sabato 28 marzo 2009

running man


ho deciso che mi metto a correre un po'. ho la palestra in casa, nel compund, ma mi scazzo a stare li a usare attrezzi. quindi esco di casa e mi faccio una mezzoretta di corsa. praticamente vado da casa fino al hilton e poi indietro.
c'è il vialetto del tramonto, che purtroppo è ancora tutto un cantiere. praticamente il mare non si vede ancora. si vede solo sul parcheggio davanti al hilton. bello correre. si fa un giretto. ci sono una pizzeria, due o tre steak houses, poi mettono delle bancarelle cinesi, con quei qadri che hai gia visto la, con le stesse sciarpettine di seta... bah, chi se li compra sono cavoli suoi. ci sono un po' di expats che passeggiano, con bimbi, o qualche coppia che gironzola distrattamente. è bello vedere altri che corrono.
peccato che alle 7.30, dopo il lavoro, sia gia tutto buio. si vedono le gru della palma in lontananza. arrivo nel parcheggio dell'hilton, dove qualche coppia azzarda qualche sguardo, una carezza, un po' nascosta alla vista della massa. qualche biondona strafiga dalla dubbia attività lavorativa aspetta in macchina la chiamata di qualcuno. con discrezione. nella sua bentley o bmw. fumando una sigaretta. accenti dell'est europa durante le telefonate. arrivo davanti al hilton. riprendo fiato, un po' di stretching e poi riparto. dei meregani fanno esercizi marziali con finti fucili, gettandosi in spiaggia, facendo addominali e corsette a mo' di full metal jacket. fisical advantage si chiama l'associazione sportiva. sottotitolo, marine training for the competitive life. mi hanno chiesto una sera, ma gli ho detto che "i have a more peaceful attitude, and would maybe not fully appreciate the military approach you have. thanks anyway". invasati del cazzo.
i locali veri, invece non scendono dalle auto, e sono sempre al telefonino. siccome non possono parlare direttamente con le ragazze, loro stanno in auto a passo d'uomo, nelle loro ferrari e lamborghini, e telefonano alle ragazze che camminano lungo la passeggiata. a loro modo trasgressivi. paese che vai... li supero, agile come una gazzella, attraverso la strada e mi ritrovo sulle scalinate spezzafiato del jbr. compound orrido, ma pieno di western life, dove nelle piazzette artificiali qualcuno gioca con i figli, o qualche tredicenne accenna a degli slide su rail poco adatti. manco lo skate è trasgressivo qua... mah.
da li passo poi sul ponte verso casa, che attravera la marina. il ponte delle sgasate, dove i locali si liberano di mille euro con accelletare folli verso l'autostrada, con i loro ridicoli cambi automatici, sfrizionate ridicole che durano quattro secondi... eiaculazione precoce penso, e ritorno a casa. a destra e sinistra cantieri dove costruiscono l'ennesimo palazzone. qualche indiano che dorme nelle amache dei vari piani in costruzione.

non so. non è un segreto che dubai non mi piaccia. ma vederla correndo è sempre meglio che stare a correre su un tappeto.

te lo do io il tax free

siamo sicuri che il tax free sia figo?
vediamo un po'. prendansi una calcolatrice e si faccino due conti. siete ricchi o pensate di esserlo e quindi stufi di pagare le tasse. (oppure siete stati trasferiti per lavoro). sei ricco, vuoi fare una vita di livello. beh, vediamo cosa significa vivere normale.

