martedì 23 settembre 2008

kolìa


e quindi rieccomi in kolìa. purtroppo le attrazioni turistiche le ho gia viste tutte, e la noia è stata supportata dal tempo fantastico che ho traovato in questi tre giorni. tre? quattro... il tempo è volato insomma. ha piovuto da quando sono arrivato a quando me ne sono ripartito. non costante, ma fastidiosissimo. ieri sera volevo fare la serata "mangio local" e invece pioggia a secchi. sono riuscito giusto a fare una fotina al solito monumento all'acqua che c'è qui in centro. le altre sere invece tutto chiuso per i concerti in piazza. teenager urlanti e genitori iperapprensivi hanno convinto i gestori dell'ordine pubblico a chiudere un po' tutto quello che c'è di caruccio intorno alla piazza principale. pacchissimo. ovviamente soliti pullman antisommossa e schiere di pulotti. che poi non hanno tutti i torti. mentre facevo un giretto tra la gente, c'erano alcuni ubriachi. molestissimi, di quelli che urlano e spintonano a caso. tanti, mica uno o due. mi è venuto in mente terzani quando parlava delle depressioni degli asiatici. che poi è pieno di pensionati giapponesi, che la korea costa molto meno che il giappone, per cui vengono a fare villeggiatura come dire. si chiudono in albergo, si iscrivono alla lounge, rigorosamente separate per uomini e donne e passano il tempo.
assurda la scena in piscina per dire. piscina minuscola, vuota. bagni termali e bollicine pieni così. tutti a venerare il proprio benessere. ci mettono ore a pettinarsi, a incremarsi. mille prodotti, mille strumentini. c'è una spatolina per mettersi la cremina sulle palpebre che non avrei mai pensato!

praticamente avevo meno della metà dell'età media. no, dai, molto meno della metà. non credo di avere un fisico da bronzo di riace, ma questi col loro incremarsi e curarsi avevano dei fisici sfasciatissimi. buzza tanta, gobba assurda.. mah. o che avevano novant'anni e ne dimostravano settantacinque...

e poi sempre le solite litigate alla reception. guardi che ho gia pagato colazione e internet. no, non risulta. guardi meglio, ho qui la ricevuta. no, signore, non risulta, non esiste nessuna offerta con incluse queste due opzioni. infatti le ho pagate, ma in anticipo. no. si, mi chiami il suo responsabile. pim pum tiritera infinita, alla fine... "oh, sir, it seems that you have a special offer and you have paid already." "thank you and go fuck yourself"
sempre così. alla fine li strangoleresti. tute le volte bisogna prima incazzarsi, litigare, in modo che ti possano fare i complimenti per essere un duro nelle contrattazioni e dirti che sei un figo che avevi trovato l'offerta.
ma a me, chemmenefrega. dammelo subito. se tu mi devi fare sta pippa per dirmi chesono figo, io alla fine ti devo dire che sei un cretino. eh.

vabbeh, adesso sono in aeroporto. free wireless praticamente ovunque. mica male. e se non hai il pc te lo danno loro. prendi tipo un caffè, ti siedi al baretto, e tac. con due euro puoi restare finchè ti va. come da noi insomma. ecco, però un fastidio su tutti. non c'è un giornale straniero UNO! questa democrazia forte mi infastidisce non poco. e poi siccome di stranieri qui ce ne sono.... dai, facciamo in tutto tre, la sera si è tutti nello stesso posto. c'era il concerto dei judas priest da vedere. figata direte voi... no, dico io. sessanta euro posto schifo in ultima fila. e niente posto libero! tutti belli seduti a urlare painkiller? maddai, ma me ne sto a casa... ciau

spero si senta bene... sono in aeroporto, mica posso mettermi ad ascoltare sto delirio ad alto volume...


giovedì 11 settembre 2008

la lobby del pigiama

come dicevo, devo rifare i visti. bom. prima parte della vicenda conclusa perfettamente. per risparmiare tempo (quindi soldi) mi metto d'accordo con l'agente. "troviamoci in albergo e andiamo assieme, tu con la prima parte delle pratiche, io vengo e firmo". "OOOOOK"
la sera mi arriva un messaggio sul telefonino. "mr.x non può venire domani mattina alle nove in albergo, quindi vi vedete domani mattina alle dieci nella lobby".

