domenica 17 giugno 2007

nazionale coreana cantanti

un po' tramortito ma rifrancato dalla passeggiata, rientro in albergo. bello, cinque stelle, ragazzi, sono pur sempre cinque stelle asiatiche...ma comunque, no dai, è veramente bello. solo che da noia.. oro di qui, oro di la, tappezzerie assurde... moquette da rimanerci secco o sotto, a seconda... sorta di biscioni multicolore intrecciatissimi mi accompagnano alla camera. è ancora presto. sono le dieci. e allora mi viene in mente il bar di cui prima, sia mai che c'è qualcuno, o un giornale da leggere, una tv da guardare... in effetti temo la noia, ma tanto vale provare. domani tanto al cento per cento mi verrà chiesto se "il bar è carino che ci prendiamo qualcosa...". mi piace parlottare con il mio capo nei bar degli alberghi, per cui, faccio il tentativo. esploro il plaza pub, dato che il topaz cafè è gia chiuso.

tristezza. tristezza e terrore. non c'è nulla. non c'è nessuno, nemmeno il biliardo, le freccette e altre possibilità di socializzazione da bar d'albergo. manco i giornali. vabbeh, che pive, ormai sono qui. mi siedo e tracchete arrivano i camerieri. tre, che chissà che chiede lo straniero. in questo mi ricorda la cina.... la birra, come tutta la korea del resto, ha dei prezzi allucinanti. opto per non investire otto euro in una carlsberg da trentatrè, per passare a percentuali più accomodanti ed investire dodici euro in un cosmopolitan, che mi fa sentire veramente fighissimo.
cosmopolita a seoul!

è ben fatto, va riconosciuto. mi guardo attorno e vedo questo imbarazzante cinese che, ubriaco segue su uno schermo ipermegasupergigante, una partita di calcio. il calcio asiatico, mi dico, e mi aggrego distrattamente alla visione dello spettacolo.
quattordicesimo del primo tempo, in campo due squadre stanche, molto stanche, si affrontano accanite. pim, pum, pim, pum, la palla va da una metacampo all'altra. in italia si urlerebbe viva il parroco, qui non so. il cinese ride. uno che assomiglia a...cazzo, ma quello e'! toni renis! solo col capello da koreano! toni renis compie un azione straordinaria e liscia a, giuro dieci metri dalla porta. palla che lambisce la bandierina della rimessa e....no, addirittura rimessa laterale. puh! che partitone.
annoiato penso ad altro, cina, shanghai, vita, lavoro...sto cosmopolitan c'ha la tristeza dentro... il cinese se la ride e ordina un vino rosso che trangugia ancora prima che toni renis venga nuovamente inquadrato. toni esce dal campo zoppicando. il cinese ride. entra uno che sembra bobbi solo...lacrima sul viso...siamo al ventesimo.
mi portano dei salatini, anche qui le pringles tirano moltissimo. sono accompagnate da queste arachidi cotte nel miele..mah....
toni renis viene inquadrato di nuovo. o meglio, zoom stratosferico su una vescica clamorosa sotto all'alluce.... ma come ha fatto in venti minuti? intanto un contropiede fulminante porta i blu in area di rigore, due rimpalli, la cicca uno, un altro e...portiere. uff, che noia. la partita non aiuta. il cinese adesso ordina una birra... sarà il venticinquesimo del primo tempo, ma lui corre mica da ridere, due bicchieri di vino ed una birra....però!
mi faccio addebitare il "cosmopolitan triste" sulla camera e aspetto la prossima sostituzione. il cinese estrae una "american express platinum!!!" io per un attimo sono tentato di estrarre il mio bancomat "banca cooperativa la valsabbina", ma lascio perdere il numero da cabaret...non capirebbe l'ironia.

guardo lo schermo prima di andare via. uno che è troppo gianni morandi esce dal campo e per i rossi entra un giovane promettente...la cameriera urletta "iiiik"...io strizzo gli occhi...ma cazzo, è lui!! "jun - ki"!! quello che era in aereo prima!!!

guardo meglio, sponsor unicef, presunti vippssss che vengono intervistati in panchina, partita horrible che nemmeno scapoli e ammogliati...ma allora è davvero la nazionale cantanti !!!

jun - ki entra con fare fichissimo lanciando baci al pubblico, che non si vede...chissà se c'è qualcuno o no..., la cameriera non ce la fa più trema dall'estasi...e zampetta nervosa...

vabbeh, va, vado a dormire... segna epr noi..jun ki, segna per noi...adesso che ci penso, mi pare fosse jin ki....mah, comunque...

