la sveglia mi fa rinascere da un profondissimo sonno alle sette del mattino. accendo l'aria condizionata in modo che tra un'ora, uscendo dalle coperte, non dovrò iniziare a tirare moccoli per colpa del freddo. la casa è si coibentata bene, ma in bagno le cose cambiano. alle otto esco grugnendo dal letto e saluto i pinguini che scocciati stanno riempiendo la vasca con acqua ghiacciata per restare un po' freschi. e poi, alle nove meno qualcosa, giù di corsa a prendere l'ennesimo treno per nanchino. non c'è giornata peggiore per viaggiare. nebbia, pioggerellina e un freddo orrendo. faccio per chiudere casa quando mi ricordo di tiziano. eh, no, tiziano è d'obbligo.
era veramente da tanto che non leggevo dei libri. l'università mi ha tolto il piacere della lettura. dopo che uno studia tutto il giorno (si, bravi fate dell'ironia...) mettersi a leggere proprio no. meglio uscire o un film. e invece poi..me lo aveva gia dato la mamma, ma si sa, i libri che piacciono alle mamme...e tiziano di qui e tiziano di la, e era in asia eccetera eccetera. e invece, quando è partita lisa, mi ha regalato "un indovino mi disse" di tiziano terzani appunto. non so se vi è mai successo nulla di simile, ma io leggevo di storie e di posti in cui casualmente mi trovavo! casualmente mica troppo, dato che in asia c'ero, ma comunque un'esperienza fantastica. mentre ero in vietnam leggevo che terzani stava lasciando il vietnam, con le stesse sensazioni che avevo io a esserci, dieci anni dopo. quello che penso della cina è lo stesso che vedo attraverso i suoi occhi. fantastico. e non parliamo nemmeno di "la fine è il mio inizio" che è stato il primo libro in assoluto che mi ha fatto vermante commuovere. non piangere, ma poco ci mancava. perdevo un amico. e che amico ragazzi. fantastico. lo consiglio a tutti. veramente. scrive poi benissimo, i suoi libri non li leggi, li divori e li fai tuoi. osservazioni taglienti e comunque piene di riflessioni e significati.
al momento di salire sul treno di nanchino ero alle prime pagine di "buonanotte signor lenin", al mio ritorno mi manca meno della metà del libro. anche questo un libro fantastico. e mentre leggevo della russia che assisteva inerme alla fine de comunismo che forse era gia morto o che forse non potrà mai morire perchè non c'era o quant'altro, mi guardavo intorno in questa cina che scorreva veloce dal finistrino. altro che pulita come nei tuoi libri tiziano. qui ormai è come la russia che descrivi. canali sporchi, abbandonati, pieni di rumenta. fabbriche distrutte e abbandonate che cascano a pezzi con la loro morte di eternit, ruggine, liquami, e che sono rifugio di una quantità di umanità pazzesca, e fabbriche nuove, del miracolo cinese. nuove perchè costa meno costruirla ex novo, che migliorare il disastro che c'è. e rumenta e materiali ovunque, e gru e copertoni abbandonati.
dove andrà la cina lo sa solo lei. mi auguro che non sia come dici tu tiziano, anche se fino ad ora ci hai sempre azzeccato. purtroppo.
ohè tiziano, che vieni anche alla prossima in giro per lo jiangsu? dai, che posto ce n'è.
da leggere assolutamente di terzani. in ordine contrario se preferite approfondire prima e leggere il riassunto della sua vita poi.
la fine è il mio inizio
un indovino mi disse
buonanotte signor lenin
vi farò sapere come sono gli altri. mi dicono siano meno immediati "in asia" e "un altro giro di giostra". ma tanto leggerò anche quelli.
era veramente da tanto che non leggevo dei libri. l'università mi ha tolto il piacere della lettura. dopo che uno studia tutto il giorno (si, bravi fate dell'ironia...) mettersi a leggere proprio no. meglio uscire o un film. e invece poi..me lo aveva gia dato la mamma, ma si sa, i libri che piacciono alle mamme...e tiziano di qui e tiziano di la, e era in asia eccetera eccetera. e invece, quando è partita lisa, mi ha regalato "un indovino mi disse" di tiziano terzani appunto. non so se vi è mai successo nulla di simile, ma io leggevo di storie e di posti in cui casualmente mi trovavo! casualmente mica troppo, dato che in asia c'ero, ma comunque un'esperienza fantastica. mentre ero in vietnam leggevo che terzani stava lasciando il vietnam, con le stesse sensazioni che avevo io a esserci, dieci anni dopo. quello che penso della cina è lo stesso che vedo attraverso i suoi occhi. fantastico. e non parliamo nemmeno di "la fine è il mio inizio" che è stato il primo libro in assoluto che mi ha fatto vermante commuovere. non piangere, ma poco ci mancava. perdevo un amico. e che amico ragazzi. fantastico. lo consiglio a tutti. veramente. scrive poi benissimo, i suoi libri non li leggi, li divori e li fai tuoi. osservazioni taglienti e comunque piene di riflessioni e significati.
al momento di salire sul treno di nanchino ero alle prime pagine di "buonanotte signor lenin", al mio ritorno mi manca meno della metà del libro. anche questo un libro fantastico. e mentre leggevo della russia che assisteva inerme alla fine de comunismo che forse era gia morto o che forse non potrà mai morire perchè non c'era o quant'altro, mi guardavo intorno in questa cina che scorreva veloce dal finistrino. altro che pulita come nei tuoi libri tiziano. qui ormai è come la russia che descrivi. canali sporchi, abbandonati, pieni di rumenta. fabbriche distrutte e abbandonate che cascano a pezzi con la loro morte di eternit, ruggine, liquami, e che sono rifugio di una quantità di umanità pazzesca, e fabbriche nuove, del miracolo cinese. nuove perchè costa meno costruirla ex novo, che migliorare il disastro che c'è. e rumenta e materiali ovunque, e gru e copertoni abbandonati.
dove andrà la cina lo sa solo lei. mi auguro che non sia come dici tu tiziano, anche se fino ad ora ci hai sempre azzeccato. purtroppo.
ohè tiziano, che vieni anche alla prossima in giro per lo jiangsu? dai, che posto ce n'è.
da leggere assolutamente di terzani. in ordine contrario se preferite approfondire prima e leggere il riassunto della sua vita poi.
la fine è il mio inizio
un indovino mi disse
buonanotte signor lenin
vi farò sapere come sono gli altri. mi dicono siano meno immediati "in asia" e "un altro giro di giostra". ma tanto leggerò anche quelli.
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