giovedì 31 gennaio 2008

buon anno del topo dallo xinjianese


nevica. e tra qualche giorno è il capodanno lunare. tutti in viaggio, tutti in festa, gran casino per le strade della cina, negli aeroporti, nelle stazioni. tutti in viaggio per tornare dalle famiglie. succede due volte all'anno. ad ottobre, con la festa della repubblica e appunto ora, con lo spring festival. tornavano anche tutti a maggio, ma è stata abolita la festa, la settimana di vacanza, dei lavoratori cinesi. repubblica popolare, primo maggio in sordina. si aprano le porte al capitalismo più sfrenato insomma, disorganizzazione a manetta e anarchia totale.

per questo anno del topo molti si augurano la fortuna che nell'anno del maiale non è arrivata. anno di magra questo secolare anno del maiale. doveva essere l'anno del superporco, soldi a tutti, ed invece... teh, l'economia che strani effetti.

sarà soprattutto l'anno delle olimpiadi, one world one dream, slogan ovunque, menata infinita in tv, servizi continui sugli atleti cinesi che si preparano e città in fregola. pechino è ancora un cantiere polveroso e impossibile, con livelli di pm10, polveri sottili, da inorridire, da camera a gas. picchi oltre sei volte il livello di guardia italiano. atleti preoccupati, comitato olimpico in panico, governo in panico, popolazione in panico. primi "non vengo per motivi di salute personale" da parte di alcuni big dell'atletica....

nel frattempo il maiale finisce malissimo con una crisi energetica folle. nevica, e non ci sono pneumatici da neve, per cui i camion col carbone non arrivano alle centrali elettriche. allo stesso modo non ci arrivano i treni, perchè non si riesce a spalare tutta sta neve. che peraltro è lungi dall'essere tanta. però, noi a casa nostra in italia siamo stati messi in ginocchio dai tir, loro dalla neve. com'è come non è, repubblica.it annuncia oggi che in diciassette delle trentuno regioni cinesi, le centrali elettriche sono ferme appunto per mancanza di rifornimenti.

nel mio piccolo spero che non si piantino anche qui a shanghai perchè il riscaldamento va a elettricità.... con l'anonima abbiamo deciso di andare in giapponia a fare un giro, magari ce la scampiamo la glaciazione cinese.

ah, vi saluta tutti lo xinjianese del ristorantino sotto casa. si vede male perchè ho fatto la foto col telefonino, ma ha addirittura il pelo sotto le ascelle.
"xinjian rather goes on expedition a restaurant" a tutti allora! e buona pantegana!

mercoledì 30 gennaio 2008

come investire il tuo tempo

diciamo che devi andare ad un convegno a pechino, per dire. metti caso che ti possa succedere.
quindi ti organizzi. prendi un aereo la sera prima, prenoti un albergo vicino al convegno, rientri con un aereo della sera. poco bagaglio. e invece no.

arrivi in aeroporto, check in, tutto a posto, nessuno dice niente. fa un freddo becco, fuori nevica. che botta di culo, ti fanno salire in aereo, e tu che gia temevi di dovertene ritornare a casa perchè annullavano il volo. ti siedi, prendi posto. le luci dentro l'aereo sono spente. brutto segno. ma si, che vuoi che sia, hai un tale sonno. pregusti gia la piomba di sonno che ti prenderà appena partiti. aspetti. aspetti. aspetti. annunciano un lieve ritardo causa neve. tra poco si parte però. aspetti. aspetti. aspetti. annunciano un lieve ritardo causa neve. tra poco si parte però. aspetti. aspetti. aspetti. annunciano un lieve ritardo causa neve. tra poco si parte però.
aspetti talmente tanto che ti addormenti. ti svegli che sei gia fermo a pechino. sei ore più tardi. guardi fuori dalla finestra e vedi l'aeroporto di shanghai. shanghai?? ma sono passate sei ore?!
annunciano un lieve ritardo causa neve. tra poco si parte però. si, come no. l'aereo è ancora li, immobile. luci spente. tanto vale addormentarsi di nuovo. e così ti perdi anche la partenza. e l'atterraggio a pechino, finalmente. sei stato in aereo dieci ore, invece dell'orettina emmezza canonica.
che culo dirai. e ti avvii ai bagagli. che ti hanno perso. nel frattempo hai perso anche il convegno, ora che arrivi a pechino downtown passerebbe almeno un'altra ora. sarebbero tipo le tre del pomeriggio. e il convegno finisce alle quattro. vabbeh, tanto vale andare in biglietteria. cercare un volo di rientro per shanghai. aspettare, salirci e riaddormentarti.
tre ore dopo sei a shanghai. è buio. vai a casa.

