lunedì 29 gennaio 2007

di grilli e altro

un utente anonimo mi chiede se, come raccontava terzani, ci sono ancora gli allevatori di grilli in cina. ebbene si, ci sono ancora. terzani aveva un modo molto romantico di descrivere queste abitudini locali, un occhio alla marcovaldo forse, che scova i fiorellini nell'asfalto, piccoli sprazzi di umanità in un delirio caotico. io questo occhio non è che non ce l'ho, ma spesso si fa sopraffare dalla vista di tutta questa umanità confusa e incasinata. l'altro giorno si parlava con amici di quanto sia vuota l'europa. giri per strada e c'è poca gente, nessuno spintone, poca ressa....qui invece è come essere in metrò, sempre. e sempre all'ora di punta.
mi pare di essere stato al mercato degli animanli a novembre o giù di li. fantastico, una quantità di bestie strane mai viste. mi avevano colpito molto gli acquari, enormi, coloratissimi, fantastici. oppure le tartarughine. nei supermercati vendono "da cibo" le tartarughine dal guscio molle per non oso immaginare quali ricette. li invece ne avevano di tipi diversissimi, da terra, da acqua, guscio quadrato, bombato, a punta, con le corna tipo rinoceronte....insomma veramente tantissime.
e poi i grilli. non potete capire. non potete immaginare. ma data la richiesta, vedrò di tornare a fare due foto. ci sono grilli da combattimento, da compagnia, da riproduzione....grandi, piccoli, enormi, stile cavalletta, o minuscoli, meno di una zanzara. e tutti con le loro scatolette, gabbiettine di bambù, tutti con i loro cibi diversi. campi da training, e da battaglia, insomma, come lo descrive il buon terzani.
solo che lui aveva anche la passione per i grilli, e scriveva benissimo, quindi sui grilli ha scritto addirittura un capitolo in "la fine è il mio inizio". a me invece dopo un pò è venuto il mal di testa...cri cri cri cri

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