1. La casa.
Siamo venuti la prima volta a Maggio a cercare casa. Costava il doppio, grazie alla crisi adesso si può prendere un ottimo appartamento da cento mq intorno ai 150 - 200 mila euro. ottimo, no?
no.
serve un assegno per bloccare l'acquisto, pari a circa il venti percento. oppure si paga tutto cash. subito. avete quindi 35 mila euro da mettere sul piatto? se li avete, vi restano dieci giorni per trovare il resto dei soldi, altrimenti perdete pure l'anticipo.
quindi andate in banca, dove vi diranno che se non avete uno stipendio consono, versato da almeno sei mesi regolarmente da una ditta con una storia di ampia liquidità alle spalle, il mutuo non ve lo danno. tassativo.
immaginate di essere arrivati da poco, con una ditta di nuova apertura, diciamo tre anni, in espansione. ebbene, scordatevi il mutuo. contemporaneamente, difficilmente il mutuo lo potete fare arrivare dall'italia. serve infatti una transazione locale per bloccare la casa eccetera. concludendo il punto uno, molto probabilmente starete in affitto, e siamo ad un minimo di millecinquecento euro al mese, cold rent, senza spese.... in pratica, vi credevate ricchi e state in affitto arricchendo chi di soldi ne ha già. e ora vengono le altre spese.

2. la macchina.
va da se che un posto senza tasse, non ha i soldi per costruire strade e autobus, tram, metropolitane, treni. quindi se ci sono, devono autofinanziarsi con biglietti ad alto costo o se risparmiano, danno un servizio poco decoroso. se siete in uno stato tax free, probabilmente esiste anche un regime di monopolio, per cui la situazione peggiora. qui gli autobus sono belli, aria condizionata, ma ci mettono molto tempo a spostarsi e passano forse ogni ora. quindi pressapoco inutili. questo, rapportato al punto 5, impedisce al tempo stesso di poter selezionare del personale da zone diverse. l'operaio e l'impiegato non hanno di media, mai una macchina, per cui o li prendete del circondario o non li prendete. chi ha la macchina, costerà il quadruplo.
per la macchina vale comunque quanto sopra per la casa.
non ci sono leasing o finanziamenti (la crisi sta iniziando a favorire queste forme) che restano ancora allo stato primordiale, e soprattutto non esiste il chiavi in mano. compri la macchina, poi devi preoccuparti della targa, poi dell'assicurazione. i concessionari ti aiutano, ma sono tempi sicuramente più lunghi che da noi.
senza macchina si è fregati. non si va nemmeno a fare la spesa!
quindi ricapitoliamo. sei in affitto e hai una macchina a noleggio. bravo! ma non eri ricco? se ti va bene la macchina te la da la ditta, ma moglie/marito come fa?

qui la benzina costa pochissimo, per fortuna, altro che tasse italiane! sicuri?
bene.
un litro viene circa 0,41 euro, contro i nostri 1,1 attuali.
in italia guido un 2.0 hdi del 2001, faccio più di 900 km con un pieno da 60 litri.
qui guido per ora una scatoletta nissan 1.1 benzina, automatica, che fa 420 km con un pieno da 34 litri per 15 euro. pagherò anche la benzina pochissimo, ma sono costantemente dal benzaro, e risparmio solo la metà, perchè le nostre auto consumano meno a parità di condizioni. e vogliamo mettere la sicurezza? la prossima auto, aziendale, mi costerà l'equivalente in benzina e assicurazione, di quella in italia. dovendo essere più grande per viaggi lunghi e eventualmente di più persone, cosumerà molto. però costa meno perchè il motore è meno tecnologico. quanto in meno? duemila euro forse. ridicolaggini da globalizzazione. ma è un altro discorso.

3. la salute
le assicurazioni private sono un must assoluto. e si paga tutto. devi prevedere qualsiasi cosa. ovviamente devi stare attento a coprire la vita e il lavoro contemporaneamente, indicare che sport pratichi, sia mai che ti rompi una gamba mentre giochi a squash, mentre hai dichiarato che giochi a tennis. le cure mediche hanno spese folli, per cui stai attento ai tetti di spesa. probabilmente rischi di non essere coperto su due gambe rotte, la copertura vale solo per una.
all inclusive costa sui duemila euro all'anno. a testa. medicine escluse, visite mediche escluse.

