venerdì 25 luglio 2008

agli amici

l'altra sera sono uscito con un po' di vecchi compagni di scuola. bella serata, che però ti può aprire della voragini mentali non indifferenti. è stato bello riconoscersi amici in quelle faccie quasi sconosciute. ti tornano alla mente un sacco di storie.

mentre ero in macchina però mi sono messo a cercare un cd che sapevo di avere li da qualche parte. cerca cerca. trova. questa canzone mi fa quasi venire da piangere. gli occhi lucidi sicuramente si. mi pare di averla gia citata, e se nn l'ho ancora fatto, avrei voluto farlo, quindi ecco che lo faccio.

alla salute, ovunque voi siate.
[è un live, il che la rende anche più sincera]

the clash - stay free

We met when we were at school
Never took no shit from no one, we weren't fools
The teacher says were dumb
Were only having fun
We piss on everyone
In the classroom

When we got thrown out I left without much fuss
On weekends we'd go dancing
Down Streatham on the bus
You always made me laugh
Got me in bad fights
Play me pool all night
Smokin menthol

I practised daily in my room
You were down the crown planning your next move
Go on a nicking spree
Hit the wrong guy
Each of you get three
Years in brixton

I did my very best to write
How was butlins?
Were the screws too tight?
When you lot get out
We're gonna hit the town
We'll burn it fuckin' down
To a cinder

Cos' years have passed and things have changed
And I move anyway I wanna go
I'll never forget the feeling I got
When I heard that you'd go home
An I'll never forget the smile on my face
cos' I knew where you would be
And if you're in the crown tonight
Have a drink on me

But go easy...
step lightly...

stay free



lunedì 21 luglio 2008

la ricreazione


che vi devo dire. piovono le critiche sullo scarso contenuto intellettuale e sullo scarso contenuto di critica sociale dei post. mah, sinceramente sto bene, per cui vivo in questo stato di limbo tranquillo senza troppi sbattimenti. sabato sono stato a surfare al lago di como. ventazzo, e willy-skipper a nastro, forse sovrainvelato, ma grande godimento. qualche ramo e qualche tronco di troppo.... ma è proprio quello che mi mancava in cina. per il resto sono appunto distaccato. non disinteressato, ma distaccato. sicuramente troppo deluso dalla mia stessa corrente politica per provare anche solo imbarazzo. sono passato direttamente allo schifo e al mero interesse particolare. nella vita privata.

del resto, come a suo tempo i biedemeier, mi sono ritirato nella vita privata. come loro a suo tempo, vengo criticato per il mio scarso impegno e la mia scarsa propensione all'attività politica. sarà. però, cazzo volete da me... io sono in orbita.

in effetti mi dispiace non partecipare, ma mi sento veramente impotente nei confronti delle istituzioni, della politica, del governo-malgoverno. come i biedermeier a suo tempo, aspetto momenti migliori, momenti in cui si sarà talmente toccato il fondo, che l'unica mossa possibile sarà rialzarsi. non possiamo infatti dimenticare che, finchè il popolo non sarà conscio della sua situazione di miseria, non sarà in grado di percepire la sua realtà, e quindi di contrastarla. al tempo stesso il popolo perseguirà nella legittimazione di una classe politica inutile ed egoista, al punto che non si preoccuperà di contrastarla in alcun modo.
come a suo tempo la restaurazione, che dopo la rivoluzione francese ricostituì i vecchi poteri, i regimi ereditari e compagnia bella, di fatto spegnendo i moti di riforma borghese, anche ora assistiamo ad uno sistema che impedisce e denigra ogni proposta dal basso come antipolitica e quindi non degna di attenzione.
borghese sono (e anche tu, se ci pensi) per cui non possiamo che aspettare che il popolo sia nella più profonda per sperare in un cambiamento. del resto marx è uscito proprio alla fine del periodo biedermeier e ha sconvolto il sistema costituito.

insomma, io continuo ad allenarmi con i willy-skipper, nella speranza di chiudere sto benedetto forward-loop prima dei trent'anni, voi fate un po' quel che vi pare, la citazione colta ve l'ho messa...
che poi mica tutto il male vien per nuocere, durante la restaurazione sono nati il romanticismo, e l'idealismo, per cui prepariamoci.

da wikipedia:

Il Biedermeier è un movimento artistico e ornamentale sviluppatosi nel periodo storico che intercorre tra il 1815 ed il 1848. Molto in voga tra la borghesia tedesca e austriaca, viene spesso definito di genere romantico.