seoul - dinner

l'abergo mi delizia con parloe fantastiche tipo western dinner, teppayaki kitchen, lounge bar, panorama cafè....però, sinceramente non mi va. domani arriva il mio capo, e quindi andremo per ristoranti o comunque andremo a mangiare western, per cui cerco qualcosa di più "local".

gironzolo dietro all'albergo. in teoria vorrei raggiungere la torre della televisione, per vedere la città dall'alto, ho qualche ora prima della chiusura..di quella via compro in un ventiquattrore il solito spazzolino + dentifricio, che come al solito mi sono scordato.... e già che sono li e che ho letto che c'è il mercatino cinese... heh! come non farmi tentare?
entro a cercare dei souvenir per gli amici, ma vengo inghiottito da sto marasma di bancarelle e roba. stanno chiudendo le botteghe. poca gente, ma comunque un casino pazzesco. vicoli, stradette, spezie, borsette, magliette, spezie, borsette, pupazzetti, medicine, ginseng, spezie, incensi per pregare... le bancarelle al centro della viuzza, che vendono calze e scarpe, lasciano via via il posto a dei "pianali motorizzati", sorta di bancarella di mary poppins, che in men che non si dica, supercalifragilistichespiralitoso, si trasformano in ristorantini con tavolini e sediole, piastre per cucinare e marea di roba da mangiare.. ho la vaga impressione che tutta sta gente sia cinese, e infatti l'idioma non mi è nuovissimo. dev'essere imbastardito, ma alla fine è tipo cinese.. e come sempre, mi faccio fregare. schivo il primo, il secondo, scanso il terzo, ma il quarto "restaurant" mi legna sulle ginocchia e cado vittima...
prendo quattro spiedini e una specie di zufolo di pasta di riso, piccantissimo!!! sciacquo il tutto con una hite, miracolosa birra koreana, che si prodiga nel miracolo di fare uno schifo immenso, ma soprattutto, avendo una gradazione umana, a cinque gradi e non due come quelle cinesi, compie il miracolo di annebbiarmi in un battibaleno. la sessantasei di hite, mescolata all'impensabile cibo mi annebbiano al punto che pago con nonshalance (?) i sette euro che mi costa sta roba. lo so che mi ha fregato, è ovvio, ma che volete che vi dica, lo ha fatto con tale bravura..
cioè, tavolini rossi, che hanno queste sedioline alle quali è appiccicata col nastro adesivo rosso una copertina sozza a fare da cuscino. ombrellino multicolor per proteggere dalla pioggerellina eventuale, musica non identificabile in sottofondo, peperoncino a sfare....birra terrificante...
mamma mia. però sono contento. mangio felice, guardando la gente che passa, e poi prendo la strada dell'albergo.. tra tutto sto saliscendi dentro al mercatino, che è infinito, direi che... si, sono arrivato da li. no, forse da la. hmm, magari....se la torre è li..allora...no. ma ndo caaaaazz....vabbeh, ma chemmifrega...

city center.. di la!


seoul e le rockstar

parto da shanghai speranzoso. è una settimana che non gira per niente e quasi mi prendeva di tornarmene a casa. uff, sono contento, ho preso degli appunti da quanto diceva lisa sulla korea, e veramente, ho voglia di vedere qualcosa di nuovo.
vorrei prendere il maglev stamattina, mi piace sfrecciare a quattrocentorentuno all'ora per la campagna cinese...ma poi vedo li un taxi e visto quanto sopra, opto per l'opzione "sbattimento zero", metto la roba nel baule e via.
polvere, sporcizia, casino...è domenica mattina, ma sono veramente stufo di tutto questo. provo ad immaginarmi seoul. non so molto della korea, e da ora in poi sarà meglio informarsi prima. so solo che è divisa in due. sopra i rossi, sotti i....non rossi. dovendo essere non rossi, mi immagino qualcosa come gli stati uniti, cioè, dimostrare a quelli a nord che a sud tutto è molto più fico.
arrivo all'aeroporto, checckino subito grazie al fantastico electronic ticket che mi ha fatto barbara, e mentre scelgo il posto, delirio assoluto!
si spalancano le porte dell'aeroporto, entra una fiumana di ragazzette urlanti, completamente rincretinite si strappano i capelli e brandiscono telefonini e macchinette digitali correndo invasate intorno a....già, intorno a chi, ma che succede? la hostess del desk korean air abbandona tutto e corre nella massa con un foglio bianco e una penna...le guardie ridono, è imbarazzo, lo so, ma dentro di me mi auguro che irridano cotanta deficienza mentale...non potete immaginare. delirio collettivo. tutte ste ragazzette urlano da matti e ruotano disperate attorno alla massa.....almeno venti telecamere cercano di inquadrare l'impossibile, al centro di un branco di pesci impazzito. vedo un cappellino bianco a pois rosa..terrificante. dev'essere il target. il delirio si ferma al controllo passaporto-biglietto, che fa accedere al reale controllo passaporti. la massa urla frasi assurde tipo arrivederci amore mio e simili....la hostess torna visibilmente scossa e si lamenta con la collega per non essere riuscita a vederlo. mi spiace cara, ma comunque dovresti finire di darmi il biglietto...ma chi è il tipo? lacrime...è "jun ki" cantante coreano.
le hostess si aspettavano che facesse il check-in come tutti i comuni mortali, ma per fortuna qualche persona con più zucca glielo ha evitato..mi aggiunge "dato che tu entri, se riesci fatti fare un autografo"....ma sai quanto mi frega a me dell'autografo di un cantante coreano..

