martedì 27 dicembre 2011

Perito moreno

Il buon pedro muerto come lo ha confuso il cade... com'e'? Bello?
Bello? Spaziale!

Parchi? Paghi.

Siamo a el calafate, altro centro di rierimento della patagonia. Qui e' la regione dei grandi ghiacciai, perito moreno e upsala. Siamo contenti che sia tutto molto da trekking, eco friendly, passaggi su passerelle per non rovinare la natura, parco di qui e riserva di la. Tutto curatissimo. E si pagano cento pesos (si, i cartelli deliranti che usano simboli di valute a caso, per cui e' sempre meglio tirare fuori i pesos e non i dollari, che l'inculata e' immediata..). E si paga e ci sembra giusto.

Bru.. e sei contento? Sisi. Niente da dire? No..beh ecco.. allora inizia col dire che qui si fa tutto in contanti e che prelevare e' un disastro... e poi, nel parco del perito moreno, tutti i bus se ne vanno alle sette, settemmezza, per cui un buon quantitativo di gente se ne sta ammassata ad aspettare la partenza, seduta sulle sedioline e le panche del bar.. chiedendosi per quale assurdo motivo il bar non faccia soldi a chili... semplice, e' chiuso dalle sei emmezza. Adelante!

El bafo

Mentre prendo lezioni di spagnolo da un libro per bimbi, mi rendo conto che lo spagnolo non mi arriva. Confondo, faccio su un gran casino e basta. E allora ecco il bafo!
E' durato poco, ma per venti minuti ero realmente convinto di parlare spagnolo!
Adelante en la carrera con los pinguinos!

Puerto porche'

Che ti venga una fase di down, un calare emotivo, e' quasi normale. Sulla penisola valdes abbiamo visto elefanti marini, leoni marini, guanaki, nanduk, pinguini, orche, e ogni bendiddio di fauna e flora selvatica, spazi infiniti, vento, cieli blu, cieli meno blu con le nuvole luuunghe, con le nuvolette, con le nuvolone, i tramonti, un' alba, le stelle... mica roba da poco insomma.
Poi puerto madrin, che e' la localita' maggiore della zona. Una delle due citta, che nel chubut, regione centrale argentina da seicentimila persone, fanno centomila residenti. Il resto e' sparso qua e la a una media di un cristiano per venti chilometri quadrati.
Insomma, dato che centomila sono una brescia nostra, mi immaginvo una qualche sorta di cittadina industriale, un centro di riferimento. E invece nada, nunca, no hai. C'e' si un enorme azienda di produzione di alluminio, relativo porto con nastro trasportatore e bruttezza panoramica, ma tutta l'economia del luogo ruota intorno al turismo.
Mument, turismo. Per qualche mese all'anno qui vengono le balene a svezzare i piccoli, settembre-dicembre, poi svizzerissime come sono, il 15, partono, lasciando tutti i locali in brache di tela. L'economia locale va a stendersi. Stanno provando a fare attraccare la msc crociere, ma il primo giro e' rimasto a buenos aires per problemi, permqui ecco un altro tango all'orizzonte.
Ci sono due ristoranti e una strada asfaltata, pardon, due. Il resto sono baracchini sulla spiaggia (fa freddo e tira vento). C'e' una piccola zona di negozi, con guardie armate che sorvegliano il tutto.

Cioe', nooo. Non va bene!
Non e' brutto come posto, ci vengono tanti a trascorrere l'estate dalle citta' piu' a sud, il mare, la baia, casette carinissime che sembra forte dei marmi, ma un nulla totale. Non c'e' nulla' non c'e' un motivo valido perche' qui vivano centomila persone. Si, c'e' un recupero dell'acqua dolce per cui c'e' agricoltura, si, la fabbrica dell'alluminio, ma poi zero di niente.
Penso che la vera tragedia argentina sia anche questa. Tanto per dire... qui ci sono un infinita' di pecore, ma non c'e' nessuno che la lavora, la lana. La vendono, ma maglioni non se ne fanno. Ma porche' dolores, porche' puerto madrin?

sabato 24 dicembre 2011

Tragedie calcistiche

Cari milanisti, chi piu' e chi meno... ve la ricordate la zappata epica di billi vaivai costacurta a tokio qualche anno fa? Era il 2003 e questo e' quello che ci siamo persi quel giorno li, putt.. zozza...