Questo stile nacque come contrapposizione al cosiddetto Stile Impero, nel periodo immediatamente successivo al Congresso di Vienna, di cui riprende una decisa "voglia di normalità". Soprattutto per questa ragione, il Biedermeier è stato spesso definito come lo stile della Restaurazione.

Lo scopo che sottende allo stile Biedermeier infatti è valorizzare la sobrietà e l'armonia, mutuando parte dei motivi stilistici dal periodo precedente, ma spogliandoli di tutti i decori, gli orpelli e gli eccessi che lo avevano caratterizzato. Tutto ciò è coerente con la situazione socio-politica del momento, che cerca di dimenticare i fatti tumultuosi della Rivoluzione francese e del successivo impero napoleonico. Anche l'avvento della Rivoluzione industriale gioca un ruolo decisivo nello stile, proponendo prodotti funzionali ma dalle linee semplici, e quindi facilmente industrializzabili.

Questa tendenza si ritrova nell'architettura quanto nell'arredamento, nella musica quanto nella letteratura, e produce atmosfere solenni ma sobrie, prive di decori dorati ma ricche di elementi consueti, quotidiani. Le composizioni floreali sono un esempio significativo dello stile, così come le facciate severe di alcune città europee (una per tutte, Vienna) o le famose sedie in legno curvato e paglia di Vienna di Thonet. In musica e letteratura possiamo considerare esemplificative del periodo le composizioni misurate e semplici di Franz Schubert, le opere letterarie di Annette von Droste-Hülshoff o di Adelbert von Chamisso, e le opere teatrali dell'austriaco Franz Grillparzer.

Il termine stesso nacque attorno al 1850 come dispregiativo, e stava ad indicare il piccolo borghese apolitico e conservatore, interessato solo alla propria vita familiare. È composto da due parole, cioè l'aggettivo semplice, sempliciotto (bieder, ma che significa anche integro, onesto) unito a uno dei cognomi tedeschi più diffusi Meier (o Maier).

giovedì 17 luglio 2008

ronaldinho

per chi ancora non lo sapesse, ieri sera il milan del silvio, ha presentato il nuovo acquisto ronaldinho. a me il calcio piace (sono aimè pure milanista per cui..) , ma prendo spunto per un parallelismo, per una miniriflessione su questo mio, nostro belpaese. ci sta, che nell'impeto della passione sportiva uno possa pensare che "cazzo, si, finalmente è arrivato il salvatore della squadra", ma il fatto che ieri sera in trentamila siano andati a vedere uno show a san siro sull'ex fenomeno, mi fa star male.

è questa infatti, un'idea uguale all'altra idea del buon salvatore. quella cioè di mettere a roma l'uomo della provvidenza, l'unto del signore e compagnia bella, nella speranza che un singolo ci tiri fuori dalla cacca.
spiego meglio.
il milan è una squadra che ha vinto tutto. può fare incazzare, ma ha vinto tantissimo soprattutto durante la presidenza del tal innominabile (sigh, ma cazzo, abbiamo goduto parecchio!). è però una squadra che in quest'anno è uscita dalla champions league e ha fatto una figura poco interessante in campionato. squadra dai molti elementi con età considerate limite per poter ottenere una prestazione all'altezza dei migliori campionati, avrebbe forse dovuto passare per una sorta di rimaneggiamento pesante, o meglio rifondazione. dicesi ciò di un cambiamento generazionale e tattico per una squadra... largo ai giovani, largo ad una squadra nuova.

e invece no. si insiste su una squadra con evidenti limiti di prestazioni per motivi di età o di motivazione (si invecchia tutti e loro hanno veramente vinto tutto per cui tanto di cappello... però..) e si punta tutto su un singolo. è stato ronaldo prima, che tra tanti falli ne ha preso qualcuno di troppo, è stato pato poi, forse lo sarà ancora domani, ma è troppo giovane.
ecco quindi un altro, grandissimo mito, forse da rimettere in sesto, cui sacrificare un'intera squadra. cosa ne penseranno gli altri giocatori? gli altri elementi della squadra, di uno cui è stata data tutta la luce della notte milanese? uno che gia si sospetta che di notti milanesi ne passerà un bel po'...

io avrei puntato sulla squadra.
si è puntato su un singolo.
un po' come col "mi consenta".