alle dieci sono nella lobby. alle dieci e dieci sono nella lobby. alle dieci e venti sono nella lobby, e chiamo.
"ma ndo stai?"
"al terzo piano"
"al terzo piano? e cosa ci fai al terzo piano?!"
"ho gia preso il biglietto"
".......ma tu non sei in albergo, vero?"
"no, sono al centro visti"
"appunto ca****, dovevamo trovarci qui nella lobby, che cacchio ci fai al centro visti?"
"no, io ti ho aspettato nella lobby, tu non c'eri e sono salito a prendere il biglietto"
"si appunto, ma la lobby.... lascia stare..."
"se sei nella lobby allora sali, che sono al terzo piano che ti aspetto. ho gia il numero"
"siniur, stai li che arrivo, dammi mezz'ora...."
"ah, ma non sei nella lobby?"
"si che sono nella lobby, ca** ma in quella dell'albergo!!"

vabbeh, prendo il metrò di corsa, per fortuna arriva subito il treno, faccio, disfo, corro, prendo un taxi all'uscita e finalmente ventiquattro minuti dopo, sono al centro. ore dieci e quarantaquattro precise!
lui non c'è, non lo vedo. una marea di gente. quasi tutti stranieri, quelli che come me hanno pratiche più impegnative e complesse rispetto ai visti classici sono accompagnati.
chiamo.
arriva.
in pigiama!
ma no dai, ma non mi puoi venire in pigiama al centro visti, dai cavolo!
poi mi guardo intorno.... e lascio perdere, almeno il suo è decente, beige a righe marroni. e poi ha su una camicia a scacchi rossa e nera, e le scarpe nere. ma vabbeh. c'è gente col pigiamino rosa con gli orsacchiottini e le ciabatte, quelle che scioffolano per terra quando cammini.... scioff scioff.
per fortuna però è bravo e facciamo molto in fretta, e torno a casa... nella lobby, haha.
ma!!!
ora ho capito che cosa cacchio è la lobby.....

la lobby del pigiamino!!!

mercoledì 10 settembre 2008

dubai o du-bai

è ora di svelare il gran segreto!
mi è stato proposto di trasferirmi a dubai.
visto che per la cina ci sono partito "alla grande", della serie, ma si, che vuoi che sia, stavolta sono andato a vedere prima com'è fatta sta dubai.
a prescindere dagli aspetti lavorativi e carrieristico-professionali e tutto il resto, il posto è descrivibile come segue.

una cagata pazzesca!

oh, capiamoci bene, è un altro mondo rispetto a shanghai, sia per le persone che ci vivono, che per l'environment come direbbero gli inglesi. però praticamente è las vegas da questa parte del mondo.

prendi le macchine. alla scuola tedesca c'era sto giochino che si faceva da piccoli, il quartett, per cui ci si scambiava delle carte da gioco e si confrontavano i punti di queste carte...insomma facciamola breve: c'erano queste carte con macchinazze assurde, tipo ferrari f40 tamarrate da tale hamann, porsche tamarrate gemballa e via dicendo. ecco, io queste macchine le ho solo viste nelle riviste, e mi sono chiesto... ma chi è cheha così tanti soldi da buttare per comprare la versione steroidata di una lamborghini?


lui. questo tizio qui e una marea di altri che fanno cose orribili, come cromare la carrozzeria di una ferrari scaglietti o di un porsche gt3..... ci sono macchine assurde, improbabili e via dicendo. lo stesso vale per moto, che viaggiano solo di notte per via del caldo, yacht, barchea vela, case.... donne..

c'è il golf in erba perfetta in mezzo al deserto, con cinquanta, leggisi cinquanta gradi centigradi. c'è il lago artificiale con acqua desalinizzata per fare scinautico. le isole artificiali a forma di palma e di mondo e di scimitarra. alberghi impossibili, costruiti in mezzo al mare con tecnologie allucinanti, lusso sfrenato....


si, vabbeh, lusso sfrenato. questo albergo qui affianco va visto perchè va visto. una pacchianata terrificante, addirittura una cafonata se vogliamo. entrata con moquette bicolore violascuro/blu, a pelo lungo, tipo tre centimetri. ristorante gigaenorme con un acquario da dodici metri di diametro contenente squali, pesci napoleone, cernie, stelle marine, murene, pesci pappagallo, pappagalli, paparazzi.... di ogni!

ecco, mi da però un po' fastidio l'idea che tutta la vita si svolga nei centri commerciali, per mangiare, per ballare...... per bere alcolici si può andare solo ed unicamente in albergo, o comprarli in aeroporto. ma del resto fa un caldazzo assurdo. e poi è ancora tutto in costruzione. gru dappertutto, polvere.
mah.
bah.
du-bai.

vi farò sapere come va a finire. per ora la deadline è a gennaio, con puntatine di qualche giorno/settimana qua e la. ciau

martedì 9 settembre 2008

a volte ritornano - e impattano!