Boca


Maradona mi e' stato un gran sulle balle da bambino, del resto giocava nel napoli e ci abbiamo perso parechio contro. Ma sicuramente dopo e' diventato un mito. I suoi alti e bassi non si contano e rientrano pero' nell'aura del mito appunto.


C'e' poi questa leggendaria squadra, il boca juniors, in cui e' cresciuto e in cui ha chiuso la carriera, dove ha fatto l'ultras e dove e' asceso a dio totale.


La boca e' sicuramete tra i quartieri "meno" di buenos aires. La zona del porto, che mostra segni di sfide perse un po' ovunque nelle strade, e dove chiunque consiglia di non andare, se non per lo stadio e il famoso caminito. Senza dubbioa anche da milanese ogni tanto procedo con una certa insicurezza e preferisco una strada all'altra.


Ma ad ogni angolo, a ogni incrocio, c'e' un riferimento, un graffito, una preghiera a diego armando maradona e al boca!

Vamos chica!

E insomma per la prima volta nella mia vita, l'aereo che prendiamo, appena sale, vira verso sinistra, e si vola verso le americhe, finalmente. Per una volta, niente Asia!


La gri a dirla tutta, da qui e' già passata, su, su, nel nord, stati uniti, yankees, ma pero' per tutti e due questo giro e' un giro nuovo. Il primo salto lo facciamo verso Madrid, da linate, alle otto del mattino, un delirio pazzesco, tutti in cod nonostante il check-in via web che a linate non c'e' il dropof ba ali.. e vabbeh. L'animo latino pero' si nota subito. E' tutto un vociare e lamentele diffuse, soprattutto tra coloro che vanno in Brasile e a Cuba. Partiamo un po' sbattuti' dormiamo parecchio anche se si balla. Le montagne hanno finalmente la prima neve. Mi sveglio che siamo praticamente già a Madrid, che non sapevo essere in realta' imersa in una zona brulla e quasi desertica. Il terreno e' un quadro fantastico con splendide sfumature dal grigio al rosso della terra sabbiosa. Molto bello davvero. Facendo due conti, a forza di email di avviso di spostamenti di orario dovremmo avere due ore di stop prima di sorvolare l'oceano. E invece no. Abbiamo trenta minuti da fare tutti di corsa, cambiato orario? No, semplicemente ci imbarcano e poi ci fanno aspettare quel tantino nell'aereo. Vabbeh si parte, ma non avendo mangiato, come mio solito mi viene un mal di testa fotonico, che cerco di fare passare scrivendo sul blog.


I convolanti sono molto diversi da questo lato. C'e' una gran anarchia e i bimbetti corrono tra i corridoi o giocano sulla moquette coi soldatini o le macchinine. E poi siamo quasi tutti turisti, nessuno che scrive mail di lavoro o crea slide di megajointventure con cui diventera' ricco in due minuti. Nessuno fa particolarmente casino, il che se penso all'attesa al gate mi sembra impossibile.


La gri prima mi ha svegliato in tempo per vedere la costa spagnola sparire dietro di noi, praticamente scorreva in verticale, e poi mare azzurro. Che spettacolo. Adesso magari ridormiamo un po' anche perche' ora che atterriamo ne passa ancora molto e ci dobbiamo ancora accordare bene su che cosa visitare domani. Per ora tango, si balla che e' un piacere!



