sabato 9 maggio 2009

and you're acting like it was the end of the world


è sabato mattina. fuori fa più fresco di dentro, e la cosa è assolutamente meravigliosa. si sentono due martelli pneumatici. solo due. apperò.
affianco a casa mia, c'è un grattacielo. alto un quaranta piani circa. non ho voglia di contarli. è ancora in costruzione. lenta. molto lenta. ci lavorano forse cinquanta operai. quando sono arrivato erano in duecento e sono sicuro che in partenza erano mille.
affianco al grattacielo c'è un buco. sono le fondamenta del palazzo gemello.
affianco al buco, ci sono un tot di ruspe e camion di sabbia.
...........stanno riempiendo il buco!

finalmente uno sano di testa. dato che non si vende un tubazzo, che i prezzi crollano e non si sa se questa città domani avrà ancora un senso, meglio non costruire e tappare il fosso.

il clima non è dei migliori.
c'è un fuggi fuggi generale, nessuno parla di crisi, ma prepara i biglietti in tasca e fa gite programmate intoirno all'aeroporto.
a noi va bene perchè abudhabi regge, del resto è una città industriale e non uno specchietto per le allodole. ieri al centro commerciale mi sono stupito della quantità di auto. non trovavo posteggio. dento al centro commerciale invece ci saranno state cinquanta persone..... auto abbandonate? most likely, soprattutto a partire dalla polvere che avevano sopra. il traffico in città è diminuito in maniera imbarazzante. non ci sono più code. manca un mese alla chiusura delle scuole. stai a vedere che tra un mese non c'è più nessuno.

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