con kebab e pizza turca, beh, sembrava quasi un concerto da noi......
.....eh, ma dai, ma siamo in cina e non vendono le magliette finte fuori dal concerto?? eh, ma uffa!! tra poco verranno i sonic youth, e li si che ci si diverte. ah, e poi tra poco arriva renzo arbore....giuro, ho gia i biglietti, troppo che mi deve suonare "il clarinetto però"

sabato 10 febbraio 2007

il clown e il cinese


changzhou. arrivo presto, troppo presto. è stata da poco inaugurato un nuovo treno, una specie di pendolino, che raggiunge l'inebriante velocità di dicesi centocinquanta chilometri orari, e che da shanghai a nanchino fa solo due fermate, una delle quali changzhou. si arriva dopo solo un'ora emmezza, rispetto alle tre ore e quaranta della linea normale. arrivo presto, troppo presto. allora cerco un posto dove aspettare che mi vengano a prendere. anche qui, buffissimi, ma gentilissimi, impacciati e preoccupati di dovermi fare aspettare....ma no, non si preoccupi, la colpa è mia, che sono arrivato molto prima del previsto, non si preoccupi, aspetto qui al....al mac donald's? l'orrido pagliaccio americano mi sorride da una panchina su cui due disgraziati mangiano e aspettano qualcuno a loro volta. non è l'unico mac che ho visto qui, ci mancherebbe, ce ne sono un sacco. ci siamo andati a hangzhou, ci siamo andati a mangiare il gelato anche qui dietro casa, ma qui è diverso...molto diverso. qui è proprio da distruggere sto coso. questo è proprio global. questo è fastidioso. questo è osceno. prendo un caffè, americano, ma fa uno schifo pazzesco. provo un fastidio che difficilmente riesco a spiegare. sento, a tutto volume, gracchianti, due canzoni. una è il jingle mac donald's....in cinese...uguale al nostro parapapapaaaaa, i'm lovin' it, che fa rabbrividire, dura dieci minuti e contiene parole e frasi tipo amo il big mac, adoro le patatine fritte e la coca cola, per fortuna c'è mac donald's, uno schifo pazzesco, e l'altra invece è un'oscena, orrida canzoncina di auguri di anno nuovo da mac donald's. e, attenzione attenzione, girano all'infinito, sempre le stesse canzoncine. ma cosa gli stiamo dando a sti poveri cristi? ma che cacchio centra tutto questo con la cina? che cacchio centra tutto ciò con noi? a shanghai vado ogni tanto al burger king, meno "stupido" del mac, e lo ammetto, mi piace. in italia mi ha sempre fatto schifo, ma qui ogni tanto fa solo bene. bevo del'acqua della nestlè, anche perchè le altre, quando non sanno di cloro, sanno di plastica. mi ritrovo a bere coca cola per non stare ore sul water, e per digerire questi spaventosi fritti, bevo altresì parecchia birra, perchè quantomeno è stata purificata l'acqua, contiene alcool che disinfetta, ed è stata imbottigliata, quindi non è roba da rubinetto, cerco sempre di prendere cose di marca, originali...chevvidevodire, mi sento veramente più sicuro. il fatto che possano essere anch'esse palesemente copiate, è un rischio che devo accettare. ma mac donald's con questa politica orrenda, aggressiva, schifida, che fa ingrassare i cinesi che sono sempre, da sempre, dalla notte dei tempi, stati magri, mi fa veramente arrabbiare. i bambini sotto ai dieci anni mostrano evidenti segni di malnutrizione da ipergrassi. dev'essere la stessa cosa che è successa agli hawaiiani. loro avevano una dieta equilibrata, ci erano abituati da millenni, e l'arrivo di questi cibi schifidi li ha fatti esplodere. cosa abbia ancora da ridere quel pippero del clown lo sa solo lui....