e quindi si, per l'ennesima volta me ne sono tornato in cina. devo essere sincero, sono tornato svogliatissimo. voglia zero, anche meno. devo rifare dei visti per l'ufficio cinese, il che significa perdere un tot di giorni di fila, senza potersi muovere se non in auto intorno a shanghai.
vabbeh, da fare c'è.

il viaggio parte male.
malpensa. fobico del ritardo arrivo con troppo anticipo. il volo invece è in ritardo. il nostro air dolomiti parte tardi per monaco e gia mi girano le pive che non riuscirò a spararmi le due weizen e il leberkaese soporifero. l'arrivo a monaco è un po' drammatico, perchè mi sparo tutto un terminal di corsa, però è il miglior volo lufthansa di sempre. video on demand, due warsteiner e via!
no, ho sbagliato i tempi, per cui, alla fine di "kung-fu panda" decido di guardarmi il filmone tedesco-austriaco "falco-verdammt wir leben noch", che è poi l'autobiografia di questo personaggione della musica austriaca, poi diventato fenomeno tedesco e poi mondiale, che ha terminato la sua turbinosa vita a santo domingo in un incidente d'auto.
film bellissimo, peccato che ti apra mille paranoie, e che quindi non ho dormito nulla! drammatico. arrivo che sono cottostracotto. e l'impatto è ovviamente pesante!

maglev + metrò è una combinazione da non rischiare più! con sta cosa delle olimpiadi stanno esagerando. gia devo venire di persona per rinnovare due cavolate.... insomma controlli dappertutto!!
prendo i bagagli e mi controllano tutto di nuovo, manco dovessi entrare nuovamente in aereo. coda. esco, prendo il maglev. controlli di nuovo. metal detector. passaporto e biglietto aereo (perchè poi?) . coda. scendo dal maglev, vado per il metrò. ho le valigie. controlli. metal detector. passaporto e biglietto aereo. coda.
la prossima volta prendo il maledetto santana e buonanotte.

fatto questo, impatto con il caldo bestiale e l'afa mostruosa. arrivo in albergo che faccio veramente pena. affronto con disinvoltura le pratiche per registrarmi in albergo (alcune domande aggiuntive su che cosa di preciso ci faccio li, cosa che prima non succedeva). doverosissima doccia. vorrei dormire, ma devo fare ancora delle foto per i visti. c'era una macchinetta in metrò per fare le foto. vado spedito. la macchinetta è sparita. chiedo al tipo della bottega affianco. nota bene, è la bottega affianco.
"scusa, ma dove l'hanno messa la macchinetta?"
"è li affianco alla mia bottega..."
"no"
"si - (ride)"
gli mostro lo spazio vuoto
"aaaaaah. oh? shenma? (scienma=cosa?) wei (urla alla moglie idiomi sconosciuti)"
agitazione in stazione. resto immobile nel baracco delle ciabattine di plastica mentre intorno a me si riuniscono mille e ancora mille baracchinai urlanti. arriva una guardia di non so che. partecipa impassibile e senza proferire verbo alcuno a tutto il trambusto.

vabbeh, mi dico, la macchinetta non c'è, e qua c'è troppo casino. raggiungo la consulente che mi aiuta con le pratiche. chiediamo. "si, guardi, la c'è un posto per fare le foto".
andiamo. abiti da sposa ci accolgono in vetrina e una "simpaticissima" signora festante e cinguettosa ci accoglie nella sua boutique della sposa e del paradiso della pacchianata matrimoniale, catalogono in mano.
"benvenuti, come siete carini!"
la cinese sviene quasi per l'imbarazzo!
"signora, non diciamo cazzate, sono qui per delle fototessere!"
ci manda dal marito, che vuole addirittura pettinarmi prima. lo guardo.... ho i capelli a 12mm, che vuoi pettinare, fai sta foto dai che ho sonno! ma lui non molla è un professionista serio lui. sposta luci, proiettori, mi piazza uno specchio con tanto di griglia davanti agli occhi, stai più inclinato così.... cosà... due, tre foto e via, estrae la schedina e va a stampare, lasciandoci li in balia della signora, che, perso l'affare con la coppia mista, si fionda sulla consulente... si sa mai che in futuro si sposi davvero. e li fioccano cifre favolose.

librone pacchianissimo formato assurdo, tipo doppio A4 lungo, cartonato, foto 10 megapixel, copertina in plasticone alto, stile fintoplexiglass da discoteca, per coppie giovani, con foto photoshoppate su sfondi allucinogeni e frasi assurde tipo "i still remember the fist day you said i love you" "you are my soulmate, finally I am complete" in inglese, con stili di grafica improbabili e tabulazione a caso.. 5.000 rmb, na cinquecento euro. il cd delle foto non è incluso.