giovedì 3 novembre 2011

gli iscfizzeri


si è dedotto che per un po' di tempo, basta asia. il lavoro mi porta in giro per i territori dell'europa, intesa come ambito geografico. negli ultimi due giorni sono stato quindi in sfizzera, nei dintorni di zurigo. che spettacolo. iniziamo col citare il tempo, un bel grigino - canna di fucile, ma comunque sempre un posto che fa pensare. stesse condizioni di montagna, clima, flora, del lago di como per dire, ma stranamente qui fuonziona tutto, è tutto curato, pulito... svizzero appunto. poi passi il confine... mah, l'aria non può essere. tutto fortissimo comunque. veramente. partendo dal zwitscher-dutch per finire a tutti gli accenti buffi con cui si parla in svizzera, la cosa favolosa, ma veramente favolosa, è che su quattro riunioni, le nostre controparti portavano tutti camicioni a scacchi e ZOCCOLI. poi vai a dire i clichè e i luoghi comuni. gruezzi mitanand!

domenica 28 agosto 2011

il varano e le scimmie



ogni volta che andiamo a hong parte sta storia del varano. varano si varano no. lui esiste, ma si fa anche un po' i cavolacci suoi, mica è li a farsi fare le foto, solitamente anzi lui se ne sta tranquillo fino a quando c'è meno gente, poi viene verso la spiaggia per andare a farsi un bel bagnetto in mare, mica scemo.

quest'anno l'ho proprio visto bene, bello tranquillo che girava tra le radici, e allora via, qualche foto è d'obbligo. ovviamente però lo abbiamo infastidito e allora lui tracchete che si è girato ed è risparito nella giungla.

le scimmie invece non le avevo ancora viste. cioè, si che le vedi, vai al vat, sono li che saltano di qua e di la e fanno casino... ma non le avevo mai viste farsi i cavoli loro negli alberi. queste qui le abbiamo trovate al wat, ma lungo gli scalini, e poi rivisti a poda, sugli alberi che si grattavano e mangiavano foglie varie. bellissime. praticamente più che umane. curiose. poi disinteressate. poi ti guardano e diranno... tu guarda sti scemi che ci guardano..

the beps from shangahi, como


passato il momento del pathos e del metterla giù malinconica. si, il beps poi si è riciappato bene. gli è presa anche a lui la thailandite che mi era presa l'anno scorso. è riuscito a dormire anche quattordici ore a fila e si è parzialmente disintossicato dalla caffeina.

hen hao !

per le sue fans, qui beppe a chicken island, dove c'è una lingua di sabbia che collega due isolotti e che quando c'è la bassa marea si va da li a là camminando e... si vabbeh, comunque il beps sta meglio!

dato che però non mi sembrava ancora del tutto a posto, l'ho convinto a venire con daniele e anna sul wat. inutile dire che ci hanno distanziato di qualcosa come un quarto d'ora, ma del resto, il beppe era sempre al telefono. no beppe, no, devi stare tranquillo, zen. affronta con dignità e pensieri aulici questi 1237 gradini e rilassati, poi andrà tutto bene.
il pollice all'insù testimonia anche in questo caso... si, va tutto bene. appena scendiamo poi una tigre locale decide che quel turista è troppo figo e si fa scattare anche una bella foto. ma cosa vuoi di più dalla vita?!

pak bia


pak bia oggi ha qualcosa di magico.
l'ha sempre avuto, ma oggi direi che proprio ci siamo. la longtail boat scorre serena sul mare piatto. odore di legno di sandalo, incensi, sono seduto all'ombra, guai a prendersi il solito eritema. non sono solo. ma tutto il resto non esiste. mi vedo da fuori. il momento giusto per fare un bel punto. in fondo anche un bel punto sul blog. il primo upload l'ho scritto arrivando in cina, nel duemilaesei, giovane e fresco sbarcato a shanghai pieno di punti vuoti da riempire, recettori e spugne pronte a riempirsi di ogni possibile informazione, colore, odore, suono.

arrivavo con un nuovo lavoro, più insicuro che mai, il lavoro; stagista selezionato, in prova per sei mesi per una ditta di cui sapevo poco nulla, ateo lanciato in uno spera in dio molto precario, molto testa di diamante in un mondo di grandi aspettative, mentre seguivo il delirio asiatico dell'economia mondiale al grido di "o cina o morte".

