lunedì 19 marzo 2007

parco unesco o parco giochi?





sempre perchè so che non mi credete, vi mostro altre cose interessanti dei parchi unesco in cina. a parte il già citato buddha del menga, c'era anche il fantastico maestro musico, di cui potete vedere una notevole riproduzione in cemento [ahimè, pure lui immortalato nel vil materiale]. tale musico era molto apprezzato dall'imperatore, che saliva la collina di nanchino per ascoltarlo. molto amici, ad un certo punto l'imperatore decise di togliere di mezzo tutti coloro che potevano essere più bravi di lui in qualcosa, tra cui appunto il musico, che per fuggire si nascose in un anfratto li dietro, a destra della foto. fulmine di intelligenza chi non lo ha trovato, praticamente a dieci metri da casa sua. ma tant'è. li vicino, alla sorgente dell'acqua di giada una madonna cinese perfetta, spunta tra gli alberi, ma non ho avuto le forze per fotografarla. era in tutto e per tutto una madonna cristiana. solo aveva gli occhi a mandorla. insomma, di sicuro originaria del posto questa statua, soprattutto nello stile.... in un parco unesco in cina ci puoi trovare una buffa casa di heidi, la già citata seggiovia, e udite udite, il club rotari di nanchino, con tanto di tavolo da biliardo. questo però è fenomenale. scassatissimo, esposto alle peggiori intemperie, è in bolla perfetta!! se guardate bene, è fissato su delle piastrelline di dimensioni assolutamente casuali, ma com'è, come non è....è in bolla perfetta.

insomma, lo zen e l'arte di mettere a bolla.

il buddha gigante



voi, lo so, perchè con alcuni ci si parla di tanto in tanto, pensate che io non sia riuscito ad adattarmi a dovere a questo paese. lo, so, pensate così, non c'è mica niente di strano. solo che voi non siete qui, quindi non potete capire. e allora provo a rispiegarvelo in maniera più semplice e chiara, grazie all'aiuto di questa foto. quello che vedete è il famoso e blasonato buddha di bonzo di nanchino. si prende una orrenda e lentissima seggiovia e si sale per circa mezz'ora su di una collina. per fortuna c'è silenzio, altrimenti sarebbe una delle mezz'ore più lunghe della storia. una volta arrivati, si scopre che dopo aver pagato 30 kuai per salire, bisonga pagare altri 30 kuai per scendere, perchè, o si scende a piedi per ignote vie nel bosco, oppure, serve il viaggio di ritorno. vabbeh, poco male..decidiamo quindi di farci un giro nel parchetto li intorno, sulla cima della collina. del resto c'è il famoso e blasonato buddha gigante, che insomma, lo vedi che è di bronzo. ed in effetti è fantastico. enorme, saranno almeno cinque metri di buddha bello felice che ti guarda con la sua facciona felice. c'è anche un tizio che vende gli incesi per pregare. e qualcuno ha donato un'arancia, che come vuole la tradizione millenaria è messa in bocca al buddha, in modo che ne possa godere con più gusto. bello. scatto subito una foto. "cazzo beppe, va che roba, come avranno fatto a fare sto popo' di buddha in bronzo quissù? voglio dire, non c'è piedestallo, non c'è nulla, pare lo abbiano fuso sulla pietra....tu che sei ingegniere edile...." "eh, infatti, ci stavo pensando anch'io....ma...bruno....secondo me.....fammi vedere da vicino, che mi fa strano quella parte li.....e...cazzo bruno, è di cemento!"
lo capite? lo capite vero? lo capite perchè io non ci voglio più andare in gita? cazzo, quell'affare li è di cemento, altro che bronzo! chissene di un buddha millenario che hanno messo li ieri per fregarti sti dieci euro. ma è peggio che a napoli cacchio, ma basta! e l'arancia? l'arancia non è mica aperta, è ancora integra, e alle sei, ora di chiusura del parco, vedi mo' che il venditore d'incenso la prende, la sbuccia e se la porta via. non ci credete? e allora eccovi un'altra foto va...

ma andate a quel paese va, voi e il vostro buddha di cemento...

