giovedì 24 aprile 2008

alitalia

mi fanno schifo tutti. dai sindacati ai politici che da sempre hanno messo il naso in cose che non li riguardano, decretando così la fine di alitalia. una fine lenta, che poteva essere fermata tempo fa. molto tempo fa. sei politico? fai politica, non impicciarti dell'economia privata. non c'entri. e tu, caro sindacalista, ricordati che se in regime di concorrenza blocchi un servizio per bizze tue, e non per ragioni serie, la gente quel servizio lo cerca da qualcun'altro.

adesso ci viene a costare un milione di euro al giorno. si perchè ai trecento milioni che darà il governo in prestito-ponte (e che non saranno mai e poi mai restituiti) dovremo aggiungere anche altri milioni di multa dalla commissione europea. che giustamente ci tratta da idioti. "ma siete scemi a cacciare l'unico che voleva avere a che fare con alitalia? beh, auguri..."

quando lusca ha detto che aeroflot voleva entrare in gioco per alitalia, il suo amico rasputin ha fatto una faccia come per dire "eh??!!?? ma siamo matti??!!??"

e noi paghiamo. si, tutti noi. anche tu che sei contento che la compagnia adesso resta italiana, che è un altra di quelle illusioni inutili. siamo nel 2008 e alitalia è quotata in borsa, quindi la può possedere chi cacchio vuole. anche uno del beciuanistan se vuole! ma l'economia moderna è una cosa che in italia non abbiamo e non avremo mai, ma soprattutto che no capiremo mai. alitalia non ha una cordata italiana alle spalle, è una puttanata elettorale che ha sfondato alitalia definitivamente. non recupereremo nemmeno i soldi degli aerei, che sono vecchi e fanno pena.

bravi.

ora che ci penso però, io, stando fuori, mica pago le tasse in italia! hehehe! evviva. sono cazzi vostri allora, hahahahahahah. e state pur tranquilli, che i cinesi con le mie tasse non faranno certo acquisti avventati in alitalia (che hanno gia i cazzi propri)!!

bravi bravi, bravi bis!!

quasi quasi

della serie.. quasi quasi mi faccio una dormita sul mio mototaxi. non mi ricordo che altro blogger ha parlato di "i buttati", ma è azzeccatissimo. ogni tanto trovi sti personaggi che se la dormono alla grandissima in posizioni impossibili; in ufficio, in fiera, in aereo, per strada, a caso... questo del mototaxi è un classico...






quasi quanto l'uomo del carretto che in mezzo alla strada decide di fermarsi e mettersi a dormire nel cassone (due anni fa lo facevano anche sulla superstrada, ormai succede solo nelle zone di periferia).
questo della foto ci ha fatto spisciare, col triciclo rosa puccettoso affianco mentre legge il giornale prima della piomba.... favolosi.





quest'ultimo dorme mimetico dietro alla sua edicola, chi lo trova? hahaha

domenica 20 aprile 2008

the shanghai years


c'è questa collezione di singoli e canzoni dei rolling stones chiamata "the london years" e sono le canzoni degli stones che mi piacciono di più.
tra poco più di un mese si chiude casa e si torna in italia per un po'. sono passati due anni e qualcosa... sono successe tante cose, sono penso cambiato molto. dieci anni dopo il diploma, mi ritrovo qui, al ventiquattresimo piano di un grattacielo che guarda sui tramonti di hongqiao, con indosso un maglione a losanghe, un paio di jeans di marca e una copia perfetta di una giacca paul&shark. tutte cose che maaaai avrei pensato, e invece.. ma in fondo, a parte il "fuori", dentro mi sento ancora molto simile a quello di prima, meno illusioni politiche, molto più realista, ma ancora testa libera, mi piace ancora il metal, il punk e via dicendo. insomma, valori importanti, quando il resto se ne va giù per lo scarico.

the shanghai years, tutto sommato un gran bel periodo, e anche bella foto dell'anonima, mentre oggi, in una giornata di sole andavamo a farci un cappuccio e brioche al baretto dell'equatorial, che ha un terrazzino carino carino che prende il sole al mattino.
fa lo stesso se poi nel giro di un'ora è tornata la foschia e subito dopo ha iniziato a piovere. la mattina è stata splendida.... fa lo stesso perchè tanto si parte, hehe.

ciau

mercoledì 9 aprile 2008

it's the economy, stupid

è un mesetto che non scrivo più niente. partirò con un abbiaio libero sulla situazione locale. la frase del titolo è la frase che rivolse clinton ai republicani quando vinse le elezioni, tanto per dire......

ieri sono tornato da una due giorni a pechino. non so più cosa pensare di questo posto. sono arrivato in cina che era tutto molto diverso. ora ho sinceri dubbi che la cina continui a galoppare tranquilla. tralasciando la politica, ci sono altri fattori, economici, che mi danno da pensare.

prendiamo l'esempio di petrochina. petrochina è una delle più importatnti società cinesi. un colosso da milioni di milioni di milioni. producono benzina, per farla semplice. non estraggono il petrolio direttamente, ma lo raffinano. ora, siccome in cina il prezzo della benzina è definito dallo stato, che deve garantire prezzi bassi per tutti i milioni di automobilisti, autotrasportatori, carrettai, motorinisti e tutto il carrozzone, petrochina ha dei grossi problemi di bilancio. in pratica ha dichiarato di andare a pari, con un costo del petrolio al barile di 61 dollari. ebbene, il petrolio costa il doppio. fate voi. ecco che lo stato riverserà 12,3 miliardi di dollari in petrochina a coprirne i buchi. come petrochina, sono incasinate moltissime altre aziende cinesi, che in molti casi fanno utile, ma con delle percentuali veramente bassissime rispetto al fatturato.