ai posteri l'ardua sentenza. comunque finchè si può dire... forza milan....
intanto si langue nell'oblio quotidiano. almeno al giudizio degli arbitri finora si sottostà. unico personaggio dal giudizio insindacabile, nonostante i processi di biscardi.

ho fatto davvero sto parallelismo? cacchio, a sto punto meglio ritornare sulla terra, magari in germania, va.... che al massimo in qualche ora sono a san siro...

martedì 15 luglio 2008

macchia di sugo sulla camicia

con notevole soddisfazione ero arrivato immacolato alla fine del pasto, quando l'ultima pennetta si è liberata dalla morsa dei forconi della forchetta per tornare nel piatto e schizzare ben tre macchie di sugo, tre, sulla mia camicia.
che fare?
ecco quindi che vi propongo un fantastico rimedio casalingo che funziona pressochè ovunque!
utensili:
un zic di sapone
acqua frizzante
carta igienica o rotolone da cucina
asciugamani, non strettamente necessario


togliersi la camicia
fare scorrere un po' di acqua frizzante sulla macchia, prendere due fogli di carta o rotolone e posizionarne uno sotto alla macchia, mentre con l'altro, imbevuto di un zic di sapone con acqua, si esercita una lieve e ripetuta pressione sulla macchia stessa. una volta rimossa la macchia, asciugare la camicia. e stupirsi delle proprie capacità esclamando "minchia, funziona, che culo!"
oh, non è come in tintoria, ma la macchia non si vede più.

ciau
ah, ovviamente dat che prevenire è meglio che curare, la prossima volta non tentate la fortuna e mettetevi un tovagliolo sulla camicia. che è meglio....

martedì 8 luglio 2008

the guns of brixton

the guns of brixton è una canzone dei clash, l'unica scritta dal loro bassista simonon, che riguarda gli scontri razziali del 1980 a brixton, e che strizza l'occhio al film "the harder they come". clima rovente, povertà, ignoranza e polizia pesante sono sullo sfondo di questa cult-song.

...... e quando verranno a prendere te, come li accoglierai, con le mani sopra la testa o sul grilletto della pistola?
when they kick at your front door, how you gonna come, with your hands on your head, or on the trigger of your gun... [metto la canzone, ma il video non è ufficiale...]

mi è venuta in mente pensando a quanto diceva brecht, che ho letto in una bacheca a vestone, in un bar di fronte alla stazione delle corriere.

"prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.

un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare.
[bertolt brecht]"

.... con tutti i casini che ci sono ci occupiamo di una miniscola percentuale di abitanti, responsabili di una piccola percentuale di crimini, mentre in parlamento siedono criminali condannati nel silenzio generale, e che si occupano di promuovere zoccolette nelle inutili e tristi fiction nazionalpopolari. intanto a napoli la spazzatura è ancora li, la produzione cresce, l'alitalia non vola, la benzina sale, le tasse rimangono.... ma dagli allo straniero.

viva l'italia insomma .....


lunedì 7 luglio 2008

deep from outaspaisss

ieri sera il mondo mi ha dato l'ennesima delusione. c'era uno special sul punk su all music. scorrevano estratti de "la grande truffa del r'n'roll", finto documentario shock nel quale il loro creatore ed ideatore, svela che i sex pistols sono stati creati a tavolino, quindi non sono una band genuina, ma il frutto di un freddo calcolo capitalista.
dopo un po' ho girato canale, e in tv stavano dando del proprio meglio per riportare l'uomo allo stato brado di bestia primordiale con film inutili e spettacoli vuoti.

a quel punto mi sono alzato e ho spostato il libro de "la fondazione" di asimov, azionando così il dispositivo automatico e che apre il passaggio segreto che porta in cantina. li ho preparato la tuta interstellare, l'ho indossata e ho azionato il leverismo che sposta l'aiuola del giardino. mentre il razzo entrava lentamente in posizione ho caricato i viveri, fatto un check dell'attrezzatura, cambiato l'olio, le spazzole... fatto il pieno, che non si sa mai. ho azionato le ventole, ricaricato l'ossigeno. preso un po' di musica, libri. poi ho acceso i razzi e sono partito nella notte milanese, facendo un casino pazzesco. una scia di fumo ecobio ha tracciato il mio percorso e adesso orbito in posizione geostazionaria bevendomi un caffè nella stazione orbitante. capto onde radio e tv e vi guardo, vi spio. mi tengono compagnia il maggiore tom, ziggy stardust [vedi david bowie] e starchild [kiss], e per il momento non scendo.