4. la vita
facciamo due conti.
birra 8 euro.
pizza 20 euro.
cocktail 10 euro.
discoteca, NON TRASGRESSIVA, "signore, sta ballando un po' troppo per lo stile di questo locale" "potrebbe abbassare la voce, alcuni clienti si potrebbero lamentare"...... 50 Euro.
insomma, serata normale, discoteca insoddisfacente, sui cento euro minimo.
parcheggio, mancia... dieci euro.

non ti piace la discoteca? concerto?
deep purple, biglietto 70 euro.
presenti 500 persone,
birretta 8 euro... sempre grati che ci sia l'alcool, di solito è vietato.
panino 15 euro, schifissimo.
parcheggio, 100 euro anche per questo insomma.

colazione da starbucks?
cappuccino 3 euro
tortina 4 euro
brioscina 2 euro
e sei da starbucks, mica al hilton!

5. lavoro
non essendoci scuole pubbliche, il problema è che il personale che trovi, o costa un delirio e comunque non è all'altezza, oppure costa poco, ma è rinchiuso in un'ignoranza pazzesca, per cui non è in grado di lavorare secondo i criteri occidentali. (sei un occidentale, sei abituato ad avere una controparte lavorativa senziente, cui, dopo delle spiegazioni riesci a impartire istruzioni o a farti dare delle risposte o degli stimoli al migloramento. vale per i colleghi, come per clienti e fornitori.)
per riuscire a impiegare delle persone di livello interessante, devi quindi rivolgerti a persone che provengono da stati in cui la scuola è pubblica, e che abbia un buon livello educativo. italiani, tedeschi, inglesi, francesi.... siamo sempre li. gli amerciani, mah, meglio evitare.

riassuntino.
hai bisogno di un ottimo stipendio per poterti permettere una casa e un auto, oppure avere all'incirca 250 mila euro per auto e macchina. cash.
poi spendi, per mangiare e vivere almeno 250 euro a settimana. a testa. sono 1000 euro al mese a testa. in pratica, devi tirare a casa un 2.000 euro al mese solo per campare.

insomma, sia per il portafogli che per la qualità della vita, meglio le tasse che le non tasse.
in italia si spende meno per un'altissima qualità della vita.
qui invece, quel 30% di tasse che risparmi, te lo ritrovi nei prezzi più alti del 40%.
la gente che ti circonda, pur con le dovute differenze, è in grado di imparare e di rispondere a stimoli, ed è mediamente sana, di mente e di salute. e soprattutto vive in modo dignitoso, senza dover tirare a campare tutti i giorni, finora.
certo, da fastidio vedere i soldi dei contribuenti sprecati, ma non buttiamo via tutto questo.
non vale la pena!

giovedì 12 marzo 2009

blip

in cerca di pane, vado in un centro commerciale. no, non è grande come quello di storo. è più grande COME storo. mi perdo. ovvio, sono fatti apposta. apposta per cosa? perchè tu ti perda e perchè quindi possa comprare roba che non ti serve.

cremina protezione totale - blip
cremina protezione meno totale - blip
scarpe per correre - blip
magliettina antisudore termica/tecnica per correre - blip
costume da bagno rip curl che si abbina alla tavola - blip
magliettina yeye che si abbina al costume e alla tavola - blip
cafferone da starbucks - blip
prendo anche un brownie - blip
mouse per gamers - blip
tappetino per il mouse - blip
cavetto per l'usb -blip
biglietto deep purple (DEEP PURPLE!!) - blip
cavetto per ipod in macchinaaaaaaa - no, prossima volta


mi chiama la banca... oooooh, hai finito di blippare sta carta?
sisi, vado vado..