che culo, hai perso ventiquattr'ore della tua vita a causa di un po' di neve e di una compagnia aerea cinese, tra le uniche a lottare a fondo classifica con alitalia. l'unica che non combatte è l'aeroflot, ma è un'altra storia.

questa storia è liberamente, ma neanche troppo liberamente tratta dall'avventura di un'amica ieri sera. il bagaglio perso non era suo, ma di un altro. che però era con lei in aereo. e insomma.... come dire. bel viaggio complessivamente. comunque stoica l'amica. non l'ho ancora sentita di persona, ma dev'essere stata molto calma. io avrei fatto scendere il firmamento a suon di moccoli. ma lei è qui da più tempo..... avrà imparato.

sabato 26 gennaio 2008

buriana di neve

sta venendo giù di traverso, fa un freddo boia e, come se non bastasse, c'è per terra una zuppetta di acqua e neve che fa diventare i marciapiedi e le strade una pista di pattinaggio. io non ho delle scarpe appropriate, ma peggio, la maggiorparte degli automobilisti non ha mai sentito parlare di gomme termiche, figuriamoci quelle da neve!

qualcuno ha dei pattini per cortesia?

venerdì 25 gennaio 2008

spiral architects

ero in metrò che mi stavo facendo un sacco di domande. caduto il governo in italia. che fare. delusione profonda. italia si, italia no. opzioni di trasferimento per lavoro. amore. vita. sentirsi realizzato. la gente si, la gente no. animali. o invece esseri senzienti con un obbiettivo comune? fatti non foste per vivere come bruti, ma per seguire virtù e conoscenza. che bello sarebbe. forse sono parole che solo un'elite è in grado di apprezzare e seguire. un po' come gli indiani, che continuano a vivere finchè non realizzano la spinta al miglioramento, per cui ogni vita porterà più vicini al nirvana, finchè non ci sarà più niente da imparare e tutto sarà svelato a colui che sarà capace di abbandonare tutto. mah. domande troppo profonde da essere affrontate in metrò, in un viaggio freddo e veloce verso pudong. cuffiette antirumore nelle orecchie, che consiglio a tutti, e i black sabbath che girano random. quand'ecco un arpeggio.
erano anni che non lo sentivo. l'ultima volta forse su una cassetta strascassata, mangiata dallo stereo consumatissimo della sony, che qualche giorno fa a tirato gli ultimi in baita. una melodia che non avevo mai capito essere del magico ozzy, millenni avanti a quel ronnie james dio che lo sostituì dopo il suo addio ai sabbath. non è che non l'avessi mai capito, ma.. quelle cose che non ricordi di chi sono. ed eccolo qui l'inno allo scetticismo. di quando la musica aveva un senso e supportava il testo. quest'introspezione che tanto mi piace, e questo voler bene al mondo sapendo di non appartenervi troppo. o almeno è quello che mi dice spiral architect.

Spiral Architect

Sorcerers of madness

Selling me their time
Child of God sitting in the sun
Giving peace of mind
Fictional seduction
On a black snow sky
Sadness kills the superman
Even fathers cry

Of all the things I value most of all
I look inside myself and see
My world and know that it is good
You know that I should

Superstitious century
Didnt time go slow
Separating sanity
Watching children grow
Synchronated undertaker
Spiral skies
Silver ships on plasmic oceans
In disquise

Of all the things I value most in life
I see my memories and feel their warmth
And know that they are good
You know that I should

Watching eyes of celluloid
Tell you how to live
Metaphoric motor-replay
Give, give, give!
Laughter kissing love
Is showing me the way
Spiral city architect
I build, you pay

Of all the things I value most of all
I look upon my earth and feel the warmth
And know that it is good


mercoledì 23 gennaio 2008

certificazioni cinesi

c'è una cosa, che si chiama CCC. è la china compulsory certification. serve a certificare un tot di cose, che sono elencate in una lista, molto dettagliata peraltro. vetri, giocattoli, apparecchi elettronici, automobili eccetera. serve a certificare che i prodotti rispettino le regole cinesi di qualità e sicurezza. no, avete letto bene. il problema, perchè di problema si tratta, è che tra queste cose in quella lista, ci sono anche i nostri prodotti.

