giovedì 16 dicembre 2010

abandoned places


questa passione per le cose abbandonate, come ad esempio le auto di dubai o la miniera della barite, mi segue da un po'. qualche tempo fa un articolo di giornale citava questo sito di profanatori di luoghi abbandonati, appassionati di fotografia e cultori dell'abbandonato. stamattina mi è venuto in mente per questioni di lavoro... la maggior parte delle foto sono di impianti elettrici e petrolchimici... ecco quindi che ho voluto aggiungere il link al blog. ci sono fotografie pazzesche di luoghi assurdi. semplicemente favoloso.
il sito si naviga passando con il mouse sui bulloni della falngia disegnata in prima pagina. da li si accede alle fotogallery. enjoy.
http://www.abandoned-places.com

giovedì 4 novembre 2010

Leaving

Undici mesi fa me ne partivo da qua felicissimo e con poca intenzione di tornare. Ora invece una cena mi riporta a Dubai e ritorno a casa dopo un mese nuovamente felice. Anche il lavoro sembra indirizzarsi su strade più tranquille e serene.
Dubai intanto scorre dai finestrini con le sue storie di fallimenti e di crolli finanziari, di mutui non pagati e di affitti ad importi pressoche' ridicoli. Incredibile immaginare che 70m2 di studio nella torre più alta del mondo possano costare oggi, mille euro al mese di affitto! Incredibile al punto da essere la leggenda metropolitana più segreta di dubai. Tutti lo sanno, nessuno lo dice. Qualche giornale ha dato la notizia, che pero' e' durata solo qualche ora, prima di cadere in un forzatissimo oblio.
Leggenda nella leggenda. Chissa' forse tutto questo contribuira' in ultima istanza a creare quel mito dell'impossibile di quei nomi tipo montecarlo, barbados, miami anche a dubai.
Ci vorrebbero ancora delle storie impossibili di tresche da film e il gioco e' fatto.

Bah... Intanto ormai siamo alla freezone di jebel ali, attorno la notte nera del deserto e davanti la linea diretta dell,autostrada.
Ho un sonno infinito. Speriamo che il driver tenga dritta la barra... Metto le cinture che non si sa mai



bberry

martedì 2 novembre 2010

Conversazioni

Pulmino per la fiera. Madre, figlia, bionde, cotonata la prima, lisssia la seconda. Come direbbe la gri, pissere. Svelano le proprie origini con uno statement di eleganza italica che balza all'occhio. Ovvero non centra un cazzo con una fiera di prodotti industriali.
Tutto il pulmino smanetta sui blackberry, me compreso. Anche perche' nessuno customizza i suoni dell'oggetto diabolico, per cui ad ogni rumorino, tutti a cercarsi nelle tasche.. Sguardi divertiti tutt'intorno. Le due invece.. I-phone.

Guarda ieri sera non mi e' piaciuto il ristorante.. Che poi quanto abbiamo speso? E la gente poi, mah... Si beh ma del resto cosa pretendi, tutti qui per lavoro, gli ingegneri si sa come si vestono...
Ma quanto abbiamo speso poi? 250? (E tu fai gia il conto... Diviso 5 fan 50 euro)
E in euro?
Non so guarda, ho una app che fa il calcolo... Spetta che si collega..
Mi sembra fosse un rapporto 5 a 1... Eh, si ma non si capisce mai chi moltiplica chi..
Tuo padre e' bravo con ste cose.. Con le app? No coi cambi dico (santo papa'... Cmq fa 50...)
Ma quanto ci mette...
Ah, ecco, sono 50 euro... Te pensa