col tempo il lavoro è aumentato, cambiato, mi sono lasciato alle spalle una cina ancora in piena corsa per andare a insabbiarmi a dubai a seguire un progetto ambizioso, ribaltarlo, gestirlo, vederlo crescere, lentamente, ma crescere, cazzo! poi ipotizzare di ripetere il tutto in malesia, in una situazione non mia, non gestibile, poco chiara. ho lavorato molto e duro per arrivare a questo punto e non potere dire la mia, dover seguire strade gia battute, decise da altri, mi ha gettato in un'acuta incazzatura. poi un sorriso da stronzo che sono, di sfida, qualche contrasto, nuove proposte, prospettive, ma non certezze; confuso e onestamente spaventato da mal di testa originati da "stress", ma come, io? anch'io stressato? no, combattivo! no, stressato, deluso.
poi una telefonata, una proposta. piedi di piombo. delusione dietro l'angolo, ne sono certo., sicuro, dieci a uno. colloquio fissato. quasi controvoglia, svogliato. ennesima zona industriale.

e invece no. e invece no! rimango stupito. la proposta è seria. il progetto anche. la luce in fondo al tunnel? che poi tunnel. semplicemente l'ambizione, la consapevolezza di valere di più. valgo di più? dubbi. no. basta dubbi. la palla rimbalza. una schiacciata a due mani non l'ho mai messa, nemmeno quando i miei mi hanno regalato il primo paio di nike air jordan, non quelle nere, quelle del dream team, il 23 d'oro, leggerissime, pareva di volare, con i pantaloncini dei knicks... ala destra... ecco la palla, vado a rimbalzo e via, appoggio facile facile. dentro! aus, basta, finito. tornare a terra, trentadue denti di sorriso pieno e felice. butto fuori aria per scaricare. l'ho messa bene!

guardo la costa da lontano, le case, le reti dei pescatori, il motore volante delle longtail fa un fracasso terribile, ma è bellissimo. tu guarda questi. prendere una vecchia barca, schiaffarci su il motore di un camion, qualche accorgimento qua e la, e via... il mondo è passato di qua, ha lasciato un camion rotto e una barca senza vele, e allora via, con quel poco che si ha. dentone, il capitano sdentato, vola tranquillo sulla sua nuova barca, motore nissan, tremila, cromato, timone con volante, cardani vari, cordame vario, tettuccio in legno, vetri "automatici..." ma come cazzo gli è venuto in mente sto sistema a incastro, geniale.. ogni tanto grida "my friend tomarroooo, fortausand baaath" sisi, come no, te ne do tremilaecinque, ma tomorrow magari no, day after tomorrow... "yeees, tamarroooow, foootausaaand".. ma si pensa un po' quel che vuoi, ride, e riguarda avanti.. gli altri parlano, c'è anche il beps, sia mai che riesca a stare un po' tranquillo in vacanza anche lui, che era stressato si vedeva che ancora non era sceso dall'aereo... stiamo per arrivare a pak bia, con la sua spiaggia a punta, che a seconda della marea si forma una corrente tra gli scogli, l'acqua è limpida, chissà se si vedono dei pesci oggi.

chissà se ci tornerò in asia, e così spesso poi. adesso mi aspetta molta europa. ne sono molto contento, ma in fondo un po' di malinconia di sti pazzi. i cinesi, il casino, la korea, così tedesca, hong-kong e singapore e le loro ansie e fobie...

ei bru, sei con noi? mi giro, sorrido. hehe, si gri, si ci sono, riguardo ancora fuori, fissando il nulla, ci riguardiamo, lei è fuori, al sole, of course.
ho cambiato lavoro. e sono a pak bia! cazzo se ci sono!

sabato 4 giugno 2011

Lo sapevate

Benvenuti a "lo sapevate?"
Perche' i tassinari malesi per pagare il pedaggio autostradale e per parlare alla gente, aprono la porta invece che abbassare il finestrino?