come giustamente state pensando anche voi, mi sono rivolto agli enti preposti per certificare i nostri prodotti, secondo la logica: lista ccc - prodotto mio nella lista - serve certificato ccc. e invece no! lo vedete che pensate da stranieri?! da occidentali?! ma insomma, ma ancora non avete capito nulla allora?! ma come si fa, dico io!
riassumo di seguito la conversazione telefonica, in realtà a tre [inglese - interprete - cinese], con il laboratorio.

si, salve, sono quello che ... ci siamo sentiti.... ricorda, la ccc per i miei prodotti..
"si, si, mi ricordo. no, ai vostri prodotti non serve la certificazione ccc."

ah, non ci serve. beh, meglio quindi, grazie. ci siamo preoccupati per niente allora. sa, la lista diceva..
"no, aspetti, a lei serve una certificazione ccc temporanea, in modo che alla dogana capiscano che non le serve la certificazione ccc."
no, scusi, non ho capito.
"a lei serve una certificazione ccc temporanea, in modo che alla dogana capiscano che non le serve la certificazione ccc."
mi serve la ccc per dimostrare che non mi serve la ccc?
"esatto. ma non la ccc, le serve una ccc temporanea, che dimostri che la ccc non le serve"
si, vabbeh, ho capito, ma che senso ha, mi scusi?!
"le serve la certificazione ccc temporanea, in modo che alla dogana capiscano che non le serve la certificazione ccc."
eh, ho capito, ma a che cacchio serve tutta sta manfrina?
"le serve la certificazione ccc temporanea, in modo che alla dogana capiscano che non le serve la certificazione ccc."
a turna, ho capito, ma mi sembra... [pensa cinese, pensa cinese!!] ho capito, vabbeh, ma quindi come faccio a avere questa ccc temporanea che dice lei?
"mi da le specifiche e i disegni del prodotto, paga XX [pochissimo], e il giorno dopo lei ha la sua ccc temporanea che dura un mese."
e dopo il mese?
"mi da le specifiche e i disegni del prodotto, paga XX [pochissimo], e il giorno dopo lei ha la sua ccc temporanea che dura un altro mese."
ho capito.
"bene. si ricordi, l
e serve la certificazione ccc temporanea, in modo che alla dogana capiscano che non le serve la certificazione ccc. mi da le specifiche e i disegni del prodotto, paga XX [pochissimo], e il giorno dopo lei ha la sua ccc temporanea che dura un altro mese."
si si, grazie. ho capito. arrivederci, grazie.

resta da capire, se questi sono ** patentati o certificati!! mi sa la seconda. temporaneamente?? no, no, questa è permanete, permanente!

martedì 22 gennaio 2008

facce nuove per l'italia


insomma, adesso basta. basta critiche e urla inutili. c'è da ricostruire un paese. direi di partire con un totonomine, da cui fare uscire poi una lista da sottoporre ad una giuria qualificata, che decida, in regime di oligarchia, l'uomo nuovo, l'uomo forte che sappia rimetterci in carreggiata.

il mio primo candidato alla presidenza del consiglio è quindi: Fang Yibo
ebbene, chi è costui? come mai tanto risalto? quest'attenzione per un uomo sconosciuto ai più?

articolo di Raymond Zhou (ChinaDaily), foto, copyright ChinaDaily: http://www.chinadaily.com.cn/china/2008-01/21/content_6407552.htm (traduco liberamente)
"quando fang yibo fu trasferito in africa nell'aprile 2003, era pronto a ricevere qualche sorpresa, ma la più inaspettata ed incredibile, fu quando fu eletto capotribù.
sotto il sole cocente della nigeria, Fang è stato ufficialmente nominato capotribù nello stato di Ogun, da Akam Oba, re locale. [...] Fang è project manager della shandong electric power company, e per loro ha fondato una joint venture per costruire una centrale elettrica in Nigeria. [...] ci furono alcuni problemi con la popolazione locale, che cercava lavoro presso la centrale. 'l'unico modo di uscirne, era quello di essere sincer in modo che capissero le nostre intenzioni. magari in questo modo ci avrebbero accettato e supportato... ho quindi iniziato a girare di villaggio in villaggio con un sacchetto di caramelle in una mano ed il fucile dall'altra.' qualche linguaggio del corpo e qualche parola in "suono" locale dopo, fu stipulato un contratto tra le parti, per cui i locali potevano continuare a coltivare anche sulle terre attorno all'impianto [...insomma, è pur sempre il china daily, dubito che avessero accesso ai prati dentro la centrale, dai, su... altrimenti sembra una favola moderna...]
preso da un impeto altruista in aiuto della popolazione locale, cui mancavano infrastrutture sanitarie e scuole, il buon Fang si fece subito dopo promotore di varie iniziative che portassero beneficio alla popolazione locale, ed aprì tra le varie, una scuola gigantesca.
come segno di riconoscimento fu fatto capotribù. carica onoraria, non proprio operativa, ma comunque di un certo peso."