Il pulmino, very international ridacchia. La coppia di leggins con tacco 12 e camicia svolazzante sparisce tra gli stand al nostro arrivo.
bberry

domenica 31 ottobre 2010

patience patience

Patience patience said the man, patience that I jusy can't understand... Non so di chi era, ma deve essere della colonna sonore de il corvo. E' da ormai tre ore emmezza che sono qui seduto ad aspettare che tirino insiame lo stand. Mi sembravamo avantissimo e invece manca ancora un sacco di roba, in particolare manca il display dei prodotti. Il loro capo due ore fa e' andato a prendere loro da mangiare, e nel momento in cui e' uscito, c'e' stata una generalizzata metamorfosi degli operai, in fantozziani robottini che si schiantano contro i muri. A parte un filippino che va tranquillo verso il traguardo, gli altri sono tutti penso pakistani, gestiti da un indiano o giu di li, quindi non saprei manco cosa dirgli. E anche a scuotere la testa bisogna ricordarsi che il movimento rotatorio orizzontale che per noi e' segno di sconforto, per loro e' segno di totale approvazione. Fanno delle cose, ma delle cose.... Baaaaah, ma dai, ma perche' prendi a martellate una vite cacchio! Dov'e' sto tizio porca miseria?! Conta fino a cento... E poi fino a mille....
bberry

sabato 30 ottobre 2010

abroad

Si, allora mi fa una fetta di chicago cheescake.. E una scodella di cappuccino, si, quella SMALL!!
bberry

money

money rules the world, come si sa, e i soldi sono importanti. questa e' una piattaforma petrolifera di quelle piccoline, ma rende l'idea. e' sulla banconota da 50 ringhit malesi, circa un 13 euro, ed e' anche il motivo per cui stiamo aprendo una nuova societa' qui. la malesia comunque mi sembra un posto tranquillo, forse troppo, ma comunque vivibile e più simile a quanto si fa da noi, nonostante sia uno stato mussulmano, spauracchio dell'era moderna!
bberry

venerdì 29 ottobre 2010

bunga bunga

cosa gli devo dire al tassista malese che mi dice...
"aaah, you're italian? cassanio, baliotelli, berlusconi, bunga bunga e si mette a ridere?"

martedì 26 ottobre 2010

I was here

in un mondo pieno di incertezze, sapere dove si e', e' di per se' un informazione fondamentale.
I was here, shanghai pudong airport tunnel to terminal 1 16.55 24. oct 2010

lunedì 25 ottobre 2010

storesi di tutto il mondo unitevi

quattro anni fa sono andato a singapore. mi hanno detto... vai da "modestos" che sono di darzo! si poi adesso non cacatemi con la storia del darzo vs storo che dai... cmq c'ero andato, a quello di singapore, ma non c'erano.. "sono più che altro a kuala lumpur"...
un po' mi era dispiaciuto.
beh, adesso a kl ci sono e tracchete che ci riproviamo!!

domenica 24 ottobre 2010

kuala lumpur

E' la prima volta che sono in malesia e per ora mi sembra tutto moderno e a posto, o almeno lo e' l'aeroporto. Il volo china eastern e' stato uno dei peggiori di sempre per scomodita', ma almeno il gruppo vacanze malese che e' presumibilmente andato all'expo, era silenzioso. Vado ai passaporti.. Ciao
bberry

sabato 23 ottobre 2010

grigri

la gringri mi accusa di non parlare mai di lei sul blog. la gringri dice scioccolezze. la grigri fa la furba per farsi citare.

grigringrigrergrigiri. ecco!

domenica 17 ottobre 2010

jz jazz music festival

che dire, shanghai sta forse riuscendo a diventare una metropoli con flair mondiale. A questo festival vedo moltissimi cinesi, gli altri anni invece c'erano solo le solite facce. Anche in giro c'e' un sacco di gente, a tutte le ore. bello, meglio! E' ancora lunga e c'e' da vedere che cosa succede dopo l'expo, pero' funziona!
bberry

bayern

Ich war noch niemals in New York, Ich war noch niemals auf Hawaii ging mit zerrissenen Jeans durch S.Francisco...
Aaaah, che bello l'Oktoberfest a Shanghai !
bberry

