t’ho amato tanto, ma non mi va più
lisbona. una città dal glorioso passato che però non gli frega
niente a nessuno. non capisco. ci sono palazzi antichi e bellissimi, una piazza
centrale favolosa… affianco agli stessi però c’è roba abbandonata, in rovina.
io me ne vado amore ciao. non penso tornerò, sii felice.
la sera mangio un ottimo baccalà in un’oscena piazza che potrebbe
sembrare di viserba o un qualche posto da speculazione edilizia in romagna…
tutto vuoto, manco una pianta, balconi mai puliti.
il ristorante è uno dei più
fichi, ed in effetti mangio bene a bestia, ma sto posto mette tristezza. se
aggiungi che il portogallo ha appena preso quattro pere dalla germania ai
mondiali, la situazione non migliora. ero al lavoro quando è iniziata la partita... sisi andiamo subito, finiamo cinque minuti... ne passano due, sale il proprietario... tranquilli ragazzi, siamo già sotto di due... abbiamo proseguito.
Il giorno dopo andiamo a sinis (scinisc?) e anche qui permane
questa sensazione di amore finito.
ecco ho l’idea di questa superpotenza
coloniale, il portogallo, dove chi ha potuto è andato è ha fatto soldi,
fortuna, storia. gli altri sono rimasti e si danno dei pistola. cerino in mano, faccia da simpson.. doh! che ci sono
posti bellissimi, eh, ma non gli importa a nessuno di tenerli. non è come la grecia
che vedi che manca l’ambizione al profitto e la gente è serena e vive
tranquilla senza eccessi. qui non gli frega più.
io me ne vado amore ciao…
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