arrivo a casa.
e il pane? biiiiiiip biiiip biiiiiip (autocensura)

ma 'ndo volete annà? abbaio libbero


si fanno le 23.30 stiamo aspettando la sfida di champions tra inter e manchester united. non si parla d'altro. anche al lavoro, sfida italia - inghilterra. o meglio italia - commonwealth. gli indiani dell'ufficio sono ovviamente pro-manchester. io sono neutrale. ovvio che ci godo se l'inter torna a casa, ma in realtà godrei di più se se ne tornasse a casa ronaldo, quello sbruffone che gioca nel manchester. è ora! palla al centro! sbat! si blocca l'immagine!
come? connessione interrotta, nonostante la tv a pagamento, non hanno i diritti delle partite! bisogna pagare un altro abbonamento! considerando la trentata di euro che sganciamo al mese per vedere sta tv, direi che possono solo andare a farsi prendere a calci!

panico tra i presenti! zapping frenetico alla ricerca di qualche canale arabo, o inglese, o tedesco, americano, internazionale, mondiale, turco, italiano.... ma non c'è nessuno che fa vedere sta partita?
no, c'è la champions araba, la asian football league, eurosport news, il canale sportivo più inutile al mondo, solo notizie sportive, niente diretta.... aiuto!
via su internet a cercare un P2P, uno streaming, un palinsesto! niente di niente! cazzo! non mi faranno vedere nemmeno il motomondiale!! ma stiamo scherzando? niente formula uno, niente gare! niente di niente! unica possibilità, comprare un pacchetto premium da altri quaranta euro al mese, per avere una parte delle partite, altri quaranta euro per avere le gare! ma siamo matti? ci siamo salvati in extramis conun collegamento fighissimo del mio capo, che ha uno scatolotto a casa sua in italia, che prende il segnale tv locale e lo ributta in rete. ti colleghi con questo oggetto e vedi la tv come se fossi a casa. qualità un po' così, ma spaziale! ecco.....
ciao tv, io cambio canale!

dubai è finita. non può nemmeno pensare di iniziare. da cinque anni sono sparati nell'iperspazio e adesso sono finiti. le case costano la metà rispetto a sei mesi fa. crollo della finanza. gente che se ne va. apparentemente quest'estate, finite le scuole, ci sarà un tracollo totale, perchè la gente si riporterà le famiglie a casa. è solo una questione di soldi? no. l'economia è fatta di piccole cose che ti rendono bella la vita.
sei ricco? ti puoi permettere un sacco di cose, e sicuramente non vuoi avere rotture di balle. qui paghi anche per respirare. ti serve una cosa? paghi. vuoi qualcosa in più? paghi. il concetto di base non è sbagliatissimo, forse, ma datemi un "full package" !! voglio: internet, tv di casa mia, tv internazionale, telefono, telefonino... cosa costa? bom tieniti il vil danaro, ma non farti più vedere che c'è valentino rossi che sta facendo dei numeri allucinanti e non voglio essere disturbato. e invece no. vale fa una curva e ti si pianta la tv. vuoi una birretta? devi andare in albergo. vuoi del pane? devi andare in un centro commerciale, starci due ore a girare per cercare un fornaio e venire fuori ricoperto di cose inutili che ti è venuto in mente di comprare.
insomma, NO! se vuoi tirare qua gente, cos' non va.
per cui, arrabbiatissimo e deluso, lancio una massima nell'etere
no sex,
no alcohol,
no football,
no engines?

no life!
e adesso come faccio... porca miseriaccia
[quella in alto è una delle rare patate in bikini che si possono ammirare qua, hahahahahaha. oh, e non scherzo, siccome è un'immagine a ovvio doppiosenso, nel sito del tipo che l'ha postata per prio, c'erano anche delle patate vere, e il sito era bloccato!! e mi è uscito un messaggio che mi sospendono l'account. ma dai, ma fide!!]