martedì 12 ottobre 2010

thai - spiegazione


ma scusa, ma sei in cina o in thailandia? nono, sono in cina, ma per combattere il fuso orario ho finalmente trovato il tempo di postare le vacanze thailandesi! ci ho messo nel titolo "thai" così si capisce... ah, se lo dici tu... baci e abbracci a tutti !
ah, ho anche cambiato la grafica che così le foto rendono di più, ed essendo più scuro consuma meno e siamo tutti più eko! ma smettila... ma si gri, è vero, l'ha detto l'internett'... ah se lo dicono loro..... ma si davvero, no cioè, allora è che.... sisi, ci credo.... sisi... ufffffaaa

thai - cats


meritano un post tutto privato i mitici gatti di ao thalane che al tramonto ci correvano intorno mentre la marea si ritirava

istambul


premetto che ci siamo arrivati un po' stravolti da ore di volo, alle sei del mattino e all'inizio mi ha lasciato un po' così. stranamente ho trovato ottimi i servizi, i tram, ma ho trovato veramente un peccato che la città in sè, a parte la zona storica, sia un po' abbandonata a sè stessa. se poi paragoniamo la nuova roma, come veniva chiamata, alla roma originale, beh, il parallelismo regge. ma il suo fascino resta comunque. soprattutto questa senzazione di costante equilibrio e disequilibrio nel tempo tra cristiani e mussulmani, questa corsa a prevalere sull'altra cultura per venirne nuovamente rischiacciati di li a poco. la parte storica è realmente affascinante e ricca di aneddoti storici e moderni (come dimenticare i russi di 007 che si incontrano nell'antica cisterna?) e gli altri innumerevoli film dove istambul è il centro di una rete di spionaggio o punto di incontro di innamorati?
puzzolente ma spettacolare il ponte di galata con le sue centinaia di pescatori, la moschea blu e l'aia sofia sullo sfondo, il tramonto... già il tramonto... quello ce lo siamo persi che eravamo solo in stop-over e siamo dovuti fuggire. ma torneremo, eh gri? cikis!

thai - sacrifice


1273 scalini. vuoi andare a pregare buddha? vuoi andare a meditare affianco al buddha e farti ispirare? bravo, mi sembra giusto. però non sarà una passeggiata perchè solo chi è realmente convinto ha il diritto di farlo! quindi prendi quello stradino li e inizia a salire. farà caldo, non si muove una foglia, il percorso è pieno di zanzeroni giganti e assetati, ma quando arrivi lassù non pensare che sia finita così... devi anche scendere!
un enorme ringraziamento va alla gri che invece che mandarmi a quel paese, ha pensato di seguirmi in questa massacrante avventura!

thai - it's the science: long boat


per la serie le scienze, ecco a voi la classica long boat locale. prendansi una barca tradizionale thailandese, avendo cura di rimuovere i "tradizionali" remi e le si saldino a poppa delle belle piastre di acciaio per dare stabilità all'insieme. recarsi quindi dal locale sfasciacarrozze e prendere un motore, preferibilmente diesel, che il benzina consuma. ora bisogna lasciare fare a dei professionisti perchè bisogna forare le piastre e farvi entrare i bocchettoni che succeranno la salata, ma fresca, acqua marina e la porteranno a contatto con dell'acqua dolce che servirà a raffreddare il potente motore camionaro. saldare alla trasmissione una bella barra con a sua volta saldata un'elica, e saldare all'opposto di suddetta barra, un'altra barra per timonare. fatto? ora prendere uno spago, legarlo all'accelleratore e fissare il tutto alla barra di comando. non dimenticarsi una bottiglia di plastica di acqua dolce con cui di tanto in tanto rabboccare i livelli del liquido refrigerante.
obbligatorio partire a razzo senza preoccuparsi che il pilota, nella migliore delle tradizioni thai, indossa una maglietta da calcio... il nome? "sukkaseme" GIURO!!

thai - monsieur le monsoon


ma quando c'è il monsone, piove? forte? boh, vedi tu...

