e insomma rieccoci partiti. si, mi pesa. l'anonima rimane a milano a studiare e io riparto per una nuova avventura. dubai. una città di plastica, però c'è il mare, posso guidare, posso andare un pò in giro... ci sono alcuni amici..
salgo sull'aereo che in realtà non ci sto pensando. milano zurigo. in effetti adesso che il frequent flyer ce l'ho potrei anche evitare e andare sul diretto della emirates. il che direi che sarebbe proprio il caso la prossima volta.
volo tranquillo, pochissima gente, pendolari per la svizzera insomma. anche se.... io ci andrei in auto. se pensi a quanto ci metti per arrivarci, voglio dire... sono tre ore di auto contro: una di auto da milano per arrivare a malpensa, una almeno di attesa, una di volo..... e tutto se va bene.
comunque.
l'italia inizia a non mancarmi come testa nel momento in cui atterro in svizzera. il tipo che sistema l'aereo a terra ha la cresta viola e verde, qualche piercing. ma è veloce, preciso, cazzuto, e lavora assieme ad uno che è il suo opposto. i due si capiscono, parcheggio perfetto, servizi rapidissimi.
il classico brianzolo dietro di me.. "io uno così lo licenzierei subito, come cazzo è conciato?"
"vede, è per questo che siamo in svizzera e non in italia".
ma temo non abbia capito che gli stavo dando del pirla.
l'aeroporto di zurigo ha del gran bello. stanno togliendo i controllo passaporti dagli arrivi EU, grande cosa essere in un mondo senza troppi sbattimenti ai controlli. ti fa stare meglio.
per andare al terminal due c'è un favoloso trenino automatico. il viaggio dura trenta secondi. ding dong dong muuuuuuuu, heidi mi sorride da dentro al tunnel, proiettata a intermittenza sulla parete della galleria, come se stessi guardando una tv virtuale.... "hihihih, wilkommen in der schweiz!" grazie heidi, rispondo intontito al saluto di heidi e delle sue caprette...
gironzolo per le lounge e poi riparto.
un gigantesco indiano prende il posto affianco al mio. il volo è pieno. che sfiga cosmica. il tipo puzza parecchio, poi inizia a perforarsi il naso con la mano sinistra in cerca di tesori nascosti. caaaazo, ci risiamo!
salgo sull'aereo che in realtà non ci sto pensando. milano zurigo. in effetti adesso che il frequent flyer ce l'ho potrei anche evitare e andare sul diretto della emirates. il che direi che sarebbe proprio il caso la prossima volta.
volo tranquillo, pochissima gente, pendolari per la svizzera insomma. anche se.... io ci andrei in auto. se pensi a quanto ci metti per arrivarci, voglio dire... sono tre ore di auto contro: una di auto da milano per arrivare a malpensa, una almeno di attesa, una di volo..... e tutto se va bene.
comunque.
l'italia inizia a non mancarmi come testa nel momento in cui atterro in svizzera. il tipo che sistema l'aereo a terra ha la cresta viola e verde, qualche piercing. ma è veloce, preciso, cazzuto, e lavora assieme ad uno che è il suo opposto. i due si capiscono, parcheggio perfetto, servizi rapidissimi.
il classico brianzolo dietro di me.. "io uno così lo licenzierei subito, come cazzo è conciato?"
"vede, è per questo che siamo in svizzera e non in italia".
ma temo non abbia capito che gli stavo dando del pirla.
l'aeroporto di zurigo ha del gran bello. stanno togliendo i controllo passaporti dagli arrivi EU, grande cosa essere in un mondo senza troppi sbattimenti ai controlli. ti fa stare meglio.
per andare al terminal due c'è un favoloso trenino automatico. il viaggio dura trenta secondi. ding dong dong muuuuuuuu, heidi mi sorride da dentro al tunnel, proiettata a intermittenza sulla parete della galleria, come se stessi guardando una tv virtuale.... "hihihih, wilkommen in der schweiz!" grazie heidi, rispondo intontito al saluto di heidi e delle sue caprette...
gironzolo per le lounge e poi riparto.
un gigantesco indiano prende il posto affianco al mio. il volo è pieno. che sfiga cosmica. il tipo puzza parecchio, poi inizia a perforarsi il naso con la mano sinistra in cerca di tesori nascosti. caaaazo, ci risiamo!
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