mercoledì 4 marzo 2009

india india

da qualche tempo desidero andare in india a fare un giro. sia chiaro che non sto andando in cerca di me stesso, mi incuriosisce e basta.
ed eccomi finalmente in india, a dubai.
gli indiani sono tanti [milioni di milioni....] e in quanto tanti, per uscire dalla massa, per farsi notare, per uscire dalla miseria, emigrano. gia a mauritius avevamo trovato una delle più grandi comunità indiane fuori dall'india, ma qui siamo su altri livelli.
l'india è molto vicina, per cui molti, operai soprattutto arrivano qui in traghetto.
l'indiano non si lamenta, anche perchè è imprigionato in un sistema di caste che gli impedisce di reagire e ribellarsi. quindi, può eventualmente stare sotto al sole a scavare tracciati e costruire palazzi. oppure semplicemente, lavora. duro. tanto. e costa poco. meno. pochissimo.
in alternativa fa l'imprenditore. [rispetto ai cinesi parlano un buon inglese, il che facilita moltissimo]. non va sottovalutata la rete allucinante di contatti che hanno, tra parenti, amici, ex colleghi sparsi ovunque in giro per il mondo. altro che cinesi e altro che italiani. ma sto andando fuori tema.

india india, quante volte ti ho immaginato cantavano gli elio e le storie tese in una visionaria canzone con testo di un santone fulminato, italiano. ebbene, india india, qui ti trovo.

in ufficio, ogni dieci minuti uno si fa un tè. siccome è un dipendente e non uno sguattero, il tè se lo fa fare e se lo fa portare da chi di dovere. qui mi parte subito la diatriba... giusto o sbagliato?
in magazzino ho notato una stanzetta. ci vive il guardiano... giusto o sbagliato?
non lo so. da un lato, pensate a cosa non deve avere uno a casa sua, per poter accettare di vivere in un magazzino. propendo quasi per dire che è quindi positivo che abbia un lavoro, come guardiano. idem per la signora che fa le pulizie e porta in giro il tè a tutti ogni dieci minuti.
io il caffè continuo a farmelo da me. e mentre sono qui che aspetto, guardo fuori dalla finestrella della pantry.

mi saluta l'autista, che sembra una cosa figa, da guanti bianchi, in realtà è quello che guida il furgoncino. lavoro onestissimo, anzi. anche se sai guidare, sei pur sempre indiano, e guideresti "dall'altra parte", per cui solo pochi hanno i soldi per farsi convertire la patente e fare le x ore di guide per ottenere la nuova patente con guida "da questa parte". quindi lui guida il furgoncino. e lo fa solo lui. se non guida, è in magazzino. a fare. a disfare. ma solo lui sa cosa.
poi c'è il tuttofare. da noi sarebbe il fattorino. questa è una figura di valenza internazionale. solo lui sa come si ottiene un documento di quel tipo, come si spedisce alle poste eccetera. non c'è mai, ma la sua presenza è costante. che cosa stia facendo lo sanno solo lui e il driver, forse.

ecco il caffè. ovviamente la macchinetta è lavazza, con le cialdine. esco dalla porta e sorseggio. in entrata abbiamo una cosa cinesissima, ma anche qui, deve essere una situazione asiatica, un mistro tra feng-shui, induismo, buddismo e non so che altro. una fontanella, un coso a parallelepipedo che pompa acqua da piccoli fori, in una vaschetta sottostante, cosparsa di piantine di plastica. l'acqua schizza nella vasca e bagna le scale. il cartello affianco è solo che ovvio. caution, wet floor.
in entrata c'è una gigantografia semitramata di montagne innevate. penso indiane, potrebbe essere la svizzera. l'anonima mi raccontava che in svizzera girano dei film bollywoodiani, perchè la "sfitzera" ricorda alcuni paesaggi dell'india appunto. li girano li così ci sono meno curiosi. curioso. il semitramato serve a nascondere la finestra della pantry, mentre da dentro la pantry si può vedere il cortile, che oltre ad essere condiviso con un rumorosissimo marmista, condivide il muro con la moschea qui vicino.