librone megagigaenorme, oltre l'A3, con segnalibri luigi 16 che fuoriescono dal tomo, copertina in finta ceramica, per spose meringate, noleggio vestiti improbabili per lui, stesse pacchianate del primo ma in finta pergamena e stile "script" e citazioni di grandi poeti, ovviamente senza royalties, 16.000 rmb, uelllllaaaa, sciambola dico io, ma, colpo di teatro, "per lei signorina, 10.000" lei annuisce. il prezzo apparentemente ci sta.
vabbeh, esce il mago della pellicola con sto bendidio di foto costate 3,5 euro per un totale di otto fototessere formato grande. beh, dai come foto ci può anche stare, ma tutta sta pippa per le luci e poi mi piazzi un riflesso da paura sugli occhiali?
lui si scusa, scuote la testa e vuole rifare da capo.... maddai maddai, dammi ste foto che stavo scherzando.

usciamo. mi serve una sim nuova per il telefono, che dopo tre mesi di inattività ti staccano tutto. credito compreso. giugno, luglio, agosto, settembre.... si mi serve una scheda.
saluto la consulente e vado dalla jenny, da beppe. china mobile. ha con se il passaporto? no, sto rifacendo i visti. eh, ma a noi serve il passaporto, dobbiamo fare una fotocopia, altrimenti non si può fare nulla. ho una fotocopia del passaporto. no. non va bene. vabbeh, e quindi?
quindi vada daun giornalaio, li non serve il passaporto per avere una scheda china mobile.

lascio anche un bello spazio bianco perchè la cosa si commenta da sola. vabbeh, giornalaio. nuon uomo, mi serve una scheda che possa ricevere chiamate dall'estero e che faccia chiamate all'estero. per fortuna jenny traduce il mio cinese schifoso. parlano tre minuti. fanno una telefonata. due. riparlano. il signore (quello della fotografia dove dorme affianco al'edicola) mi passa il tariffario delle sue sim.
a seconda di quanti 8 ci sono nel numero, e quindi da quanta fortuna porta un certo numero, il costo aumenta. vado per un numero tranquillo, due otto sparsi nel numero. euforia nel popolo astante che si è radunato attorno all'edicola. jenny mi dice che come numero va bene. "jenny, tanto sto due settimane e mi scade lo stesso tra tre mesi...." "eh, vabbeh, fin li ti porta buono".
vero.
ah, la filosofia cinese.
svengo a letto in albergo. sognando matrimoni meringosi e contorti. un sacco di gente che telefona, con questo riff di falco che non mi fa sentire cosa mi stanno dicendo.

falco - der kommissar


i magnifici sette


vuoi partecipare al torneo di calcetto di cimego? sisi, volentierissimo. dai, allora, tranquillo, si gioca al coperto, erba sintetica. ok ok, ci sono abituato. calcio a sette, mi raccomando. okok, ci sto, non vedo l'ora. ma chi siamo? beh, io, cade in porta, utzino, patara, il negri, loris, baggi... dai dai che ci divertiamo. oh, ma ... mica mi segano le gambe vero? nooo, tranqui, noi giochiamo per giocare, mica per spaccare il mondo. okok, dai, ci sono! colori sociali? bianco rosso e verde. più che l'italia sembriamo la CISL... appppppproposito! mi viene un'idea! mi devo preoccupare? nono, tranquillo! appunto!


ore 8.00 sveglia
ore 8.15 al bar per il caffè; non c'è nessuno

ore 8.35 arrivano i primi, caffè corretto
ore 8.47 perdiamo per strada la bandiera della CISL
ore 8.51 dove cazzz è finita sta bandiera?

ore 9.00 fischio d'inizio prima partita. ma i giocatori dove sono? il campo è all'aperto, in erba e pure erba bagnata. come dire.... siamo a posto!!
troviamo la bandiera!

ore 9.15 si inizia davvero. gli altri ne fanno dieci, di gol
ore 9.56 retropassaggio al portiere nell'area avversaria, conseguente punizione a due. patara tocca per il centravanti, legna pazzesca, il portiere la vede, si lancia, schiena di ferretti, colpito a morte, deviazione e ggggoooooooooool!
10 - 1 !!! abbiamo perso l'utzino, ma almeno è entrata!

ore 10.00 si festeggia, lo sponsor ha dato 2 casse di birra. da qui in poi perdo la lucidità del momento. anche la squadra.
la giornata finirà con un roboante 37-8, e siamo felicissimi. l'obbiettivo era fare due gol a partita, e quindi, avendone giocate 4 ... obiettivo raggiunto! quindi? quindi possiamo festeggiare di nuovo! ripassa la birra. eh, è finita. come? due casse? eh, vabbeh, andiamo al chioschetto allora!