shijie guanjun - 世界冠军



si era tutti all'o'malley's da ore. questo pub irlandese con bel giardinetto era l'unico con maxischermo in tutta shanghai. il giardinetto era ridotto peggio del campo di san siro, del resto era riuscito a reggere tutti i mondiali, pioggia compresa, pioggia di acqua e di birra. birra tanta, ma proprio tanta. dovete immaginarvi una sorta di sauna, quarantadue gradi alle due del mattino!! insostenibile. e dato che la cocacola fa male allo stomaco, vai di birra. la situazione era veramente tragica. appuntamento alle nove emmezza per prendere i posti, ma praticamente alle nove emmezza c'erano solo francesi...tanti francesi, troppi....i nostri giustamente erano ancora tutti a casa, classici italiani. io invece ero li, distrutto dal caldo, con i duri e puri del tifo delle prime file. se non sbaglio la partita è iniziata alle due emmezza di notte, o giù di li....le birre erano otto, ma non si sentivano minimamente, le si era sudate tutte. non potete immaginare il caldo. non si muoveva una foglia, umidità al cento percento e quarantadue gradi. delirio.
parte l'intervista a radio popolare, tingting che elegge gilardino, no, meglio toni come lo stracciamutande per la parrocchia di shanghai alla trasmissione del palacucco. poi tocca a me, e giustamente si parla di francesi donne e il discorso finisce in follia. poi altro casino indescrivibile per ritornare ai posti, tutti che cantano e ballano, il tifo transalpino ora, i nostri dall'altra, dopo.
fischio d'inizio e sofferenza per centoventi minuti. una telecronaca in inglese su un canale satellitare sudafricano, mica pizzul, o caressa, o altri, no, noi un cronista privo di emozioni e giù, soffrire, soffrire....e tampinare le ragazze francesi...poi i rigori...fatica, sfinimento, tragedia e poi un urlo devastante nella savana di shanghai! e poi follia! follia planetaria tutta italiana. un delirio collettivo, qui a shanghai, là in italia, e poi nel resto del mondo. gianluca, mitico, aveva comparto delle lenzuola al mercato dei tessuti e ne aveva fatto fare una bandiara da dodici metri quadrati. la sventoliamo ebbri di vittoria mondiale, occupando un intero incrocio di shanghai....
poi non ricordo come, qualcuno ha gridato "e adesso tutti in piaza del duomo", che poi è presto diventata un "adesso tutti in piazza del popolo", e così, cantando di tutto, da "o'sole mio" a "viva la gnocca" ci siamo incamminati deliranti verso piazza del popolo, occupando totalmente la huahai lu, che sarebbe come occupare corso buenos aires a milano, con i cinesi che o non capivano che succedeva oppure scendevano a fare casino pure loro, o applaudevano dalle finestre. del resto ormai erano le sette del mattino, e la città si svegliava lentamente. molti andavano a dormire, che anche loro avevano visto le partite. poi ad un certo punto è arrivata la polizia che non capiva cosa diavolo stava succedendo, se era una manifestazione non autorizzata o se invece erano solo dei matti che facevano festa...."mandate i sinologi, mandate i sinologi a spiegare la cosa...." e così ci siamo reincamminati festanti con tanto di scorta della polizia e clacson e casotto...
e alla fine, sotto l'opera a shanghai, tutti a fare la foto finale ed il bagno nella fontana, che ha una percentuale di cloro devastante, ma chissenefrega.....e poi interviste alla tivvù, sfatti, stanchi, esausti, ma felicissimi. poi cappuccio e briosc, che porca miseria stamattina ci vuole, ecchediamine......e tutti ad imitare il buon galeazzi, con le sue urla strappacordevocali..."campioni del mondo campioni del mondo campioni del mondooooooooooooooo.. campioni, noi, si incredibile, campioni del mondo!!"

e poi tutti a casa, a chiamare l'italia e fare casotto ancora un po', prima di collassare in un sonno fantastico, sognando di essere grosso che tira l'ultimo rigore....

sitting in the waiting room

il titolo riprende una canzone dei fugazi, che sto canticchiando, a bassissima voce, mentre aspetto, e aspetto e aspetto...e un po' m'incazzo. una delle cose che più mi fa arrabbiare di questo paese, è che loro sono sempre in ritardo. o meglio. ti fanno arrivare troppo in anticipo. o ancora meglio, siccome gran parte della gente che prenota un ristorante, o un appuntamento, poi non ci va, o non ci è andata in passato, loro accettano almeno il doppio della gente che possono ospitare alla determinata ora. succede così che bisogna sempre litigare ai ristoranti se si ha prenotato. si rischia di aspettare anche qualche quarto d'ora.