mi guardo intorno ed entro in un trip indiano.
il magazziniere filippino sta parlando col collega indiano, che in inglese dice al driver di fare un qualcosa, che gli viene tradotto in indiano dal fattorino, la pantry ha una gigantografia di un panorama alpestre, verde, con ruscello e fontanella, neve, fuori in cortile ci sono quaranta gradi e sabbia, con un marmista che taglia pietre, vicino ad una moschea dai cui altoparlanti ogni tot ore (ignorante che sono) escono le preghiere in arabo, mentre negli uffici risuona basso il suono di un sitar con una voce che canta dei mantra, con alcuni dipendenti che di tanto in tanto canticchiano mantra a loro volta, mentre sono seduti alle loro scrivanie, rivolte in direzioni particolari e su cui non ho ancora indagato, mentre io bevo un espresso in una pantry dove si trova appeso un calendario cristiano con tanto di madonna, san giuseppe e bambin gesù che augurano a tutti e a tutte le loro famiglie un pacifico e sereno duemilaenove.
fantastico!

domenica 1 marzo 2009

driving


nissan tiida. con cambio automatico. ugh! in partenza spinge. ma poi. noleggio per un mese, poi vediamo. mille domande. mille stai attenzione, che la sfiga cosmica esiste. se succede "un qualsiasi" ricordati di chiamare la polizia, che senza un verbale non si può fare niente. "even a scratch", anche solo per un graffio. se lascio la macchina li e uno mi va addosso col carrello, pago. se ho un testimone, no. se buco una gomma, pago. se ho il verbale che li c'era del vetro, no. se vado contro un muro, pago. se vado contro un muro perchè c'era della sabbia, e ho il verbale, no.
se piove.. come, se piove? eh, si piove. e quando piove queste strade sono coperte di sapone. perchè le prime goccie, mescolate alla polvere del deserto fanno macelli. per cui, se piove, sono cazzi tuoi, sempre. firma qui la liberatoria per la pioggia.

mah, sarà.
prendo l'auto che c'è una tempesta di sabbia (meno allucinante di quanto possa esservi sembrato) e entro nell'autostrada principale che collega i vari punti di dubai, che ancora è una sorta di macchia di leopardo. un po' di edifici qua, sabbia di la...
aiuto!
guidano come i matti. ma finchè non guidi di persona, non puoi capire. ti superano a destra, oppure semplicemente inchiodano nel nulla in corsia di sorpasso, perchè hanno visto il babao! lavori in corso ovunque, per cui ci sono entrate e uscite "a sbalzo" da cui devi uscire a tutto gas, tipo che in trenta metri devi essere a mille all'ora per non fare il ciocco. buche a non finire!
fortuna che ho il satellitare. mi muovo abbastanza, anche se in realtà dato che le strade cambiano in fretta, o sono ancora in costruzione, spesso fissi dei punti cardinali e poi speri di beccare la strada. se sbagli, non ci sono problemi. basta uscire alla prossima uscita, o girare al prossimo incrocio. in media cinque chilometri pià avanti. stamattina ad esempio ho dimenticato il passaporto in casa. ero appena uscito di casa. dati i sensi unici, ho fatto dodici chilometri per tornare al parcheggio!!!! dodici!!! poi ho sbagliato un semaforo, per cui sono andato dritto invece che girare a destra. ben, quattro chilometri di coda prima dell'uscita dopo!! stamattina quindi, entrato in auto alle 8.04, sono arrivato in ufficio alle 9.45. ma che cazzo!

landed pt.2 first impact

quando atterri, la prima cosa da fare, dopo aver preso i bagagli, è quella di comprare della birra. c'è un duty free in uscita, che ha la licenza di vendere birra. vendere alcolici è infatti vietatissimo. ci sono alcuni negozi che hanno una licenza particolare, ma serve anche una seconda licenza, da parte di chi compra, per essere autorizzato a comprare. in alternativa si va negli alberghi, che solitamente hanno una licenza di terzo tipo, per cui possono vendere alcolici a chicchessia.