tra il confuso e il felice, lo spaesato e il "eh, e quindi?..." e pertanto in attesa di risposte nel giornale di domani, spero di avervi presentato il nostro futuro benefattore. dopo silviopuffo, di sicuro non potremo che accogliere a braccia aperte il signor Fang, luomo della provvidenza dell'impero celeste, un moderno colonizzatore della nuova cina che si sposta verso occidente...

io odio mastellapuffo


nel frattempo, nel tranquillo villaggio dei nostri amici puffi... visto che nel sondaggio per ora i puffi tirano un casino, ne approfitto, inveendo contro mastellapuffo, per sincerarmi che nel prossimo totopuffministri sia cancellato definitivamente dalle liste, così come anche che non possa mai più essere indicato come politico. è un quacquaracquàpuffo, per dirla a modo delle parti sue. grazie mastellapuffo, ero in dubbio sul da farsi, adesso so' che non torno per un altro po'.......
pero' che palle, proprio adesso che volevo tornare a casa. ecchediamine. accipuffa.

avete mai notato poi, quanto ci sia uno gobbo.... cattivo... che non si capisce bene che fà, che pensa... ridacchia sempre... gargamellotti, ecco chi è! altro che casta, basta! alla gogna, alla pubblica gogna, impiccateli, impiccateli tutti... puffoluzione, puffoluzione abbasso il puffotere, più puffie, meno maffie, più funghi, meno fanghi.... ora e sempre puffistenza, puffistenza ad oltranza! puffiamoli via da pufflandia!

ovviamente si scherza, e ogni riferimento a persone o fatti reali è da considerarsi un'allucinazione, e pertanto reale e voluta.

martedì 15 gennaio 2008

la biga e i bigaioli e la manutenzione del mezzo


non so se ho gia raccontato della bicicletta cinese. o delle biciclette cinesi.
non c'è infatti un solo modello, ma c'è però una filosofia che accomuna i bigaioli. non manutenere il proprio veicolo. l'evoluzione della mobilità moderna ha contagiato anche i motorinai, ma le radici di questo fenomeno sono profonde e intramontabili. col tempo mi sono fatto l'idea che il motivo primo per l'incuria del parco mezzi a due ruote derivi dai seguenti motivi.
  1. masochismo tafazzista
  2. totale rassegnazione al furto per mano di terzi
  3. sadismo post furto

1. il tafazzismo origina dalla mancanza di spirito di iniziativa e mancanza di spirito di innovazione e miglioramento. le bici presenti sul territorio sono solitamente molto belle, da nuove. nere, lunghe, elegantissime, con i freni a bacchetta ed il sellino posteriore per fare stare comoda la compagna. peccato che siano pensate per una persona dal fisico non cinese. sono generalmente troppo alte. questo causa un odio tremendo nei confronti del mezzo, che culmina a mio vedere, con la totale incuria. la sella alta contribuisce all'ondeggiante stile di guida.... "non freno perchè da fermo cado giù, quindi procedo, ma lentissimamente, sia mai che nel frattempo diventa verde.."
è vero, esistono le bici pieghevoli e anche le bici mignon. generalmente più piccole delle superelegance di cui sopra, potrebbero ovviare alla rischiosa necessità della partenza alla bersagliera, metodo "bersagliere" in quanto presuppone una partenza in corsa, dato che è impossibile iniziare a pedalare stando seduti sulla sella, che come indicato poc'anzi è troppo alta. la bighetta pieghevole però non è capita dalla popolazione locale. troppo complicata, troppo technological. viene usata esattamente come le altre. la si compra aperta e non piegata e così rimarrà finchè regge. tutte quelle levette per aprirla sconcertano, e quindi allo stesso modo non viene nemmeno regolata la sella, che quindi porta alla classica pedalata ginocchia in bocca di massaie e provetti pantani.
chi avesse dei dubbi, troverà rassicurante trovare parti degli imballi protettivi ancora intonsi sulle biclette, ma sporchissimi, nelle parti esteticamente interessanti delle bici. cromature, manopole, fari, talvolta anche sulle pastiglie dei freni, sia mai che si possano usurare.
notevole l'imballo sul cavalletto che ne impedisce il ripiegamento durante la marcia, con i conseguenti tonfi micidiali dei piloti durante le curve... non c'è un cazzo da ridere. lo fanno davvero.