oggi invece avevo un appuntamento alle tre emmezza. ovviamente il tizio che dovevo incontrare ha dato appuntamento a milioni di persone contemporaneamente, in modo da fare aspettare tutti fuori. ma....ma, essendo in cina, il suo progetto potrebbe anche essere quello di mostrarmi in sala d'attesa a più gente possibile, in modo da poter dire che lui fa affari con degli stranieri. com'è, come non è, io mi sto annoiando abbastanza e il mio collega cinese pure. lui fa macello e s'incazza parecchio. fa parte dello show cinese penso, in cui l'importante è inalberarsi e fare casino....io invece ultimamente sono colto da impassibilità. mi annoio a vedere ste scenate napoletane. scenate che poi avvengono più per tradizione che per altro. "lei non sa chi sono io, ma che scandalo, lo dirò a tutti....ah, se si venisse a sapere che io ho dovuto aspettare, io con il mio influente collega europeo..." a dire il vero mi viene da ridere che mi dia del collega europeo. l'italia è talmente considerata, che se dicesse che sono il suo collega italiano, probabilmente ci lascerebbero qui fino a domani.

l'italia tira bene solo tra gli sportivi, o tra i custodi, o tra i custodi delle palestre. dato che le partite le danno in diretta, ma a tarda notte, loro ne sanno più di chiunque altro. l'altra sera, mentre stavamo facendo gli allenamenti per la partita di basket, il portiere-guardiano-notturno ci ha attaccato su una pezza infinita, parlando di quanto fosse un grande tale zuofù. era ubriaco, o quantomeno aveva bevuto della benzina, dato l'alito. date le circostanze pensavamo poi che non sapesse manco lui di chi stesse parlando. poi, l'illuminazione. dino, si, lui, dino zoff!

di solito portano il caffè in sala d'attesa, o del thè...oggi nulla. oh, dicci un po' che il nipote di zoff si sta incazzando.....si, che poi....no, senti, fai così, dicci che un tedesco sta lentamente pensando di andare via, che magari fa più effetto.

martedì 13 marzo 2007

il ragazzo della via gluckashan


avete presente il ragazzo della via gluck? il buon celentano che canta di questo ragazzo che dalla via gluck va a milano, che a pensare dov'è la via gluck è come se oggi si dicesse...mamma vado in centro.. ma se sei in centro praticamente?? ma ve lo immaginate un haizi di shanghai che abitava in via gluckashan? torna e non trova gli amici che aveva, solo case più case, catrame e cemento, la dove c'era l'erba ora c'è....una città....


sotto casa c'è il parco degli aquiloni,dei pensionati che si allenano, fanno ginnastica, parlottano...tutti molto simpatici e disponibili, mica come i nuovi chuppies, i china yuppies che arraffano soldi per comprare robaglia, non per vivere meglio...insomma, discorso confuso per dire che purtroppo, anche qui, nel parchetto sotto casa, l'unico dove si può pestare l'erba, stanno trivellando.
sono carotaggi purtroppo, il che significa ovviamente che tra poco, anche questo piccolo spazio verde, sparirà. spariranno le casettine basse, piccole e a loro modo confortevoli, da paesino, sparirà la quiete, e anche wulumuqilu sarà ridotta ad un macello. c'è troppa gente qui per questo tipo di infrastrutture, le strade sono ormai tutte stracolme di gente, non si riesce a camminare. in questa zona rimaneva appunto la wulumuqilu, che, non avendo troppi palazzoni addosso, smaltiva quasi bene il popolo di piedi che le camminava sopra. non so che bisogno c'era di trivellare anche qui. ma invece....

piccola nota a margine: shanghai nuota sull'acqua. shanghai è colma d'acqua nel sottosuolo, e a forza di costruire, shanghai sta sprofondando di un centimetro all'anno. soluzione? pompare acqua nel sottosuolo....avrei preferito quella logica di costruire meno palazzi ed altrove, ma il progresso....è cieco...un mulo cieco che corre impazzito contro il muro.