sono in una sala d'attesa a zhenjiang (gengiang), posto non so bene dove, alla sinistra di shanghai....quattro ore di treno, non meglio e non peggio delle tre e rotte per nanchino, che ho già descritto l'altra volta. zhenjiang è al solito un cacchio di posto uguale a tutti gli altri. ecco...c'è del verde, non fa troppo freddo e la piazza non è malaccio, ma ho preferito lasciare perdere la città e provere a tornare prima a shanghai. con numeri turchi sono riuscito a cambiare il biglietto per cui parto prima. ho quindi un'ora e qualcosa da passare in stazione e allora, perchè non passarla nella sala d'attesa da ricchi, quella per la prima classe, soft seat. fa un freddo bestiale qui dentro, un umido terrificante. le piastrelle sono financo umide e bagnate. che freddo ragazzi. c'è uno spiffero inutile che passa da un bagno all'altro, con tanto di puzzo di piscio, e in mezzo la sala e in mezzo le poltrone. mamma mia che posto. cerco una presa dove attaccare il pc, almeno scrivo direttamente il report. freddo, molto freddo, che freddo, alle mani....brrrrr. i miei compagni di sventura chiaccherano amabilmente e non si interessano dell'ambiente. cerco un caffè. qui un occidentale è ancora un evento e allora iniziano a guardarmi...non c'è il bar qua. chiedo alla poliziotta guardia giurata portinaia bigliettaia che c'è qui e per due kuai lei mi versa il caffè dal suo thermos...meglio di niente. il caffè è come sempre caffè con del latte dolce di non so che cosa. fa tremendamente schifo, ma almeno scalda. mi risiedo e aspetto. la puzza è veramente inutile.
manca un quarto d'ora al treno....quasi quasi vado in bagno.....hmmm, no, meglio evitare!
manca un quarto d'ora al treno....quasi quasi vado in bagno.....hmmm, no, meglio evitare!
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