sabato 18 maggio 2013

navigators

aggiorniamo il navigatore. ci sembra faccia un po' troppo casino con le strade. non è sempre bello presente. si perde ogni tanto qua e la. tipo, autostrada teutonica, "verso" i duevventi… fare una curva a u !! sisi, tatt'zitt…

quindi, si va a fare l'aggiornamento. macchina aziendale de sciuri, tic, tac, dvd nuovo, signore firmi qui e la e grazie, a presto, faccia buon viaggio, grazie e via così.

grazie, graziella e anche graziarrrrcazz… dove siamo?!

isola madre

chi non fosse mai stato al lago maggiore, è caldamente invitato a farlo. c'eravamo stati in gita scolastica? con che voglia poi. vaghi ricordi. ci torniamo al 25 aprile. si, niente ramanzine, me ne sono fatti almeno un buon 60% in piazza, adesso dato che dissento pesantemente, non mi va. quindi gita al lago. giornata spaziale. se ci andate, le isole "bella" e "dei pescatori" non valgono nulla, molto meglio sfruttare l'isola madre e perdersi nel giardino botanico dietro a fiori e alberi favolosi e ai famosi pavoni bianchi. baretto e caffè. (no cibo che fa schifino….)

lac de còm

ah, vi rimanesse del tempo c'è poi anche il lago di como. salite in auto, prendete il battello, scendete dove vi pare, ripartite, riscendete e perché no, cercate come tutti la casa di george, che c'è quello che dice è quella li, no, quella la, e tanto ha venduto e tanto c'è ancora e tutto il resto. soprattutto sentite i commenti dei meregani, che sono tutto un ooooommygooood, oooohlookatthat, oooojeeeez e abbiate cura del nostro paese.

 

raps

raps sarebbe poi la colza. prosegue il mio amoreodio per la teutonia. ma come fai a non sentirti bene a guardare sto posto? siamo vicini alla francia, vicini all'alsazia, dove l'umanità si è divertita un mondo a spararsi addosso, prendersi a cannonate a violentarsi e strozzarsi. siamo stupidi forte eh?

ad ogni modo qui oggi si coltiva del buon vino, spaetburgunder ad esempio, il cielo è biancopannato, i raggi illuminano la colza, volano le cicogne, tante, e insomma, si sta bene parecchio

wilker.de per chi volesse farsi un giretto relax. il 1. giovedì del mese e il 3. sera fanno pure il flammkuchen da annegare nel vino. enjoy!

qui una volta era tutta industria

sto girando a caso col cuginastro per il fuorisalone. gira di qui e gira di la, troviamo questo coso abbandonato in piena città. ce ne sono una vagonata, mi piacerebbe fare dei bei giri in biga a cercarli tutti… hmmm, facciamo l'ennesimo tentativo di spinoff del blog? eggià

tuk tuk madness

no. non c'è niente che ti avvicina all'ebbrezza della guida di un dannato pazzo thailandese che prende in contromano l'autostada con sto trabiccolo triciclo spernacchiante pieno di luci mentre il massimo della protezione che ottieni dal veicolo meccanico è… una barretta di ferraccio?! ma siamo matti…. aiuto griiiii.

bru, effallafinita, che qui guidano dall'altra.

ah, già.

inverno al caldo

come fai a descrivere a uno che al massimo ha avuto 18 gradi di "freddo" che cosa è l'inverno? semplicissimo, gli metti su la giaccavento! "oh man, so hot, how can you live?!" eh, pensa che ci mettiamo sotto anche due magliette, un maglione e la sciarpa… vedi tu :o)

m

gri, cosa erano, tre anni tipo? boh, facciamo un po' di tempo che non passavo da singapore. è sempre figo. non penso si possa descrivere. è un posto fuori dal mondo. afa a bestia, ma profumi nell'aria, cieli stranissimi, una città onestamente noiosa forse ma rispetto al delirio tipico delle città asiatiche è una figata. ah gri, andiamo un po' a vedere quel coso nuovo quel trigrattacieloconquellacagatadicappellosoprache èunparco! eccoci serviti. da fuori è inutile. ma inutile davvero, però da sopra è bello, troppo bello.

scendiamo e nell'ennesimo solito sempreuguale centro commerciale… usti che profumo! dumplings fatti al volo?!? doppiocarpiatodisteso e dentro a sfinirsi di giaoze baoze miaoze uaoze chiccauze

spiders

c'hai presente quel solletichio che senti dietro l'orecchio? ecco, è lui!!

dugongo

finalmente ti ho preso, bel dugongo mio! è anni che cerco ti fare un volo sull' a380 e finalmente ci siamo. emozione grande. un aereo pazzesco, enorme, allucinante. siedo al finestrino e guardo fuori. l'ala arriva fino a casa mia e mentre partiamo, nel silenzio che generano questi stupendi motori con infinamai l'antinoise diffuso… mentre partiamo l'ala flette di qualche chilometro e scivoliamo via nel cielo blu. che spettacolo, non vibra, non balla, va via liscio…. un dugongo felice nel mare.

milano

come fai a non volerci bene a milano. va che roba il parco ravizza la mattina…

nebbia

andalo. un freddo. ma una scimmia così di fresca! e giù di qui e giù di la, salta qui salta la… bru vienimi dietro per di qua… e poi punfete. nebbia pesa. bello. dove siete? eeeeooooo…. ragaaaaa… non vedere niente… tentoni per provare a scendere, si sente la seggio, quindi se ero la e vado di qui… bellali… oooh, vi avevo perso che fissa, non si vede niente, davvero, storia…. senti ma scod era con te? scod? no. perché?