suonala ancora jimmi


a jiading town piove. piove male. quella pioggia del cacchio che sporca un po' tutto. soprattutto i vetri della macchina. un monovolume lento ma regale che mi porta a una fabbrica cinese. ci siamo persi. l'autista è un filo preoccupato, teme di fare una figuraccia perchè non mi ha portato nel posto giusto. gli dico di stare tranquillo, che è colpa mia, mi hanno dato l'indirizzo sbagliato. passiamo fabbriche di roba per auto, roba per l'illuminazione, roba, robaglia, presse... ...mentre scrivo sto ascoltando "the wind cries mary", di jimi hendrix. l'ho scoperto da poco, dopo che lo ho ingiustamente insultato da adolescente. una canzone veramente fantastica. jimi suonava una fender. se non sbaglio una stratocaster. ma siccome era mancino, e soprattutto perchè figo. qualsivoglia motivo a contorno, che ammetto ereticamente di non sapere, si riassume col fatto che era mitico e basta. la fender la suonava al contrario. cioè, una volta girate le corde alla mancina, suonava con la chitarra al rovescio. sempre jiading, con la sua pioggerellina, il suo delirio di fabbricaccie, e li in mezzo, "can you see me", un cartellone enorme, rosso in tutto sto grigio, grida disperato "guardami", e la scritta che leggo è di quelle che non ti puoi sbagliare. fender. ...e lo sai che è normale, che non c'è mica niente di male, che anche tu sei qui perchè una ditta straniera ti ci ha mandato, e lo sai che anche tu quando stavi a casina bella, piangevi lacrime amare, che le fender costavano un occhio della testa, e che tu avevi una yamaha, pacifica, si, costata un botto, ma quanto avresti voluto una chitarra superfiga, americana, di quelle che il suono è gia diverso perchè ha dentro l'idea stessa del rockandroll e del metallo poi, e che adesso probabilmente costano meno perchè le fanno qui, ma lei, lei no. lei qui non ci doveva essere. la fender non mi ha mai fatto impazzire. niente frizione, niente waaaaawaaa, di solito suonata troppo pulita. che poi la usava anche cobain, jimi la amava, mica la suonava, la usavano i green day all'inizio, la usa springsteen....ma io ero più per la gybson sg di angus young degli ac/dc, o di yommi dei black sabbath, o una les paul nera....una tamarrissima explorer dei metallica... ma ad ogni modo, "hey joe", sapessi che effetto vedermi li una fabbrica, li così, nè meglio nè peggio di tutte le altre che ci sono qua attorno, così senza cura, senza storia, in un paese che il rock lo scopre forse adesso, ma con molta pena, sotterrato da tonnellate di musichetta spazzatura, perchè il rock è rivoluzione, quella vera, vedere la scritta della fender in quella nebbiolina pioggerellosa, che mi passa via veloce affianco alla macchina, senza che nessuno nemmeno sappia che cosa sia....beh, mi ha dato un velo di tristezza.... jimi, dacci dentro con il gain, dacci dentro col distorto, tira le corde, falla piagere sta stratocaster, falla urlare, dalle fuoco, " you don't care for me, i don't care about that, gotta new fool, i like it like that, i have only one burnin' desire........ let me stand next to your fire! yaaaaaaaaaau

venerdì 2 febbraio 2007

metallari uniformi

mentre scrivevo dei bocconiani mi è venuta in mente la frase di mia mamma all'uscita del concerto dei pantera a milano. mi aspettavano all'uscita ad assago, solo che non mi hanno visto passare, "siete tutti vestiti uguali, neri come i corvacci, stessi pantaloni, stesse magliette, non ti abbiamo visto".
ma mamma quello era un modo per sentirsi una tribù, quello di ieri è un modo per spendere soldi e basta, hehe. che poi mica vero che si era tuti uguali. c'erano i capelloni con jeans strettissimo con le adidas enforcer, o meglio con le all star nere, c'erano i rasati, c'erano quelli più da punk, coi pantaloni un pochino più larghi e le scarpe da basket, e poi le magliette...mica erano tutte uguali, bisognava andare a scovare quelle dei gruppi più improbabili, i burzum, i primi obituary, i kraken, e chi più ne ha più ne metta, le prime magliette del brasile col simbolo dei sepultura. oh, mica era roba che si trovava in giro...dovevi essere andato al concerto per averle, e soprattutto rigorosamente magliette rauze comprate al baracchino di fuori, mica quelle originali....ah, in germania invece c'è solo l'originale.
ricordo questo posto dietro piazza del duomo dove vendevano roba "metal", ma non ricordo il nome...chi lo sapesse me lo scriva, pleez. ci avevo preso una felpa dei metallica con l'immagine di "...and justice for all". e da li poi è stato un crescendo. mi ricordo che avevo preso la maglietta perchè mi piaceva il concetto dell'immagine della giustizia sommersa di soldi, mica per il disco. poi ho preso il disco. ed è ancora uno dei miei preferiti. "i cant believe the price, you pay...justice is lost, justice is raped, justice is done...." e da li ho preso la giusta via del metallo. mi vien da ridere a ripensarci.

ricordavamo giusto ieri....cara la mia mamma, ti ricordi il trauma che mi hai procurato gettando quelle scarpacce dell'asics nere da basket che usavo ai concerti?? non ne hanno più fatte così!! hehe, che buffa l'adolescenza. però se cerco bene magari trovo delle scarpe copiate cinesi... adesso guardo!