proseguo, controllo biglietto, dogana...mi metto in coda per il controllo passaporti...ed eccolo, jun ki.....scosso, non riesce nemmeno a farsi controllare il passaporto, perchè una tizia in fila gli si appioppa per una foto...l'occasione è ghiotta ed un'altra ed un'altra ancora arrivano lanicatissime, in lacrime con i telefonini per fare almeno una foto...

la polizia lo porta via e lo trascina dentro una vip lounge. un po' mi fa pena. lo hanno stracciato!

io assisto comunque divertito assieme a degli italiani in partenza, che dicono "machicazzoè?"...risposta mitica del padre di una microadolescente.... "uno come quello per cui hai pianto l'anno scorso..."

il jumbo ci aspetta, mi sono fatto dare il posto all'entrata, così stendo le gambe, ed il viaggio va via liscio. shanghai è avvolta nelle nuvole o nella sua foschia...tant'è, mi concentro su "brave new world" che sto rileggendo in inglese, dopo che a scuola l'ho sfogliato per passare le interrogazioni. libro fantastico, ne divoro metà prima della discesa.
mare blu, spiagge, verde, spazi curati, campagna definita e curata...ma è fantastico! guardo scorrere la korea sotto di me e sono molto rilassato, almeno da qui sembra un posto fantastico. mai come singapore, ma meglio di shanghai col suo casino e con la sua incuria totale per qualsiasi cosa (visione leggermente drammatizzata dagli ultimi eventi....)
atterro e tutti parlano inglese. bello. lo si facesse anche da noi con gli stranieri...filtro i passaporti, filtro i bagagli e prendo lo shuttle, che a seconda del numero fa il giro di determinati alberghi del centro...impara milano, impara. l'autista mi spiega dove devo scendere e mi trovo all'albergo, in pieno centro, di fronte al municipio. una scena bellissima. davanti al municipio c'è un parchetto, una piazza, con la gente sdraiata al sole che cazzeggia e un numero imprecisato di bambini si fa schizzare da una fontana d'acqua. devo dire che l'immagine mi ha colpito moltissimo.
entro in albergo per uscirne dieci minuti dopo per andare ad uno dei palazzi dell'imperatore korenao, morto nel diciannove. bel palazzo, silenzioso tranquillo, sembra la città proibita di pechino. questa è stata distrutta dai giapponesi e poi ricostruita dopo la guerra. bella, molto bella, più bella di quella cinese, fosse solo per il fatto che qui è tutto un po' più vecchio ed i colori sono meno "neon sparaflashanti"...
in lontananza le montagne. chiamo l'anonima coinquilina prima di andare a mangiare...

"non dirmi che stai gia progettando il trasferimento, sei appena arrivato!"....beh, si un pochino ci h pensato........

martedì 5 giugno 2007

busy business

hi, I was calling for the meeting we were supposed to have today at... oh sir, i amma so sorry i amma very very bisi, i calling you later....no i was saying...clic, tu tu tu tu tu tu...

wei?
...hello, my name is michael, i am workin for...i was wondering if you may be interested in having some more information about our company and maybe we could meet together so that i could explain you what we...no, cannot, sorry i am so bisi bisi..

hello? hello my name is michael, and...michael sorry but I am ver very busy now, can you...no, wait I call you later, ok?

yes, hi, ahem, have you cheked the e mail yesterday?.. yes..i mean what do we do then, we go to that customer or we don't?....sorry i am so bisi, canno go nau, maybe tomorrow....yes, exactly, that was the plan, we go tomorrow to that customer, right?...oooooh, no cannot, tomorrow i have a visit to a customer at three o'clock...yes i know we visit a customer together, you remember?....oh, yes, yes...ok so we....but you know i am so bisi....why? what you do?...i visit a customer at three o'clock...oh, really, so then, we go together?...yes, can do....ok see you tomorrow....

hello mr x, this is michael, yes, regarding the invoice and the payment...oh michael, sorry so bisibisibisi...

Hi this is...may i ask you a question right away.......are you busy?