thai - klabi


la vita quotidiana ti stressa? ecco. guardati questa foto e rilassati. non so quanto ho dormito in tutta la vacanza thailandese, ma gli altri villeggianti hanno temuto che fossi malato e che mi stessi annoiando. penso solo che se sono riuscito a dormire in media sedici ore al giorno, probabilmente era necessario!
un tramonto diverso per ogni sera di una giornata diversa. incantevole. rispetto a bangkok, un abisso. qui siamo ormai al confine con la malesia, e la regione è a maggioranza mussulmana. i problemi della città sono lontanissimi, e tra palme di cocco, palme per l'olio e il famoso albero della gomma, anche quelli che diresti che non hanno niente di niente, hanno una forza e una dignità incredibili e riescono a trovare della felicità in tutte le giornate.
ovunque è estremamente pulito e per tradizione nelle case si cammina scalzi ed è tutto talmente lindo che le scarpe le lasceresti direttamente li, sugli scalini della casa fino alla partenza.
il contatto con la natura poi è a sua volta estremo. le isole sono ricche di vegetazione e durante i frequentissimi monsoni scaricano in acqua rami, foglie, cocchi e altri semi stranissimi che si incastrano nelle mangrovie per dare vita a nuova vita. ci sono iguane, ci sono scimmie, uccelli di ogni tipo e colore e il tutto in un'apparente, estrema armonia.
ci sono poi anche i varani con vari, scusate il bisticcio, aneddoti... come quello che mentre nuotava tranquillo nella sua grotta all'isola di bonbon abbiamo avvicinato con la barca e.... andrea, a me non sembra un varano, c'ha una testa che sembra... bestia che grossa la testa... e oh, va che coda lunga e grossa e... oh! quello è un pitone gigantesco!! viaviaviaviaviaaaaa
o quell'altro che mentre la nostra amica titta stava leggendo il suo libro sulla spiaggia a hong island le si è seduto accanto manco fosse un gattino... e probabilmente come tale era stato scambiato perchè nel momento in cui il rastamanno dell'isola lo ha fatto notare alla titta, questa è saltata via come una molla!! [quella nella foto è si l'isola, ma non è quella spiaggia, ma rende l'idea].

thai - los pàjaros de bangkok

tradotto in italiano come "gli uccelli di bangkok" è uno di quei libri di montalbàn che ti formano, di cui ricordi il titolo, ma non ricordi altro. mi ricordo di questa bangkok incasinata e allucinante, segreta, che sfugge a qualsiasi ordine.
no, non ci sono stato a bangkok. no, non è vero, ci sono stato ma solo in aeroporto. ne ho per ora avuto una pessima impressione. quelle che credevo essere innocenti coppie miste erano in realtà professioniste che attendevano il pagante di turno e lo venivano a prendere direttamente all'aeroporto. manco fossero degli habituè meritevoli. scene stranissime di donne seminude che non lasciavano dubbi alle intenzioni, accompagnate a improbabili uomini con cui in una situazione differente non avrebbero nemmeno incrociato uno sguardo, e seguite a una ventina di metri dalla matrona o dal pappone che si sincera della situazione favorevole al suo portafogli.
altri improbabili personaggi persi in un mondo parallelo di droga e perdizione che vagano per i corridoi. ho sempre avuto degli aeroporti un'idea di pulito e ordine, o quantomeno di un ordine apparente. qui è diverso.
fortuna che ripartiamo presto per il sud

delayed

se ti danno in mano sto coso qui, significa che ti devi armare di pazienza.
il ristorante apre solo alle 11, puoi prendere solo alcuni cibi, pasta, secondino e contornino, e una naturale. pero' dai, il primo era buono e piuttost' che nient...
poi era bellissimo vedere i tizi del ciao spiegare a centinaia di stranieri cosa era incluso e cosa no, e il perche' e il percome, e tutto il resto, e la pizza no anche se costa meno, e si lo so, fosse per me "let's say us.. if was decide, yunno', make other, different yunnò... no sir, now no coffe, water..."