Perche' e' risaputo che i finestrini delle vecchie (?) Proton, dato il telaio balengo, percorsi i 15.000 chilometri non si aprono, ne' si chiudono più ! Il mio eroe di stasera ne ha fatti 350.000 !!

Yesssss



bberry

martedì 31 maggio 2011

kay elle


direi che non servono altri commenti !! bellissime e stupende, le twin towers dominano la città. si vedono da ovunque e sono assolutamente affascinanti.

lunedì 30 maggio 2011

Salamat pagi

E un salamat pagi a tutti da kuala lumpur, 35 gradi, umidita' folle, ma palme e gente sorridente dappertutto ! La figatissima sono queste macchine improponibili fatte in malesia, le proton, che hanno un design accattivante, ma rincorrono da molto lontano. Io invece sono su una waja nera squadratissima. Sir, limo, mercedes, standard or budget taxi? Cara siniorina, budget of course! Ma si che in fondo adoro questi posti dove sei sempre seduto con la valigia affianco perche' i bagagliai sono minuscoli e dove i tassinari urlano cose incomprensibili nei cb gracchianti e poi sghignazzano tutti insieme e tutto il resto...

bberry

domenica 29 maggio 2011

Ma soprattutto.. Fiumicino.. Perche' ?

Dopo aver sparlato di linate eccoci a fiumicino. Hub internazionale italiano. Ricordo che malpensa non lo e'.
Porta da e per l'italia per milioni di turisti, fa cagare forte. I checkin sono troppo stretti, quindi non riescono a far stare la gente tra i corridoi dei counter e sparano tutti nei corridoi principali di scorrimento. In giro mille steward, ma fanno tutti i cazzi loro, che mi scusi ma sono al telefono.. Si ma si sta facendo i cazzi suoi e io hi bisogno di un informazione.. Embe' cazzi miei o suoi sono al telefono.. Mavaffanculo.. Ma come si permette ... Ma stai zitto almeno.. Che probabilmente manco stai telefonando ma non vuoi lavorare... Ebbeh dai, chetteserve?

Dopo un po trovo il trenino per i gate G. La scala che ti ci porta e' in un angolo vuoto. Da li una monorotaia ti porta per..300 metri? Ecco, bastavano due tapis rulants.. Viva gli appalti. La cosa e' talmente evidente che ne ridono un romano e anche un americano. Che poi magari due tapis rulants.. Ci fossero!
Ma altrimenti sinnio' qua nun se fermerebbe nessuno.. E se anche si fermassero? Carte da gioco rauzissime di roma.. 10 euri. Souvenir Derr colosseo? 25... E via cosi... Bel lavoro.
Non parliamo della lounge, che tra poco esco e mi unisco al pueblo. Solo giornali ecclesiastici. Ma daiiii





bberry

Linate, wei shenma

Ovvero, linate perche'. Mi sta più simpatico di malpensa perche' malpensa e' assurdo, ma anche linate ci mette tanto del suo. Entro. Purtroppo ho un collegamento su roma con.. Ach du scheisse, alitalia. 7 desk, tre persone. Un business, due web. Ho un ticket business, mi avvicino al business. Ha la carta freccia alata? No, ma ho un bigliet... Allora non puo venire di qui. Ma di la e' web. Ma di qua e' freccia alata, buon viaggio... Grazie, vado di la. Scusi io avrei, ma.. Ma si dai lo faccio io... In realta' gentile, anticipo pure il volo di un'ora.

Ho tempo per un cappuccio e briosc. Il cappuccio e' squallido e la briosc e' spiattellata, fredda e presumibilmente di ieri... Ieri l'altro. 2.90 euro! Cazzo! Cos'e' non va bene? Beh, in centro a milano ... Servito anche meglio, sono 2.20. Eh, ma qui siamo a linate. Appunto. Appunto.

Diciamoo che i nostri appunto non si sono capiti. Vado al tunnel del milano roma dove i turisti vanno dritti su per le scale al ciao, perche' come dicevo, non si vede mica il tunnel.

