martedì 12 ottobre 2010

istambul


premetto che ci siamo arrivati un po' stravolti da ore di volo, alle sei del mattino e all'inizio mi ha lasciato un po' così. stranamente ho trovato ottimi i servizi, i tram, ma ho trovato veramente un peccato che la città in sè, a parte la zona storica, sia un po' abbandonata a sè stessa. se poi paragoniamo la nuova roma, come veniva chiamata, alla roma originale, beh, il parallelismo regge. ma il suo fascino resta comunque. soprattutto questa senzazione di costante equilibrio e disequilibrio nel tempo tra cristiani e mussulmani, questa corsa a prevalere sull'altra cultura per venirne nuovamente rischiacciati di li a poco. la parte storica è realmente affascinante e ricca di aneddoti storici e moderni (come dimenticare i russi di 007 che si incontrano nell'antica cisterna?) e gli altri innumerevoli film dove istambul è il centro di una rete di spionaggio o punto di incontro di innamorati?
puzzolente ma spettacolare il ponte di galata con le sue centinaia di pescatori, la moschea blu e l'aia sofia sullo sfondo, il tramonto... già il tramonto... quello ce lo siamo persi che eravamo solo in stop-over e siamo dovuti fuggire. ma torneremo, eh gri? cikis!

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