domenica 31 maggio 2009

fujiko non resisto!

dopo l'imperdonabile errore di non avere mai registrato la fantasticissima pubblicita' cinese delle mutande miracolose con le bacchette radioattive per stimolare il di lui strumento e renderlo più forte, non potevo certo non documentare fujiko.

ella publicizza le fa vo lo se tende giappe, che finalmente risolveranno l'annoso problema delle tende strappate dai muri di casa vostra. della partita sono anche le tende italiane e le tende norvegesi, quelle con la rotaia a guida con speciali cuscinetti a sfera, che non si incastreranno mai perche' testate in ogni condizione ambientale e da diversi angoli di tiraggio. e so' probblemi!!

bberry

sabato 30 maggio 2009

fat rat

entro in casa. puzzissima. il sospetto ce l'ho gia da solo. chiamo il tecnico. "something has died in there". domani arriva la squadra speciale, che evidentemente e' successo qualcosa di grosso in tutto il compound. frega sega, domani aprono tutto il controsoffitto finche' non si trova il morto! fanculo anche a dubai, peggio che in cina!!

motogp

ma vieni che va la motogp! un saluto a tutti

ze gnu tecnologiss

da oggi posso postare in diretta dal blackberry. simpatico. divertente. preoccupante.

postnuclear

siccome apparentemente non è simpatico stare in casa a oziare tutto il giorno, esco. mi bardo con la tuta climatizzata e noto che qualche pazzo sta tentando di predere il sole sotto agli schermi antiradiazioni. la situaizone ormai peggiora di giorno in giorno. in giro ormai non c'è più nessuno. solo qualche unità di locomozione si divincola lungo l'orrido budello di catrame liquido. gli ultimi dati danno quarantotto gradi, umidità 60%, con un'ondata di aria umida in arrivo dai monsoni asiatici. non pioverà ancora per i prossimi cinque mesi. mi catapulto fuori dall'edificio per non disidratarmi nel breve tragitto che mi porta al modulo di trasporto, il tiida4 e mi precipito al suo interno; ordino al sistema di condizionamento interno di dare massima potenza. lascio la stazione abitativa due e mi dirigo al cenrto socializzazione sette. l'attracco non è dei migliori e viene accettata la richiesta solo dopo alcuni minuti di standby rotante tra i piani di sosta.
il finger che mi porta agli ascensori ha dei problemi di rifrigerazione, per cui rischio il primo collasso cardiaco per ipotermia. appena mi riprendo dallo shock termico ringrazio me stesso per aver comprato il modello di tuta climatica polivalente, funzionale sia per il caldo che per il freddo. finalmente si apre davanti a me l'enorme bolla ricreativa del centro sette, e mi dirigo allo slot di ristorazione della star-bucks enterprises.
caffè americano e marble brownie, ventiquattro crediti terrestri. mi siedo e mi connetto al network sociale. una bambina con una bellissima biciclettina rossa e bianca arriva sfrecciando nella bolla, caschetto, rotelline... e felice suona il campanello prima di accostare la bici al modulo star-bucks. mette il cavalletto, appoggia il casco al manubrio e sistema la bici in modo che non dia fastidio, attende la mamma. poi ordina un latte caldo per lei ed un cappuccino per la mamma. prendono anche una tortina di fragole geneticamente modificate, di quelle che diminuiscono il rischio radioattivo. il contatore celsius5 indica una confortevole temperatura di ventitre gradi.

life in the postnuclear dubai.

forecast for tomorrow: fourtyeight degrees, sixtyone percent of humidity.