Ci caricano di corsa sul pulmino. Siamo sul pulmino da dieci minuti. Ah, linate!
Ma se sei brontolone.. Ma noooo, era per ridere!




bberry

mercoledì 20 aprile 2011

conobbe un'alba


ho girato veramente parecchio in questi anni, ma un paese così ipocrita da doversi inventare una trasmissione demenziale per fare ascolti su una rete pubblica, quindi che pago anche io, che per poter mantenere un minimo di pubblico per questa demenziale trasmissione deve inventarsi dei sistemi altrettanto dementi per riuscire a fare apparire una figa in tv in fascia protetta, beh, un paese così ipocrita lo abbiamo solo noi.

non si spiega altrimenti la decisione di portare un'alba pairetti, showgirl ormai "passè" su un isola piena di pirla affamati, coprirla di fango sguiscioso, farla partecipare ad un gioco altrettanto cretino, e tentare in tutti i modi di farla cadere, ergo urleggiare, infine inginocchiare con la bernarda all'aria, ripresa da almeno dieci telecamere in varie posizioni da vari angoli, in modo che detta bernarda non possa sfuggire alla diretta, alle ore 21 e rotti di un martedì di aprile... e fare anche finta che il tutto sia successo per sbaglio!


che squallore.

martedì 5 aprile 2011

Outbound Milano Hannover

in partenza per la fiera per antonomasia. hannover. ci sono passato nel duemilae...cinque! sei anni fa. volo diretto low cost. altri tempi. gia' oggi si fa stop-over su francoforte, giusto per allungare di un po' un minivolo. le low cost si fanno anche due stop.. spettacolo. mi sa che ormai non contiamo proprio più un cazzo.
bello linate comunque. ti da quel senso.... di ... come dire... incompleto, nonvoluto, nonredditizio, maallafinemegliodimalpensa, peccatoeracomodo....adesso vedrai con il metrò si torna tutti qua..
mah, ad ogni modo cazzeggio in attesa. non ci sono sedie o poltroncine, se non altrove. non c'e' nessuno ma vanno tutti al counter business che fa più' figo, si vede. "posso farlo lo stesso anche da qui il checkin?"
passano personaggi in cerca di se stessi con look che scommetto che la massa definirebbe eleganti.
poi arriva una mandria di ingiaccacravattati, si infilano tutti di corsa verso il ristorante Ciao, colazione veloce prevolo? tutti di corsa e zacchete, all'ultimo si aprono tutti, invece di salire passano sotto la scala e via!! tutti nel tunnel dell'ammmore del fast lane del milanoroma!!!
complimenti per la posizione!! premio architettura previdente! no, non è il tunnel sulla sinistra, nemmeno quello sulla destra... è proprio quello SOTTO alla scala!

martedì 22 marzo 2011

Luoghi di mare fuori stagione

Milano marittima. Pernotto qui durante una fiera a ravenna. Paese completamente chiuso. Non un'anima in giro. Venticello fresco che fa a pugni col sole per chi la vince.
Bagni chiusi, alberghi chiusi con qualche sporadico personaggio che mette a posto l'inverno per preparare l'estate.
Quasi tristissimo, per fortuna un chiosco di piadine. E per fortuna buonissime!


bberry

Autostrada del sole ore 05.32 am

Parti presto che se t'intoppi a bologna non ne esci più.
E gia' alle 5.32 praticamente nei dintorni di parma, di gente ce n'e' parecchia!
bberry

Where it all began

E' buffo tornare nel luogo dal quale sei uscito per iniziare la tua avventura. Ti vengono in mente tanti punti nodali della vita, quella volta in cui, e se per caso, se avessi detto questo invece di quello e loro, quei muri tutto questo lo potevano mai immaginare? E come saranno stati i destini degli altri usciti da qui magari nello stesso giorno...

Beh, intanto splendeva il sole e con la grigri stavamo andando al museo della scienza. Un altro tassello che si aggiunge. Hihihi

bberry