siccome apparentemente non è simpatico stare in casa a oziare tutto il giorno, esco. mi bardo con la tuta climatizzata e noto che qualche pazzo sta tentando di predere il sole sotto agli schermi antiradiazioni. la situaizone ormai peggiora di giorno in giorno. in giro ormai non c'è più nessuno. solo qualche unità di locomozione si divincola lungo l'orrido budello di catrame liquido. gli ultimi dati danno quarantotto gradi, umidità 60%, con un'ondata di aria umida in arrivo dai monsoni asiatici. non pioverà ancora per i prossimi cinque mesi. mi catapulto fuori dall'edificio per non disidratarmi nel breve tragitto che mi porta al modulo di trasporto, il tiida4 e mi precipito al suo interno; ordino al sistema di condizionamento interno di dare massima potenza. lascio la stazione abitativa due e mi dirigo al cenrto socializzazione sette. l'attracco non è dei migliori e viene accettata la richiesta solo dopo alcuni minuti di standby rotante tra i piani di sosta.
il finger che mi porta agli ascensori ha dei problemi di rifrigerazione, per cui rischio il primo collasso cardiaco per ipotermia. appena mi riprendo dallo shock termico ringrazio me stesso per aver comprato il modello di tuta climatica polivalente, funzionale sia per il caldo che per il freddo. finalmente si apre davanti a me l'enorme bolla ricreativa del centro sette, e mi dirigo allo slot di ristorazione della star-bucks enterprises.
caffè americano e marble brownie, ventiquattro crediti terrestri. mi siedo e mi connetto al network sociale. una bambina con una bellissima biciclettina rossa e bianca arriva sfrecciando nella bolla, caschetto, rotelline... e felice suona il campanello prima di accostare la bici al modulo star-bucks. mette il cavalletto, appoggia il casco al manubrio e sistema la bici in modo che non dia fastidio, attende la mamma. poi ordina un latte caldo per lei ed un cappuccino per la mamma. prendono anche una tortina di fragole geneticamente modificate, di quelle che diminuiscono il rischio radioattivo. il contatore celsius5 indica una confortevole temperatura di ventitre gradi.
life in the postnuclear dubai.
forecast for tomorrow: fourtyeight degrees, sixtyone percent of humidity.
il finger che mi porta agli ascensori ha dei problemi di rifrigerazione, per cui rischio il primo collasso cardiaco per ipotermia. appena mi riprendo dallo shock termico ringrazio me stesso per aver comprato il modello di tuta climatica polivalente, funzionale sia per il caldo che per il freddo. finalmente si apre davanti a me l'enorme bolla ricreativa del centro sette, e mi dirigo allo slot di ristorazione della star-bucks enterprises.
caffè americano e marble brownie, ventiquattro crediti terrestri. mi siedo e mi connetto al network sociale. una bambina con una bellissima biciclettina rossa e bianca arriva sfrecciando nella bolla, caschetto, rotelline... e felice suona il campanello prima di accostare la bici al modulo star-bucks. mette il cavalletto, appoggia il casco al manubrio e sistema la bici in modo che non dia fastidio, attende la mamma. poi ordina un latte caldo per lei ed un cappuccino per la mamma. prendono anche una tortina di fragole geneticamente modificate, di quelle che diminuiscono il rischio radioattivo. il contatore celsius5 indica una confortevole temperatura di ventitre gradi.
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