sabato 24 dicembre 2011

Vamos chica!

E insomma per la prima volta nella mia vita, l'aereo che prendiamo, appena sale, vira verso sinistra, e si vola verso le americhe, finalmente. Per una volta, niente Asia!


La gri a dirla tutta, da qui e' già passata, su, su, nel nord, stati uniti, yankees, ma pero' per tutti e due questo giro e' un giro nuovo. Il primo salto lo facciamo verso Madrid, da linate, alle otto del mattino, un delirio pazzesco, tutti in cod nonostante il check-in via web che a linate non c'e' il dropof ba ali.. e vabbeh. L'animo latino pero' si nota subito. E' tutto un vociare e lamentele diffuse, soprattutto tra coloro che vanno in Brasile e a Cuba. Partiamo un po' sbattuti' dormiamo parecchio anche se si balla. Le montagne hanno finalmente la prima neve. Mi sveglio che siamo praticamente già a Madrid, che non sapevo essere in realta' imersa in una zona brulla e quasi desertica. Il terreno e' un quadro fantastico con splendide sfumature dal grigio al rosso della terra sabbiosa. Molto bello davvero. Facendo due conti, a forza di email di avviso di spostamenti di orario dovremmo avere due ore di stop prima di sorvolare l'oceano. E invece no. Abbiamo trenta minuti da fare tutti di corsa, cambiato orario? No, semplicemente ci imbarcano e poi ci fanno aspettare quel tantino nell'aereo. Vabbeh si parte, ma non avendo mangiato, come mio solito mi viene un mal di testa fotonico, che cerco di fare passare scrivendo sul blog.


I convolanti sono molto diversi da questo lato. C'e' una gran anarchia e i bimbetti corrono tra i corridoi o giocano sulla moquette coi soldatini o le macchinine. E poi siamo quasi tutti turisti, nessuno che scrive mail di lavoro o crea slide di megajointventure con cui diventera' ricco in due minuti. Nessuno fa particolarmente casino, il che se penso all'attesa al gate mi sembra impossibile.


La gri prima mi ha svegliato in tempo per vedere la costa spagnola sparire dietro di noi, praticamente scorreva in verticale, e poi mare azzurro. Che spettacolo. Adesso magari ridormiamo un po' anche perche' ora che atterriamo ne passa ancora molto e ci dobbiamo ancora accordare bene su che cosa visitare domani. Per ora tango, si balla che e' un piacere!



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