le borse cinesi sono in lenta ma costante perdita da nove mesi. cosa succede? beh, uno dei motivi delle forti botte di crescita precedenti era che i ricchissimi cinesi non avevano molte altre possibilità d'investimento, se non l'investimento azionario in quelle poche valide società quotate in cina. insomma, se sei cinese, puoi solo investire in cina. e quindi ecco le grandi botte di salita. la maggior parte degli azionisti cinesi però, non punta all'azionariato di controllo, ma alla speculazione a breve. se la ditta "tira" va bene, ma se perde, come quella di cui sopra, allora è grigissima. se nessuno ti compra le azioni perchè quella ditta non piace più, allora dovrai abbassare notevolmente il prezzo delle azioni che hai in mano per potertene liberare, sempre che tu riesca a trovare uno che te le prende, altrimenti abbassi ancora e via così. ergo, le borse scendono da bestia.

la cina ha tolto il tax rebate sull'export. in poche parole, se una ditta esportava, le veniva riconosciuta la restituzione di alcuni punti percentuali di quanto esportato, come recupero di tasse non dovute. questo permetteva che alcuni prezzi fossero ancora più bassi di quanto logico, perchè parte del costo era come se lo ripagava lo stato. molte ditte ora hanno perso questo vantaggio, e devono di conseguenza alzare i prezzi al listino, soprattutto per l'export.

il dollaro non vale niente. le ditte americane fanno fatica a comprare in cina perchè hanno una fortissima pressione sui prezzi all'interno del mercato usa. ergo comprano meno o a prezzi stracciatissimi. se rileggete il punto prima, capirete che la situazione è incasinata. la cina alza i prezzi, ma i maggiori compratori, gli usa non ci stanno dietro. negli usa si produce molto poco, si fa arrivare tutto da fuori. se da fuori non si riesce ad avere gran che, allora si spara. [sibillino....] staremo a vedere... anche gli stati uniti sono messi maluccio..

renminbi/yuan, da non confondersi con lo yen giapponese. da anni vieni richiesto alla cina di rivalutare il renminbi/yuan nei confronti delle altre valute. lo yuan è tenuto molto basso artificialmente. anni fa il tasso era fisso nei confronti del dollaro. ora è tenuto fluttuante all'interno di un range di minimo e massimo scostamento dall'andamento del dollaro. l'idea in tutto questo processo è quella di rendere il renminbi/yuan libero di fluttuare in base ai mercati. per questioni di economia monetaria che non sto a spiegarvi, il renminbi in realtà vale molto di più di quanto non valga attualmente. si pensa che valga almeno il doppio. il cambiamento dovrebbe avvenire verso la fine dell'anno, o almeno questi sono gli asupici degli economisti. non si sa se succederà perchè sarebbe un momento difficile per tutti. in poche parole, servirebbero il doppio dei dollari per comprare la stessa merce [vedi sopra]. o anche più euro, mica sono solo gli americani che soffrono. in un'economia globalizzata, ci sarà da fare a botte mica poco quando succederà.

mercato interno. a questo punto i produttori si rivolgeranno al mercato interno. non riuscendo più a vendere fuori, venderanno dentro. i cinesi sono tantissimi, compreranno loro quello che non compra più l'estero. non sarà un problema. beh, si e no. a prescindere dalla qualità media che si potrà trovare, il comportamento del cliente medio cinese cambierà di sicuro, e vorrà appunto qualità a prezzi ragionevoli. come da noi. in un paese con scarsa qualità di prodotto finale [paragonato a livelli nostri] un aumento della qualità innalzerà i costi, rendendo i prodotti più cari, e meno competitivi rispetto al resto. sarà una bella lotta anche questa. staremo a vedere. io sono abbastanza stufo del mio condizionatore haiere che non scalda, della televisione haier che non va un cacchio, della lavatrice philips che costa duecento euro ma lava un cazzo...... si studeranno ben anche loro di buttare via soldi quando non ne avranno più molti....

stipendi. ma come mai prezzi alti sarebbero un problema? beh, i salari cinesi non galoppano più. sono fermi, se poi aumentano, non seguono l'aumento dell'inflazione, che è all' 8,3%. la cosa più preoccupante è l'inflazione del comparto cibo, che è al 23%. comprare da mangiare costa un quinto in più di un anno fa!! [dati shanghai daily].
"e il cittadino s'incazza" o meglio s'incazzerebbe, se potesse.

come fare a calmare tutta sta gente? beh, per ora c'è il palliativo olimpiadi. una sega infinita di pubblicità, discorsi, trasmissioni tutt'intorno alle olimpiadi. è normale però, mi raccomando, non fraintendiamo questo punto. in germania per gli ultimi mondiali c'era informazione monodirezionale per mesi, come anche in italia nel novanta. capite quindi perchè tanto casino per la storia della fiaccola che gira il mondo e le proteste che ci girano attorno.

già, le olimpiadi. pechino è un cantiere infinito.... "look, there is the bird's nest stadium"... dove, che non si vede a cento metri? bello comunque lo stadio, veramente impressionante. anche il cubo d'acqua è molto bello, peccato però che non si vede. ho il mal digola dopo due giorni di pechino. gabri, lo so che tu ci vivi, e non so come fai, ma io ogni volta che vengo a pechino, riparto che ho qualche noia alle vie repiratorie. sono delicato forse... io che vivo a shanghai, haha...
vedremo come saranno queste olimpiadi. molti di noi aspettano per capire se restare in cina o se partire. anche se molti non capiscono, saranno un momento cruciale per la cina.
la barca è veramente in acqua agitate e rischia grosso. se va via liscia ben, altrimenti saranno cazzi per tutti, anche per noi dall'altra parte del mondo.