
ma insomma, anche tu, esci, fai qualcosa, sei sempre in casa, ti credo che ti annoi, mi consoglia l'anonima coinquilina... brava lei. lei sta a milano. esci, prendi un caffè, vai a prendere il giornale, fai il giro largo, passi dal parchetto, guardi due vetrine, ti siedi su una panca a leggere il giornale, magari sotto ad un albero, fai un po' di people watching.... vabbeh. scendo. mi cade addosso un muro di calore. prendo la macchina. si perchè siccome ci sono quarantotto gradi, non mi sembra il caso di camminare. del resto in giro ci sono solo i quattro disgraziati indiani che si riposano all'ombra del palazzo, metre cambiano i sampietrini davanti a casa. hanno finito e ricominciato tre volte a rifare la strada. come creare l'illusione di creare lavoro con lavori inutili. ah, le grandi opere... proporrei un ponte da dubai all'iran, così, per vedere l'effetto che fa. vabbeh, entro il macchina, caldazza fuori di testa. vado al marina dubai mall "yes we are open"... che tanto non ci va nessuno.
salgo i tre piani inferiori del parcheggio fino al livello negozi, con i copertoni che fanno un casino tremendo, fischiando a ogni minima ipotesi di sterzata. waitrose per fare la spesa, adidas, nike, rip curl, billabong... i soliti tre negozi in croce che aprono dappertutto, che tanto sono in franchising della famiglia reale... che je frega se vendono o meno. vado allo starbucks e mi mangio una cheescake mentre leggo il gulf news. mi verrebbe da chiamare l'anonima e mandarla a quel paese dall'invidia dei platani in piazzetta.
un viziatissimo bimboccio cinese sta facendo casino rotolandosi in terra, urlando come un'ossesso facendo finta di sparare ai terroristi arabi (ironia??) e spaccando i maroni a tutti, mentre il padre, ormai americanizzato-sfigatissimo, non fa niente, perchè, chevvuoi, mio figlio deve poter fare tutto quello che non ho potuto fare io... allora facciamo che fa anche un volo dalle scale, dai... insomma, molto infastidito finisco il mio mocha small, un litro di caffè col cioccolato, troppo dolce per non darmi noia, e mi lascio dietro le spalle l'eco del bimbetto rompipalle. che tristezza questi centri commerciali. qualche ombra mi passa affianco, colf filippina che segue i bimbetti straviziati... avranno un imprinting filippino in una famiglia che non li caga, in un mondo di plastica... serial killer assicurati, mi penso.
sempre più negativo e infastidito, entro nel bookstore. pile di libri da aeroporto, autori americani, titoli senza spessore. c'è la parte science fiction... do' un'occhiata... niente di interessante, è più fantasy, altro che.... toh, la trilogia (ce nìè un quarto in realtà) di clarke di odissea nello spazio! mia! compro i tre libri e vado alla cassa, e trovo la favolosa moleskine di hemingway! librettino nero rilegato, con le sue paginette gialle.... che bella! anche l'anonima ne ha una, devo troppo prendermela anch'io. per mezz'ora provo la penna più adatta e poi la compro.... hemingway's moleskine, music artist edition....
non so se vi succede mai che vi lasciate fottere dalle scritte in inglese.... mi era gia successo con una felpa... belissima. felpa rossa... c'era scritto clito ride..... si, ma se lo leggi all'inglese, ha tutto un'altro sapore, no? ti pare una gran figata... yeah, tipo surf-ride, bike-ride.... e invece c'hai scritto clitoride sulla felpa. e anche qui, compro la moleskine, artist edition, perchè sono un po'artista, no? un giovane rocker che prende appunti filosofici sulla vita... pago, mi risiedo al bar, stavolta costa coffee e... ma porca miseria! ma ogni pagina ha il pentagramma! ma cosa me ne faccio?!? vabbeh, famo finta di essere un musicista va...
salgo i tre piani inferiori del parcheggio fino al livello negozi, con i copertoni che fanno un casino tremendo, fischiando a ogni minima ipotesi di sterzata. waitrose per fare la spesa, adidas, nike, rip curl, billabong... i soliti tre negozi in croce che aprono dappertutto, che tanto sono in franchising della famiglia reale... che je frega se vendono o meno. vado allo starbucks e mi mangio una cheescake mentre leggo il gulf news. mi verrebbe da chiamare l'anonima e mandarla a quel paese dall'invidia dei platani in piazzetta.
un viziatissimo bimboccio cinese sta facendo casino rotolandosi in terra, urlando come un'ossesso facendo finta di sparare ai terroristi arabi (ironia??) e spaccando i maroni a tutti, mentre il padre, ormai americanizzato-sfigatissimo, non fa niente, perchè, chevvuoi, mio figlio deve poter fare tutto quello che non ho potuto fare io... allora facciamo che fa anche un volo dalle scale, dai... insomma, molto infastidito finisco il mio mocha small, un litro di caffè col cioccolato, troppo dolce per non darmi noia, e mi lascio dietro le spalle l'eco del bimbetto rompipalle. che tristezza questi centri commerciali. qualche ombra mi passa affianco, colf filippina che segue i bimbetti straviziati... avranno un imprinting filippino in una famiglia che non li caga, in un mondo di plastica... serial killer assicurati, mi penso.
sempre più negativo e infastidito, entro nel bookstore. pile di libri da aeroporto, autori americani, titoli senza spessore. c'è la parte science fiction... do' un'occhiata... niente di interessante, è più fantasy, altro che.... toh, la trilogia (ce nìè un quarto in realtà) di clarke di odissea nello spazio! mia! compro i tre libri e vado alla cassa, e trovo la favolosa moleskine di hemingway! librettino nero rilegato, con le sue paginette gialle.... che bella! anche l'anonima ne ha una, devo troppo prendermela anch'io. per mezz'ora provo la penna più adatta e poi la compro.... hemingway's moleskine, music artist edition....
non so se vi succede mai che vi lasciate fottere dalle scritte in inglese.... mi era gia successo con una felpa... belissima. felpa rossa... c'era scritto clito ride..... si, ma se lo leggi all'inglese, ha tutto un'altro sapore, no? ti pare una gran figata... yeah, tipo surf-ride, bike-ride.... e invece c'hai scritto clitoride sulla felpa. e anche qui, compro la moleskine, artist edition, perchè sono un po'artista, no? un giovane rocker che prende appunti filosofici sulla vita... pago, mi risiedo al bar, stavolta costa coffee e... ma porca miseria! ma ogni pagina ha il pentagramma! ma cosa me ne faccio?!? vabbeh, famo finta di essere un musicista va...
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