tutto questo per dire che il blog ha cambiato nome perchè era troppo lungo da digitare.

in an interstellar burst
i am back to save
the universe
[radiohead-airbag]


mercoledì 2 luglio 2008

quel giorno di giugno

fa caldo. c'è un gran silenzio. spengo il clima. la luce del soggiorno. metto a posto una sedia. ho in mano le chiavi di casa. le valigie sono gia fuori dalla porta. riguardo verso il finestrone che da su puxi. sospirone. quasi mi scappa un singhiozzino. sospirone con l'anonima. ci guardiamo. riguardo la casa. due anni e rotti. la porta pesa qualche quintale. in soggiorno un mucchio di cose che abbandoniamo al fato. nei giorni scorsi abbiamo regalato un sacco di roba. non si torna indietro. riguardo dentro. la cucina. il frigo vuoto. l'attaccapanni. chiudo la porta e giro le chiavi. andiamo agli ascensori. scendiamo in silenzio. arriviamo, vado in portineria. inizio a togliere le chiavi dal mazzo e le metto nella posta. vorrei salutare il portinaio, abbracciarlo e ringraziarlo, ma si fa ovviamente i cazzi suoi, pulendosi le orecchie... cazzo di paese penso... manco un finale romantico.. e lo xinjianese... dovrei digli che parto? anche no. saliamo in auto. guardo in su. chissà se simo e simo stanno dormendo, se sono in casa. riguardo la portineria.. tutta la situazione è quasi irreale. guardo l'anonima, sorridiamo a mille denti.... si parte.... mamma mia, si parte! vai shifu o come cazzo si scrive, parti !!

la yananlu scorre via liscia, con i suoi snodi lunghi e infiniti... un po mi dispiace lasciare questa città. non è quasi la stessa, molti palazzi nuovi, molte più auto. aria mefitica. guardo fuori dai finestrini dalla mia parte e penso a quella mercedes con i modern talking a palla che mi portava in direzione opposta in un grigio pomeriggio d'inverno. silenzio. ci fermiamo ad un semaforo. carretto. bici. freni, gniiiiiik, scontro carrettobici. urla. uno sputa. si riparte, sorrisone con l'anonima, risatone, via, basta! ma andatevene un po' tutti a ranare!

pudong, nuovo terminal, voli esteri, international, hong kong e taiwan.... inutile sfarzo di proiettori potentissimi ogni due metri. check-in, controlli.... tutto sembra un sogno, non mi rendo quasi conto che sono seduto al gate. mancano due ore! alla faccia della voglia di partire! estraggo la chitarra fake-epiphone les-paul che mi sono preso mesi fa... strimpello un po' nella noia mentre la tivù manda solo immagini del terremoto che ha sconvolto la cina.... mi fermo a pensare a questo paese e al suo futuro....

sono arrivato che mi sembrava l'america dei giorni nostri. riparto con l'idea che l'umanità si è inventata una bufala gigantesca. non sono convinto che sia prospero sto domani per la cina. sicuramente non sarà armonioso. inflazione alle stelle, problemi di disorganizzazione costanti, corruzione spaventosa e disastrosa....un popolo sfuggito di mano.... mah.
ma io parto. cazzo. parto!

ultimi messaggi agli amici, scaramanticamente ci si da appuntamento al giorno dopo...manca un'ora, sale l'agitation. ricordi scorrono velocissimi. l'arrivo senza valigie, soldi e telefono... il primo giorno, il fake, la prima casa, la scelta della seconda.... i viaggi impossibili in autobus o in treno.... dio il primo treno.... i cessi all'aperto, per strada... i ritorni a casa, la drammatica sera di qingdao, la noia di dalian..... hanzhou, suzhou, wuxi, ningbo... ma quanto ho girato? canton, pechino, shanghai.... che dire.. mi mancherà di sicuro tutto ciò, ma adesso no...
vedere scorrere la pista sotto all'aereo mi risveglia dai ricordi, l'anonima se la dorme, l'aereo sbatte fortissimo, metto su ozzy e i black sabbath e tre ore dopo mi sveglio che siamo sulla profonda russia, direzione francoforte.

cazzo, siamo partiti.

e mo? cazzo, gia.... emmò? bah, intanto in cina ci sono stato.......
vai ozzy

are you metal
are you man
you changed in life since you began
black sabbath - the writ