per dire.
in giro non ci sono ristoranti. i ristoranti sono negli alberghi, per cui li puoi prendere pizza e birra, per esempio. ieri sera invece eravamo al "mall of the emirates", che è un centro commerciale megagiga, quello con la pista da sci; ecco, li la licenza non ce l'hanno, quindi pizza e cocacola.

fa molto strano camminare in questi centri commerciali. c'è gente di ogni tipo e paese, il che rende il tutto supercosmopolita. vestiti tradizionali arabi e coppie diciamo così tradizionali, oppure coppie di russi, o coppie miste, di solito la mista è lei, o coppie che non sono coppie, o coppie che non si sa ma si capisce, o gruppi di ragazze col velo, gruppi di ragazze senza velo e abiti rispettosi (come richiesto in pubblico) ma comunque succinti, grassi, magri, grossi, piccoli, ricchi, poveri, ricchissimi e.. beh, ancora più ricchi.
quello che si nota abbastanza presto è che il livello di moneta nei portafogli in giro è alto. molto alto. anche perchè tutto il resto della popolazione, che non ha quel tipo di portafogli è automaticamente esclusa da uno stile di vita stile quello italiano.

primo giro di valzer al carrefour pe le prime cose, lenzuola, cibo, asciugamani, il dentifricio, la pasta, il sugo, succhi, latte, un po' di questo, un po' di quello (mouse razer e tappetino razer, per dire.... casse....).. vabbeh, chiudo qui, che allo shopping mall c'ho preso l'auto a noleggio e devo capire come tornare a casa.

a volte ripartono

e insomma rieccoci partiti. si, mi pesa. l'anonima rimane a milano a studiare e io riparto per una nuova avventura. dubai. una città di plastica, però c'è il mare, posso guidare, posso andare un pò in giro... ci sono alcuni amici..
salgo sull'aereo che in realtà non ci sto pensando. milano zurigo. in effetti adesso che il frequent flyer ce l'ho potrei anche evitare e andare sul diretto della emirates. il che direi che sarebbe proprio il caso la prossima volta.
volo tranquillo, pochissima gente, pendolari per la svizzera insomma. anche se.... io ci andrei in auto. se pensi a quanto ci metti per arrivarci, voglio dire... sono tre ore di auto contro: una di auto da milano per arrivare a malpensa, una almeno di attesa, una di volo..... e tutto se va bene.
comunque.
l'italia inizia a non mancarmi come testa nel momento in cui atterro in svizzera. il tipo che sistema l'aereo a terra ha la cresta viola e verde, qualche piercing. ma è veloce, preciso, cazzuto, e lavora assieme ad uno che è il suo opposto. i due si capiscono, parcheggio perfetto, servizi rapidissimi.
il classico brianzolo dietro di me.. "io uno così lo licenzierei subito, come cazzo è conciato?"
"vede, è per questo che siamo in svizzera e non in italia".
ma temo non abbia capito che gli stavo dando del pirla.

l'aeroporto di zurigo ha del gran bello. stanno togliendo i controllo passaporti dagli arrivi EU, grande cosa essere in un mondo senza troppi sbattimenti ai controlli. ti fa stare meglio.

per andare al terminal due c'è un favoloso trenino automatico. il viaggio dura trenta secondi. ding dong dong muuuuuuuu, heidi mi sorride da dentro al tunnel, proiettata a intermittenza sulla parete della galleria, come se stessi guardando una tv virtuale.... "hihihih, wilkommen in der schweiz!" grazie heidi, rispondo intontito al saluto di heidi e delle sue caprette...

gironzolo per le lounge e poi riparto.
un gigantesco indiano prende il posto affianco al mio. il volo è pieno. che sfiga cosmica. il tipo puzza parecchio, poi inizia a perforarsi il naso con la mano sinistra in cerca di tesori nascosti. caaaazo, ci risiamo!