2. la totale rassegnazione al furto da parte di terzi nasce dall'esagerata presenza umana sul territorio locale.
troppa gente, tutta in bici, con presenza di forte spinta all'uniformazione dei gusti e dei desideri da parte delle autorità che porta alla presenza di troppe bici, tutte uguali. ovvero, prima o poi qualcuno te la ciula. voui perchè si sbaglia, vuoi perchè tanto, vai a ritrovarla te una bici tra migliaia di bici tutte uguali... perchè tenerla bene quindi se poi mi capita in mano una roba che non va perchè qualcun'altro non la teneva bene? tanto vale pedalare male per una vita.

3. nel caso di furto, ho anche immaginato come motivo per l'incuria, un certo qual godimento postumo nell'immaginare "quel povero sfigato che adesso pedala con la mia vecchia bici sgangherata". godimento particolare, dato che chi subisce il furto, o ne ruba un'altra, o ne comprerà generalmente un'altra usata, altrettanto messa male. nell'incredibile caso in cui ne comprasse una nuova.... "perchè mai tenerla bene, mi hanno ciulato addirittura quella vecchia, che era conciatissima...."
e il ciclo comincia dall'inizio.

la cosa sconcertante è la trasmissione virale di questa distorsione, ai motorinai, che sfrecciano con mezzi spernacchianti, senza marmitte, sporchi all'inverosimile, sgangherati e malconci.

non si salvano nemmeno i tricicli portatutto dei robivecchi, gloriosi attrezzi meccanici semplicissimi, con un freno solo, che funziona "stile tamburo" sfregando una barra contro l'asse di rotazione delle ruote posteriori.
non c'è nemmeno il campanello.... però apparentemente sono comodazzi per dormire.

lo zen e l'arte della manutenzione della bicicletta.. o di dormirci sopra, vedete voi.

ratiopharm

non so bene se ratiopharm avesse o abbia effettivamente un corrispettivo reale come nome di azienda o che [ma come scrivo?]. sta di fatto che in germania, quando si vuole ironizzare sulla mancanza di raziocinio, di cervello, di testa in un discorso, tra i giovani si usa dire.. guarda che ratiopharm consiglia xy, consulta il tuo cervello.

sempre la solita domanda: ma in cina come si sta?
mah, a dire il vero non si sta ne bene ne male. fondamentalmente mi sta molto sulle balle la mancanza di uno schema mentale minimo nel fare le cose. ma è la stessa che riscontro anche a milano. mancanza totale di utilizzo del cervello nelle vicende quotidiane, personali e lavorative.
sedie senza viti sullo schienale, scrivanie sballate prima del trasporto e giustamente rigate nel tragitto, imbiancature senza carta in terra e via così...
tragicamente tragico l'adesivatore di loghi visto in degli uffici a shanghai recentemente, al quale è stato dovuto insegnare come incollare gli adesivi. o il falegname cui è stato necessario creare una dima per rendergli possibile piantare i chiodi dritti e via dicendo.

non sappiamo fare più nulla e facciamo sempre finta di saperlo fare. signora, le ho sbagliato l'impianto elettrico, ma sa era difficile, tutti quei cavi... le ho montato delle gomme che non vanno bene, ma ormai le ho messe su...

ratiopharm consiglia di andare un po' tutti a quel paese...

anche se a pensarci bene potete anche stare a casa che lo vedete lo stesso

giovedì 10 gennaio 2008

pulling teeth

senza nulla togliere al buon cliff burton, scomparso basista dei metallica che furono, uno dei primi assoli di basso della storia, rispecchia perfettamente il mio stato d'animo dopo aver tolto un dente del giudizio. questo stupido dente, sanissimo, aveva deciso di crescere nel modo sbagliato. per ora, a due orette dalla spinzata del dentista ancora quasi tutto a posto. soprattutto tenterò di non prendere antidolorifici, perseguendo strenuamente il non prendere medicine se non assolutamente necessario. per farvi stare male un po' anche a voi, eccovi cliff burton in un live.