intolleranza bocconiana


io non sono bocconiano. non insultatemi.
non sono bocconiano. non lo sono davvero. io ho fatto la bocconi. ieri all'aperitivo al westin, occasione per incontrare vario genere umano proveniente dalla stessa macrozona geografica indicata dai più come italia, e riunita quivi a sentirsi un po' meno lontana da casa, erano presenti anche i "bambini" in campus abroad per tre settimane della bocconi, ovvero corpi gestiti da aziende familiari senza la più pallida idea di cosa siano organizzazione, razionalità, indici, politiche del personale lungimiranti, proattività, eterarchicità, virtualità (mon dieux il prof. valdani concetti interessanti espressi in modo così pacco) e soprattutto finanziate a fondo perduto dall'istituzione "mammapapà", e ahimè, stato italiano.
i maschi, vabbeh maschi, tutti col look fresco e giovane, capello inutilmente "pettinato come fosse spettinato", curatissimi, inpomatatissimi, pantalone con cintura al ginocchio, finti sbreghi fatti con "sprezzo della conformità" da stilisti inutili, cashmere, polo.
ma il peggio, l'inarrivabile inutilità, la vacuità, l'assenza, lo raggiungevano le ragazze, vabbeh ragazze....manichini per vestiti carissimi. con sicumera d'essere, sfoggiano corpi non interessanti, credendosi "fighissime". appena aprono bocca escono parole inutilizzabili, degne di una soap opera forse, ma che si perdono nell'aria, parole peraltro espresse con una tale indecorosità linguistica rispetto al modello originale di donna che vorrebbero rappresentare, congiuntivi sbagliati sparsi nell'aria, che viene innanzitutto voglia di:
a. riderle in faccia "ma dove cazzo t'han trovata?? ma come cazzo hai fatto a passare il test??"
b. prendere la mazza da baseball, o in alternativa, spinti da pulsione "nazional popolare" impugnare il mattarello della nonna. ed infine
c. piangere lacrime amare per lo stato di salute della bocconi e dell'italia. una massa di deficienti tutte vestite uguali. jeans stretto, ragazza mia fatti un favore e renditi conto del container che ti porti in giro, jeans che dicevo sparisce nello stivale marrone scuro. maglione di lana lungo, oltre la cinta, con cintura enorme, lasciata molle sopra al maglione. una massa inguardabile di fondotinta a modificare, non coprire, la faccia, che a sua volta è poi sformata da altri trucchi messi in modo talmente imbarazzante da creare giochi d'ombre impossibili. completa il tutto una superstiratura del capello con frangia lunga verso sinistra. portamento inutile, e abilità nel rendersi ridicole a mille.
fantastica, mitica, la tizia che si è presentata in pelliccia! a diciannove anni! noooooooooooo, ma perchè! non serve! noooooo. fuori!! e invece no, la pesciara più pesciara, aleviola, che termine fantastico che hai coniato, ma quanto ci sei mancato ieri sera, era la loro leader, "lei si che era elegante". datemi un fucile, anzi meglio, una zappa, vai scema, nei campi, a lavoraaaaare!!!

io non sono cattivo, davvero, oddio magari si. ma comunque. non me ne frega assolutamente nulla di mode o simili. ma se devi menartela, e fai la figura da imbecille....ma poi ieri sera, ma che roba..era impossibile, ci siamo spostati, era insostenibile. ma non tanto loro, era la rabbia che ti montava dentro. e non solo a me. io non sono bocconiano, ho fatto la bocconi, che è diverso, molto diverso. mi sono fatto un culo così, sono del vecchio ordinamento, mi hanno spaccato la testa a forza di bilanci, organizzazione, diritti....ma ve lo ricordate diritto pubblico?? e statistica?? e ti bocciavano, eccome, e che schiaffoni che ti prendevi e che incazzature. che studi per mesi e che poi comunque vai agli esami che stai male. poi migliori, ma alle volte era veramente una guerra. non con gli esami a crocette come adesso, coi crediti, con gli studenti che ne esce il novanta percento e in media escono col ventinove...noi si entrava in cento e si usciva in diciotto, forse, con vaghi ricordi di chi era morto in guerra, (il tipo col ciuffetto del primo anno e che era comparso il primo giorno del secondo?) chi aveva cambiato, simone ve lo ricordate? chi aveva disertato, e con una media del ventiquattro! col senno di poi, giusto che fosse così. vacci tu a parlare ad un cinese, conciata così....vai, prova, prova a mangiare a wenzhou...e queste quando tornano e cercheranno lavoro, perchè ragazzi, ricordiamocelo, riescono a cercare lavoro, e diranno "sono stata a sciangrai e anche in cina con la boccòni, e che bèllèsperiènzza, e mi ha imparato tantizzimo, e vèramènde, c'èrano questi palazzi, gli alberghi, la gènte, ci tornerei domàni...." e le prenderanno, si le prenderanno, e le pagheranno pure.

ma che paese, ma che paese, ma in che mani siamo. scusate la cieca rabbia di stamane ma mi serviva. adesso un po' sto meglio, si,si, meglio....'nsomma...vabbeh, pensiamo ad altro va.