ho scritto a rampini. riposto qui.
ho vissuto a shanghai due anni emmezzo, visitando ditte gigantesche dai magazzini stracolmi, vedendo grattacieli assurdi nascere come funghi. e mi chiedevo di continuo: ma tutta sta roba in magazzino, chi se la compra? ma sti uffici, chi li riempie? sto capannone, con che soldi lo hanno costruito?
a giugno me ne sono tornato a casa, ASSOLUTAMENTE CONVINTO CHE LA CINA E' UNA PRESA IN GIRO. troppo difficile combinarci qualcosa davvero, di razionale, di sensato, di realmente conveniente. regole a caso e dirigenti non pronti e sbruffoni. MI DICEVANO TUTTI CHE STAVO SBAGLIANDO, CHE ERO CIECO. Tutti pronti a giurare (soprattutto gli italiani) che producono tantissimo e guadagnano "dipppiù". Strano ma vero, di quelli che eravamo, sono rimasti la il 20%. gli altri tutti qui in Italia.
sono tornato a shanghai a dicembre, con proposte di aziende cinesi, (sempre solo per fare gli OEM, ma a comprare MAI???) disposte a sconti impossibili, con macchine ferme, operai in giardino disperati, aeroporti vuoti (pudong....) e stazioni piene di operai rispediti a casa che se ne tornano mestamente o forse no, a coltivare la poca terra che possono. da jing an, pieno centro di shanghai, alle 13.00 ad andare a pudong ci ho messo 45 minuti, roba che neanche a marzo 2006, quando sono arrivato. strade sgombere. pochissimi camion in giro.
et voila, cascano i giganti. e panico fu! la cina è ancora troppo disorganizzata e impreparata ad accogliere un'economia moderna. adesso per lavoro mi sposto a dubai, dove ci sono cargo infiniti di cemento e materiali da costruzione che non entrano più in porto perchè non c'è nessuno che si compra il materiale che trasportano. dove gli immobili valgono il 43% in meno rispetto a tre mesi fa. o che porto sfortuna, o che dovremmo tornare a fare i conti veri, quelli della serva, calcolatrice alla mano e capire cosa conviene davvero e cosa invece è una bufala.
ho vissuto a shanghai due anni emmezzo, visitando ditte gigantesche dai magazzini stracolmi, vedendo grattacieli assurdi nascere come funghi. e mi chiedevo di continuo: ma tutta sta roba in magazzino, chi se la compra? ma sti uffici, chi li riempie? sto capannone, con che soldi lo hanno costruito?
a giugno me ne sono tornato a casa, ASSOLUTAMENTE CONVINTO CHE LA CINA E' UNA PRESA IN GIRO. troppo difficile combinarci qualcosa davvero, di razionale, di sensato, di realmente conveniente. regole a caso e dirigenti non pronti e sbruffoni. MI DICEVANO TUTTI CHE STAVO SBAGLIANDO, CHE ERO CIECO. Tutti pronti a giurare (soprattutto gli italiani) che producono tantissimo e guadagnano "dipppiù". Strano ma vero, di quelli che eravamo, sono rimasti la il 20%. gli altri tutti qui in Italia.
sono tornato a shanghai a dicembre, con proposte di aziende cinesi, (sempre solo per fare gli OEM, ma a comprare MAI???) disposte a sconti impossibili, con macchine ferme, operai in giardino disperati, aeroporti vuoti (pudong....) e stazioni piene di operai rispediti a casa che se ne tornano mestamente o forse no, a coltivare la poca terra che possono. da jing an, pieno centro di shanghai, alle 13.00 ad andare a pudong ci ho messo 45 minuti, roba che neanche a marzo 2006, quando sono arrivato. strade sgombere. pochissimi camion in giro.
et voila, cascano i giganti. e panico fu! la cina è ancora troppo disorganizzata e impreparata ad accogliere un'economia moderna. adesso per lavoro mi sposto a dubai, dove ci sono cargo infiniti di cemento e materiali da costruzione che non entrano più in porto perchè non c'è nessuno che si compra il materiale che trasportano. dove gli immobili valgono il 43% in meno rispetto a tre mesi fa. o che porto sfortuna, o che dovremmo tornare a fare i conti veri, quelli della serva, calcolatrice alla mano e capire cosa conviene davvero e cosa invece è una bufala.