lunedì 25 maggio 2009

moleskine


ma insomma, anche tu, esci, fai qualcosa, sei sempre in casa, ti credo che ti annoi, mi consoglia l'anonima coinquilina... brava lei. lei sta a milano. esci, prendi un caffè, vai a prendere il giornale, fai il giro largo, passi dal parchetto, guardi due vetrine, ti siedi su una panca a leggere il giornale, magari sotto ad un albero, fai un po' di people watching.... vabbeh. scendo. mi cade addosso un muro di calore. prendo la macchina. si perchè siccome ci sono quarantotto gradi, non mi sembra il caso di camminare. del resto in giro ci sono solo i quattro disgraziati indiani che si riposano all'ombra del palazzo, metre cambiano i sampietrini davanti a casa. hanno finito e ricominciato tre volte a rifare la strada. come creare l'illusione di creare lavoro con lavori inutili. ah, le grandi opere... proporrei un ponte da dubai all'iran, così, per vedere l'effetto che fa. vabbeh, entro il macchina, caldazza fuori di testa. vado al marina dubai mall "yes we are open"... che tanto non ci va nessuno.
salgo i tre piani inferiori del parcheggio fino al livello negozi, con i copertoni che fanno un casino tremendo, fischiando a ogni minima ipotesi di sterzata.
waitrose per fare la spesa, adidas, nike, rip curl, billabong... i soliti tre negozi in croce che aprono dappertutto, che tanto sono in franchising della famiglia reale... che je frega se vendono o meno. vado allo starbucks e mi mangio una cheescake mentre leggo il gulf news. mi verrebbe da chiamare l'anonima e mandarla a quel paese dall'invidia dei platani in piazzetta.
un viziatissimo bimboccio cinese sta facendo casino rotolandosi in terra, urlando come un'ossesso facendo finta di sparare ai terroristi arabi (ironia??) e spaccando i maroni a tutti, mentre il padre, ormai americanizzato-sfigatissimo, non fa niente, perchè, chevvuoi, mio figlio deve poter fare tutto quello che non ho potuto fare io... allora facciamo che fa anche un volo dalle scale, dai...
insomma, molto infastidito finisco il mio mocha small, un litro di caffè col cioccolato, troppo dolce per non darmi noia, e mi lascio dietro le spalle l'eco del bimbetto rompipalle. che tristezza questi centri commerciali. qualche ombra mi passa affianco, colf filippina che segue i bimbetti straviziati... avranno un imprinting filippino in una famiglia che non li caga, in un mondo di plastica... serial killer assicurati, mi penso.
sempre più negativo e infastidito, entro nel bookstore. pile di libri da aeroporto, autori americani, titoli senza spessore. c'è la parte science fiction... do' un'occhiata... niente di interessante, è più fantasy, altro che.... toh, la trilogia (ce nìè un quarto in realtà) di clarke di odissea nello spazio! mia! compro i tre libri e vado alla cassa, e trovo la favolosa moleskine di hemingway! librettino nero rilegato, con le sue paginette gialle.... che bella! anche l'anonima ne ha una, devo troppo prendermela anch'io. per mezz'ora provo la penna più adatta e poi la compro.... hemingway's moleskine, music artist edition....
non so se vi succede mai che vi lasciate fottere dalle scritte in inglese.... mi era gia successo con una felpa... belissima. felpa rossa... c'era scritto clito ride..... si, ma se lo leggi all'inglese, ha tutto un'altro sapore, no? ti pare una gran figata... yeah, tipo surf-ride, bike-ride.... e invece c'hai scritto clitoride sulla felpa.
e anche qui, compro la moleskine, artist edition, perchè sono un po'artista, no? un giovane rocker che prende appunti filosofici sulla vita... pago, mi risiedo al bar, stavolta costa coffee e... ma porca miseria! ma ogni pagina ha il pentagramma! ma cosa me ne faccio?!? vabbeh, famo finta di essere un musicista va...

domenica 24 maggio 2009

altro da vedere

che dire, altri posti da vedere ce ne sono, ma appunto mi soddisfano poco. c'è però l'atlantis. inutilmente grande, enorme, ci si perde. senza senso compiuto. dicono che ci piova dentro, che caschino i calcinacci nelle stanze. e probabilmente è vero. e lo so che è brutto vedere i pesci nell'acquario, che non sono liberi e tutto il resto, ma questo acquario ha un diametro di 24 metri, un tot di squali, dodici mante, innumerevoli altri pesci e pure uno squalo balena. tu lo vedi e ci rimani di sasso. e potresti stare li ore ed ore a guardarlo.







ma meglio di questo, per l'ambientazione, fa l'acquario del burj. cena iper, ma all'entrata vieni accolto da uno strano tizio asiatico con un cilindro che ti apre l'ascensore. l'ascensore non ha finestre nè tasti, e non sai di quanto scendi. quando si aprono le porte, sembra di essere in un mix tra austin powers e l'octopus della spectre, con questo grande acquario al centro, nel quale nuotano due pesci napoleone, mille altre cose e uno o due squali, a seconda della luna. ogni tanto i commensali borbottano, per il rumore delle urla degli agenti di sua maestà che vengono lanciati in acqua dalle camere dell'albergo.... sei finito numero 8! splasshshh

l'unico posto figo


insomma, adesso che è un po' che sono qui, devo dire, che esiste un solo posto figo. gli altri si, ci assomigliano, sono belli, sfarzosi e tutto il resto. ma l'unico posto figo, veramante figo, è il burj al arab. dentro è orrido. pacchiano all'impossibile, ma guardarlo dal jumeirah beach hotel è favoloso. peccato che andare in spiaggia costa cento euri, cinquanta se accompagnati da un ospite. ma prendersi una birretta la sera è assolutamente spettacolare e costa meno che al lollapaloosa a milano. insomma. una cosa bella, c'è.

sabato 9 maggio 2009

and you're acting like it was the end of the world


è sabato mattina. fuori fa più fresco di dentro, e la cosa è assolutamente meravigliosa. si sentono due martelli pneumatici. solo due. apperò.
affianco a casa mia, c'è un grattacielo. alto un quaranta piani circa. non ho voglia di contarli. è ancora in costruzione. lenta. molto lenta. ci lavorano forse cinquanta operai. quando sono arrivato erano in duecento e sono sicuro che in partenza erano mille.
affianco al grattacielo c'è un buco. sono le fondamenta del palazzo gemello.
affianco al buco, ci sono un tot di ruspe e camion di sabbia.
...........stanno riempiendo il buco!

finalmente uno sano di testa. dato che non si vende un tubazzo, che i prezzi crollano e non si sa se questa città domani avrà ancora un senso, meglio non costruire e tappare il fosso.

il clima non è dei migliori.
c'è un fuggi fuggi generale, nessuno parla di crisi, ma prepara i biglietti in tasca e fa gite programmate intoirno all'aeroporto.
a noi va bene perchè abudhabi regge, del resto è una città industriale e non uno specchietto per le allodole. ieri al centro commerciale mi sono stupito della quantità di auto. non trovavo posteggio. dento al centro commerciale invece ci saranno state cinquanta persone..... auto abbandonate? most likely, soprattutto a partire dalla polvere che avevano sopra. il traffico in città è diminuito in maniera imbarazzante. non ci sono più code. manca un mese alla chiusura delle scuole. stai a vedere che tra un mese non c'è più nessuno.