pergola tribe is not a crime

parlando di adolescenza e di grandi idee e di sogni...
beh, ci ho passato tante di quelle sere.. come dimenticare il reggae, la jungle, il pastore tedesco, il rastacane.. il g che si gode la rampa da skate fino a tardi, quando non c'e' più luce... quella rampa che era la in alto a sinistra..

the afterhours

c'e' qualcosa di magico nel ritrovarsi in cina appena sbarcati dall'aereo, chiamare "ul beppe" e trovarsi la sera in un concerto degli afterhours, pieno di italiani e inglesi con qualche local qua e là. ti da quella sensazione di leggerezza, quell'essere lontano ma in un qualsiasi posto che puoi chiamare casa, ovunque. se poi ti viene anche in mente che si, in effetti l'ultima volta che potresti averli visti avevi si e no diciott'anni e forse ma forse in cascina monlue'... beh beppe schiantiamoci sta birra !!

lunedì 11 ottobre 2010

welcome back

ah, come mi mancavano questi bei cieli aperti che ti spalancano il cuore... questo smoggone che non vedi a un chilometro... pero' si dai.. ammettiamolo, e' anche figo tornarci

shanghai 2010

cazzibus, sono di nuovo in cina seduto su una santana bianca jing jian taxi a 120 in quarta corsia, finestrini ovviamente aperti, coprisedili che vorrebbero essere bianchi... eella! mi pare di capire che hanno esteso la linea 2 fino all'aeroporto?! e sta nuova tange che diavolo e'?!
braun, ricordati di non dare modo all'autista di iniziare una conversazione! vai xufu, daidegas!

sabato 7 agosto 2010

gribruthai

la gri e il bru sono in aeroporto. paranoiati da ansie antiche sull'essere in ritardo, sono ormai ore che ciondolano per quel bel pezzo di design architettonico avvenieristico che e' il campo de aviasion del varesotto. che poi, appunto, gia' l'idea di obbligare i milanesi ad andare a varese a prendere un aereo... vabbeh comunque si diceva che da ore ormai sono a malpensa e stanno per partire per istambul, bangkok e infine krabi. bru a dirla tutta non vede l'ora di mettere piede a pipi island. la gri non vede l'ora di scaricarcelo, il bru, a phiphi island, che e' un pistola e fa battute stupide come quella delle due scimmie in bagno, che mentre una si lava i denti, l'altra se ne esce dalla doccia urlante.. "ma perche' non usi mai l'acqua calda?" le dice l'altra... e cosi passano le ore. ma tant'e'. si parte!!!
ma hai scritto ancora quello schifo di battuta sulle scimmie? ti prego, almeno risparmiaci quella dei biscotti nel forno che uno dice all' altro.. caldazzo qui dentro e l'altro biscotto ulra in preda al panico "ommmiodddio un biscotto che parla" .... l'hai scritta vero? ma io non ho parole!!! dai che andiamo al gate, va

mercoledì 2 giugno 2010

porto pollo

miki bouwmeester, reincontrarsi dopo undici anni !! www.procenter.it per chi volesse andare a surfare in un posto bellissimo e ventosissimo e superwow

martedì 1 giugno 2010

genova

sardegna arriviamo!!

venerdì 2 aprile 2010

abbaio libero, se obama parla nell'orecchio a hu jintao...

prima di raccontare di altri viaggi, mi è anche venuto in mente che oggi ho letto una simpatica notiziola che mi ricorda di ricordare a tutti la grande bufala cinese.

a parte gli sfoghi degli amici rimasti la che ne hanno tutti i giorni contro regime, censura e compagnia bella, ho notato questa simpatica notiziola del sig. obama che fa un salto a trovare lo zio hu, per poi, tipo due secondi dopo, riuscire finalmente a dire due cosette sulla situazione del nucleare in iran.