non ti scorderemo scod… ciao, ovunque tu sia :o)

monaco

prendi monaco ad esempio. vai in giro e c'è scritto "la città italiana più a nord". si, è un tantino esagerato, le piacerebbe forse. o forse no. siamo qui in fiera. ecco, una fiera così ancora non l'avevo vista. è tipo la seconda fiera per importanza in europa. forse al mondo, sicuramente per quanto riguarda l'elettronica intesa come megamercato e non come solo il telefonino. spettacolo. padiglioni mega e aziende, aziende, prodotti, roba, robot, auto, componenti vari… che figata. tralascio tutto il discorso su economia sviluppo e l'avere una direzione sociopoliticoeconomica che a noi manca, ma siamo creativi… pensa se non lo fossimo… vabbeh.
e poi? e poi c'è un sacco di roba mitica che non avevo mai visto. cioè, c'è il deutsches museum, che è il museo per le scienza e la tecnica dove veramente sarebbe da starci una settimana. c'è tutto. come funziona un altoforno, come farsi una canoa, come cucinare una pizza, come si produce un olio viscoso per eliche sottomarine, perché un martello è un martello…. il tutto con esempi evolutivi e cronologici… come siamo arrivati all'accendino? siamo passati dallo strofinare il bastoncino nella paglia a usare degli archetti per non rovinarsi le mani e mentre stavamo facendo quello si è pensato che era un bel modo per fare un tornio. t'è vist?

spettacolo davvero. io poi mi sono perso nella parte aeronautica. infinita. eliche, pistoni, ali, carrelli… e poi lui non l’avevo mica visto subito… il mitico 262! ma dove altro ti capita di vedere una roba così?

be quite and drive

non so esattamente da quanto non scrivo sul blog. ci ho messo qualcosa da poco ma una cosa estemporanea di sicuro. nel frattempo penso si sia fatto un bel po' di roba. vado ormai regolarmente in germania rispetto a quando prendevo tanti aerei per andare da qualche parte a est. devo dire che si sta molto meglio. alla fine anche solo per un ragionamento statistico mi dava molto fastidio prendere tutti sti aerei. forse il peggio era l'attesa infinita. l'andare ore prima in aeroporto, aspettare al checkin, aspettare l'imbarco, aspettare di salire, aspettare il rullaggio, aspettare di arrivare… aspettare aspettare aspettare. adesso ci facciamo delle gran smacchinate, ma facendo due conti stiamo in giro meno tempo, c'è tempo per parlare, per fermarsi e soprattutto per guardarsi intorno. a parte la svizzera che è sempre una menata, la germania scorre via veloce, ma è un piacere. di geografia non mi ricordo un cavolo, ma è sempre bello stupirsi di vedere cartelli con nomi familiari… ah, è qui moenchengladbach? te pensa dove rimane karlsbad, braunschweig, bielefeld, heilbronn e tutto il resto. insomma, mi piace. e poi è un po' come prendersi un pochetto di vacanza in un posto che conosci. tappe forzate di avvicinamento ai clienti, ma sai che li fanno bene la currywurst, di la ti puoi sparare una schnitzel, qui è il massimo per gli asparagi e tutto il resto. senza dimenticare le birre locali, uno spettacolo senza fine. gasthoefe spettacolari a poco e gente tranquilla che "la fa' el so' mester"…

ecco, la cosa che mi stupisce è quanto siano sereni i tedeschi. me li ricordavo molto più stronzi e agitati, di quelli che ti guardano male, che ce l'hanno col mondo… invece ti salutano alla grande… aaaah, lei è italiano? andavo tutti gli anni in toscana… a jesolo… rimini… milano, che bella città… io tutti gli anni vado in sicilia… e poi provano a parlottolare un po'… una pizza hawaii peffavora… si bello schifo la pizza hawaii, ma ti credo e mi stai simpatico…

per essere un gran periodo di merda lavorativamente parlando, noto molta serenità finalmente anche nel rapporto col mio "capo" e quindi si sta meglio. ma dove sono finito? boh, fa lo stesso ad ogni modo si sta bene.

domenica 5 maggio 2013

chemnitz - karl marx stadt

Non ero mai stato nella ex DDR. Ci sono andato ormai venti e fischia anni dopo. Ho la fortuna di riuscire a parlare con gente che ha vissuto il prima e il dopo. Certo tanti cambiamenti e si inizia a parlarne sempre con un sorriso ironico.. Hahah te pensa che espressioni che ci obbligavano ad usare gia all'asilo... Ridocolo... E poi ti sembrava di riuscire a prenderli in giro e questi sbam botte e reprimende. Nono. Non tornerei indietro... Poi infatti sono stato di la' un bel quindici anni... E guarda che dico di la' convinto eh... Il muro c'e' ancora ma stavolta l'ho alzato io. Non ci prendono sul serio di la. Corrono tutti, pensano di essere piu' bravi... La Germania quella vera era questa. Che credi, non farti fregare. La prussia era qui, mica di la. E dresda l'hanno rasa al suolo perche' qui c'erano le teste pensanti, la chimica, l'areonautica e la prima elettronica, altro che Monaco... 
Qui poi a tutti e tre quelli con cui parlavo scendeva lo sguardo..

E poi qui si vive, non distruggiamo tutto come di la. Non pensiamo solo al profitto, noi. Il socialismo era degenerato, si. Ma almeno noi abbiamo studiato, sappiamo come vivere. Mica come quelli, noi non siamo capre ignoranti. Siamo coscienti di quello che siamo. 

Heh, avro' anche meno ma so che sono vivo. A Monaco non ci torno manco morto.