
tra le varie amenità gadgettistiche del buon beppe, c'è anche il gatto bao, o come si chiama quell'inquietante presenza dorata, pesantissima, in rifiuto tossico fuso, che nella tradizione cinese porta una gran fortuna. trattasi di oggetto onnipresente negli uffici, ed ha questo braccino in plastica, collegato ad un motorino che lo fa pendolare avanti e indietro. la giornata butta male. le telefonate in ufficio non entrano, non girano, non c'è amalgama, feeling col cliente. mi giro e...
EMERGENZA il peloso feticcio dorato è fermo! immobile, quasi paralizzato col suo sguardo tra lo stupito e il disperato, immobile, fermo, scarico! l'unità anticrisi dell'ufficio si mobilità con la rapidità richiesta da tale momento drammatico.
"jenny" urla beppe, sconvolto, "ricordati di non prendere le duracell!! "ok boss" risponde la migliore assistente del mondo mentre il ticchettio della sua corsa si perde nel corridoio mentre scompare in ascensore. i secondi sembrano minuti e i minuti ore. in ufficio non vola una mosca. non potrebbe del resto. il gelo attanaglia gli animi dei presenti. l'ansia dell'attesa sta per lasciare spazio allo sconforto, quando il campanello dell'ascensore riporta la jenny dentro l'ufficio, che prontamente inserisce la linfa vitale nel gatto, che per un solo lunghissimo, interminabile secondo, sembra aver perso la gioia di vivere, ma poi riprende a spendolare felice, accompagnato da quell'orrido rumore di metallo sfregato contro la plastica che contraddistingue il suo battito cardiaco!
la giornata è salva, l'ufficio pure. la vita riprende. "vedi bruno, funziona solo con le pile più schifide della cina, quelle azzurre, con l'elefantino. ho provato a metterci le duracel, manca poco che si fulmina tutto, abbiamo passato dei bruttissimi momenti. poi la mitica jenny ha trovato le batterie giuste, quelle da un kuai emmezzo, neanche quindici centesimi di euro, e l'abbiamo recuperato, ma era mancato veramente poco. fortuna che anche oggi è andata bene". ci abbracciamo tutti, commossi, mentre i telefoni squillano in un tripudio di melodie midi
EMERGENZA il peloso feticcio dorato è fermo! immobile, quasi paralizzato col suo sguardo tra lo stupito e il disperato, immobile, fermo, scarico! l'unità anticrisi dell'ufficio si mobilità con la rapidità richiesta da tale momento drammatico.
"jenny" urla beppe, sconvolto, "ricordati di non prendere le duracell!! "ok boss" risponde la migliore assistente del mondo mentre il ticchettio della sua corsa si perde nel corridoio mentre scompare in ascensore. i secondi sembrano minuti e i minuti ore. in ufficio non vola una mosca. non potrebbe del resto. il gelo attanaglia gli animi dei presenti. l'ansia dell'attesa sta per lasciare spazio allo sconforto, quando il campanello dell'ascensore riporta la jenny dentro l'ufficio, che prontamente inserisce la linfa vitale nel gatto, che per un solo lunghissimo, interminabile secondo, sembra aver perso la gioia di vivere, ma poi riprende a spendolare felice, accompagnato da quell'orrido rumore di metallo sfregato contro la plastica che contraddistingue il suo battito cardiaco!
la giornata è salva, l'ufficio pure. la vita riprende. "vedi bruno, funziona solo con le pile più schifide della cina, quelle azzurre, con l'elefantino. ho provato a metterci le duracel, manca poco che si fulmina tutto, abbiamo passato dei bruttissimi momenti. poi la mitica jenny ha trovato le batterie giuste, quelle da un kuai emmezzo, neanche quindici centesimi di euro, e l'abbiamo recuperato, ma era mancato veramente poco. fortuna che anche oggi è andata bene". ci abbracciamo tutti, commossi, mentre i telefoni squillano in un tripudio di melodie midi
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