mi sbaglierò, ma mi sa tanto che gli ha tipo detto che senza america non si va da nessuna parte. che comprano dalla cina sono in pochi ormai. i cinesi stessi non comprano le cose che si producono in cina, se non quelle che costano pochissimo, per cui a scarsissimo valore aggiunto.
la ricchezza quindi si crea solo vendendo a giapponesi, tedeschi, europei in genere e agli americani. i giapponesi sono messi malissimo soprattutto nel comparto tecnologico e automotive, per cui si stanno leccando le ferite e non comprano. gli europei.... vabbeh, quindi rimangono gli americani, che praticamente hanno delegato alla cina la parte "fabbrica e produzione" della propria economia.
quindi, se gli americani non comprano più, la cina barcolla, e si è visto poco fa. inoltre la cina ha furbissimamente prestato tanti di quei soldi agli usa, che gli conviene solo che mettercene altri.

detto questo, la cina ha diritto di veto nel consiglio di sicurezza dell'onu, quindi, nel momento in cui c'era da trovare petrolio per fare girare meglio l'energia cinese, hanno fatto stare zitti gli americani sulla questione iraniana.

quindi, dato che sto comunque abbaiando le mie ipotesi....

secondo me è andata più o meno così...

senti hu
DIMMI OBA...
vuoi continuare a crescere calmando così la tua popolazione o preferisci che s'incazzino tutti...
SECONDO TE?
no, immaginavo... allora se vuoi che io torno a comprare da te, senza riportarmi a casa baracca e burattini (tanto lo fa lo stesso) che ne diresti di darmi una mano con quello la.....
E L'ENERGIA A MENO DOVE LA TROVO POI IO?
beh, se io porto tutto a casa dell'energia tè non te ne fai di niente.
METTO GIU' DUE RIGHE, POI DI QUELLO CHE VUOI
grazie. ah, e sti scaraffoni fanno schifo, la prossima volta vorrei un hamburger...
APRO UN MACDONALD DOMANI MATTINA QUI IN PIAZZA. TUTTO PER TE.
ciao bello, è sempre un piacere.
ZAIJIAN AMICO MIO......

wherever i may roam

uff, ma quanto tempo è passato?! il blog langue, rinfrescalo... ehi, ma non scrivi più?.. ma sei vivo, ma dove sei?!
quante novità ci sono, non ho più tempo di fare nulla, e soprattutto non sono più andato da nessuna parte per lavoro, quindi sono un pochetto fermo anche col blog.
a parte un'overdose di sci e snow.... si ho rimesso ai piedi quei due cosi lunghi e scendo di nuovo faccia a valle dalle montagne... sono stato praticamente solo a firenze in gita, il resto sempre a milano, e a dirla tutta ne sono oltremodo felice. ma dicevo firenze, le due giornate che ho passato a firenze sono state ottime.
nonostante un giorno piovesse, siamo riusciti a farci un giretto in bici, che è stato veramente molto simpatico. la cosa che mi ha stupito di più di questo giretto è stato sentire la gente parlare. sisi, le "h" e tutto il resto, ma è stato molto più divertente sentire tutti parlare in continuo di fiorentina e di schemi. dal salumiere al giornalaio, alla signora che comprava i fiori.... "...io 'l montholivo lì, ogni thanto sci dareì 'na zucchata... l'althra voltha l'ha fatto di 'uei phassaggi.... lasciamo perde' peffavore....."
e poi tutti con qualcosa di viola addosso. insomma, città sicuramente superturistica e piena di turisti con macchinetta fotografica, panini, bus, casino.... però dai, che simpatica sta città !! oggi sono qua di nuovo, per ora niente ipotesi di giro in bici viola, e sono anche un filino stanco dalla smacchinata per venire fino a qui (treni pieni...), ma mi lascerò sorprendere da firenze e dai nuovi compagni di viaggio, erminia and fotiforthedeejay, che stasera andiamo a trovare nel suo regno in centro.
nel frattempo mi sto preparando ad andare a hannover per la fiera a metà aprile, vediamo un po' che si riesce a fare a parte lavorare tutto il tempo. ciao a tutti